Una grande famiglia, le sorprese della seconda stagione


Stefania Sandrelli e Gianni Cavina
  • Stefania Sandrelli e Gianni Cavina

È stato un po’ come quando hai sete, ti porgono un bicchiere d’acqua fresca ma poi te lo portano via prima che tu possa bere. Il finale aperto di «Una grande famiglia», la serie di Rai1 andata in onda un anno fa (ora in replica ogni domenica sera), ha infiammato i numerosissimi fan, che non hanno avuto le risposte che aspettavano. È entrato in scena perfino il Codacons, l’associazione che tutela i consumatori, che ha presentato un esposto al Garante per le comunicazioni. Chissà che cosa succederà con la seconda, attesissima stagione, che verrà trasmessa in autunno. A presentarla ai lettori di Sorrisi è l’ideatore della fiction, Ivan Cotroneo, che ha scritto la sceneggiatura con Monica Rametta e Stefano Bises.
Cotroneo, a mente fredda come si spiega il successo clamoroso della prima stagione?
«Noi ce la mettiamo sempre tutta, ma non potevamo immaginare tanto. Già dopo la prima puntata ho iniziato a ricevere telefonate da parenti che non sentivo da 20 anni. Con la scusa di sapere come stavo, alla fine mi chiedevano: “Ma Edoardo Rengoni (il personaggio interpretato da Alessandro Gassman, che spariva nella prima puntata, ndr) è vivo o no?”. E così pure amici, conoscenti, gente che incontravo per strada. E anche mia madre, ovviamente…».
La denuncia del Codacons è emblematica per capire il coinvolgimento dei telespettatori.
«Ci hanno accusato di aver lasciato il finale aperto per costringere i fan a seguire la seconda stagione. Ma questo è esattamente il mio lavoro! E poi volevano sapere che fine avessero fatto i 20 milioni di euro scomparsi insieme con Edoardo: neanche fossero soldi della Rai, o li avessi intascati io…».
Come è nata l’idea della serie?
«Volevo raccontare qualcosa di inedito e la storia di una famiglia di industriali del Nord mi sembrava interessante. Attraverso la saga dei Rengoni ho toccato temi come la religione, l’adozione dei single, l’omosessualità, la crisi economica».
Negli otto nuovi episodi quali altri grandi temi toccherete?
«Quello della fiducia tra i membri della famiglia. Scopriremo infatti perché Edoardo è scomparso e che fine hanno fatto i soldi che ha portato via. Ma dirà la verità? Ritorneranno poi il tema dell’affidamento ai single e quello dell’omosessualità. Alcuni protagonisti cercheranno inoltre di capire quanto sono disposti a mettere in gioco per la propria felicità».
Ci saranno nuovi personaggi?
«Tre. Valeria Solarino interpreta una ragazza che lavora nell’azienda di sanitari di Ruggero (Lino Guanciale, ndr) e avrà un rapporto di amore e odio con Stefano Rengoni (Primo Reggiani). Massimo Popolizio veste i panni del commissario che indaga sul conto di Edoardo, mentre Cesare Bocci è Leonardo, l’uomo che aiuta Laura Rengoni (Sonia Bergamasco) ad accettare l’omosessualità del figlio».
Dove si svolgono le riprese?
«Gli interni negli studi di Roma, gli esterni a Inverigo, in provincia di Como. La fabbrica dei Rengoni esiste davvero, è un mobilificio ancora in attività».
Ci sarà una terza stagione?
«Sì, la stiamo già scrivendo. Speriamo che il Codacons non si arrabbi!».

Scritto da: Solange Savagnone

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