Addio a Stephanie Forrester, l’ultima puntata di «Beautiful» con Susan Flannery


Susan Flannery
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Susan Flannery se ne va. Senza se e senza ma. Tutto è già scritto e visto (quanto meno negli Stati Uniti). L’attrice, infatti, lascia «Beautiful» e con lei esce per sempre di scena Stephanie Forrester, uno dei personaggi più amati (od odiati, dipende dai punti di vista) della soap. Venticinque anni sul set trasformati in 6.456 puntate, per la precisione. L’ultima andrà in onda su Canale 5 oggi, lunedì 19 agosto, mentre il pubblico americano l’ha vista lo scorso 26 novembre.

Una vita da soap e una morte ancora più da soap tra le braccia dell’eterna amica/nemica Brooke, la sola ad assisterla. Per fortuna in tanti anni agli sceneggiatori di «Beautiful» la fantasia non è mai mancata. E così in un quarto di secolo Stephanie Forrester, la matriarca, la moglie, l’imprenditrice, la vendicatrice, la tessitrice di trame, è andata incontro a ogni sorta di vicende, credibili o incredibili che fossero. Nel mondo delle soap tutto è permesso. Per esempio due tentativi falliti di ammazzarla, quattro matrimoni con lo stesso marito (Eric Forrester), una figlia menomata data per morta ma poi ricomparsa, una perdita di memoria, una madre degenere (Ann), una sorella altrettanto infida (Pam), un ictus, un cancro ai polmoni, un altro cancro e infine la morte.

«Stephanie è un formidabile tipo di madre-tigre» l’ha definita Susan Flannery, che era arrivata sul set di «Beautiful» nel lontano 1988 con un casco di capelli dorati e se n’è andata pochi mesi fa con un taglio corto e argentato. Comunque l’attrice ha sempre tenuto a chiarire: «Io e Stephanie siamo diversissime. Lei è una donna che basa tutta la propria esistenza sulla famiglia, è iperprotettiva e vive la maternità come una missione». E in un’altra intervista ha aggiunto: «È come un cappotto: quando esco dallo studio lo tolgo e lei non esiste più».

Checché ne dica, però, anche la Flannery, come il suo personaggio della soap, è una donna forte. E anche lei dieci anni fa ha combattuto, e vinto, un tumore al colon (allora si assentò dal set, ma solo per poche settimane).

Nata il 31 luglio del 1939 sotto l’energica costellazione del Leone, Susan Flannery inizia a recitare poco più che ventenne, finché, dopo qualche particina al cinema, viene scelta per la soap «Il tempo della nostra vita»: dal ’66 al ’75 interpreta la psichiatra Laura Horton aggiudicandosi tre Emmy. Quindi trascorre un anno (1980-81) sul set di «Dallas», attentando al matrimonio del terribile J.R., e quando già pensa di ritirarsi («Avevo più di 40 anni e non era facile trovare ruoli adatti») viene assoldata per «Beautiful». Fu un colpo di fortuna: un’altra attrice era stata scartata e all’ultimo minuto fu convocata lei. Da lì non si è più mossa. Finora…

«Non avrei immaginato che la soap sarebbe diventata un tale successo in tutto il mondo» ha confessato. E intanto, grazie a Stephanie, ha vinto altri tre Emmy. A chi ora le chiede se le manchi «Beautiful» risponde categoricamente: «No. È stato un periodo meraviglioso della mia vita, ho avuto una grande carriera, ma quando arriva il tempo di andare, non bisogna mai guardarsi indietro».

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Scritto da: Barbara Mosconi

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    • peccato una colonna importante della soap in sieme a Ridge_Ron Moss…non sara’ + la stessa cosa!