<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>TV Sorrisi e Canzoni &#187; Filodiretto</title>
	<atom:link href="http://www.sorrisi.com/category/filodiretto/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.sorrisi.com</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Sat, 11 Feb 2012 12:46:40 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>L’editoriale di ALFONSO SIGNORINI: La beneficenza di Celentano e la parabola del somaro</title>
		<link>http://www.sorrisi.com/2012/02/07/l%e2%80%99editoriale-di-alfonso-signorini-la-beneficenza-di-celentano-e-la-parabola-del-somaro/</link>
		<comments>http://www.sorrisi.com/2012/02/07/l%e2%80%99editoriale-di-alfonso-signorini-la-beneficenza-di-celentano-e-la-parabola-del-somaro/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 06:30:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfonso Signorini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filodiretto]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[alfonso signorini]]></category>
		<category><![CDATA[editoriale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sorrisi.com/?p=88931</guid>
		<description><![CDATA[
Care lettrici e cari lettori, ancora una volta Adriano Celentano ha spiazzato tutti quanti. Settimane e settimane a parlare del suo cachet al Festival di Sanremo: opinionisti e politici lo hanno accusato di speculare in tempi di crisi chiedendo 350 mila euro a puntata. Fino al colpo di scena finale: Celentano ha fatto sapere alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-88933" href="http://www.sorrisi.com/2012/02/07/l%e2%80%99editoriale-di-alfonso-signorini-la-beneficenza-di-celentano-e-la-parabola-del-somaro/signorinifilodiretto-106/"><img class="aligncenter size-full wp-image-88933" title="SignoriniFilodiretto" src="http://www.sorrisi.com/wp-content/uploads/2012/02/SignoriniFilodiretto.jpg" alt="" width="310" height="400" /></a></p>
<p>Care lettrici e cari lettori, ancora una volta Adriano Celentano ha spiazzato tutti quanti. Settimane e settimane a parlare del suo cachet al Festival di Sanremo: opinionisti e politici lo hanno accusato di speculare in tempi di crisi chiedendo 350 mila euro a puntata. Fino al colpo di scena finale: Celentano ha fatto sapere alla conferenza stampa di presentazione del Festival che devolverà l’intero cachet in parte a Emergency, l’associazione umanitaria di Gino Strada, e in parte a famiglie indigenti che gli verranno segnalate dai sindaci delle sette città più importanti d’Italia. Insomma, un bel gesto. Eppure, anche di fronte alla generosità di Adriano, c’è stato chi ha trovato tempo per criticarlo, dicendo che in fondo il Molleggiato faceva beneficenza con i soldi degli utenti che pagano il canone Rai. La morale di tutta questa storia? Qualsiasi cosa tu faccia, non potrai mai far contenti tutti. La conoscete la favola antica dell’asino, del vecchio e del bambino che andavano al mercato? Il vecchio caricò in groppa al somaro il nipote e la sua merce. Quelli che lo incontravano per strada commentavano: «Guardate quel bambino che crudele. Lascia per strada il nonno». Detto fatto: sale in groppa il vecchio e scende il bambino. «Ma non si vergogna quel vecchio? Sta in groppa al somaro e il povero bambino va a piedi». Salgono sull’asinello tutti e due: «Povero somaro: nessuna pietà per gli animali». A questo punto il vecchio si stanca: lui e il bimbo scendono. «Guarda che due scemi», conclude la gente: «Hanno un somaro e vanno a piedi». Alla prossima!<br />
as@sorrisi.com</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sorrisi.com/2012/02/07/l%e2%80%99editoriale-di-alfonso-signorini-la-beneficenza-di-celentano-e-la-parabola-del-somaro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>7</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L’editoriale di ALFONSO SIGNORINI: Nessuno ha il diritto di offendere chi lavora al GF</title>
		<link>http://www.sorrisi.com/2012/01/31/l%e2%80%99editoriale-di-alfonso-signorini-nessuno-ha-il-diritto-di-offendere-chi-lavora-al-gf/</link>
		<comments>http://www.sorrisi.com/2012/01/31/l%e2%80%99editoriale-di-alfonso-signorini-nessuno-ha-il-diritto-di-offendere-chi-lavora-al-gf/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 08:39:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfonso Signorini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filodiretto]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sorrisi.com/?p=88337</guid>
		<description><![CDATA[
Care lettrici e cari lettori, siete stati in molti questa settimana a chiedermi un parere spassionato su quanto è successo al «Grande Fratello» lunedì 23 gennaio. Di fronte alla pubblica confessione di Rudolf, che ha lasciato spontaneamente la casa di Cinecittà, non senza essersi lamentato di una linea troppo aggressiva nei suoi confronti da parte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-88341" href="http://www.sorrisi.com/2012/01/31/l%e2%80%99editoriale-di-alfonso-signorini-nessuno-ha-il-diritto-di-offendere-chi-lavora-al-gf/signorinifilodiretto-105/"><img class="aligncenter size-full wp-image-88341" title="SignoriniFilodiretto" src="http://www.sorrisi.com/wp-content/uploads/2012/01/SignoriniFilodiretto4.jpg" alt="" width="310" height="400" /></a></p>
<p>Care lettrici e cari lettori, siete stati in molti questa settimana a chiedermi un parere spassionato su quanto è successo al «Grande Fratello» lunedì 23 gennaio. Di fronte alla pubblica confessione di Rudolf, che ha lasciato spontaneamente la casa di Cinecittà, non senza essersi lamentato di una linea troppo aggressiva nei suoi confronti da parte degli autori, il pubblico si è diviso. C’è chi gli dà ragione e difende l’ex concorrente per aver finalmente smascherato le «manfrine» del programma, c’è chi gli dà torto. E su questo punto mi chiedete un parere. Devo fare una premessa. Non so nulla di come gli autori si relazionino con i concorrenti del «Grande Fratello» mentre sono reclusi nella Casa. Non intervengo né sulla scelta del cast, né sono informato su ciò che accade dietro le quinte del programma. Questo per una ragione precisa: voglio mantenere durante tutte le puntate del «Grande Fratello» lo stesso vostro punto di vista, cioè quello del telespettatore. Non posso, dunque, dirvi se Rudolf abbia smontato un castello, proprio perché ignoro se questo castello sia stato mai costruito. Ma una cosa conosco: la professionalità di chi al «Grande Fratello» lavora. Dagli autori alla redazione, all’intera produzione, fino ad Alessia Marcuzzi. E non posso permettere che chiunque, che si chiami Rudolf o Maria, possa apostrofare in termini scurrili e decisamente sconvenienti il loro lavoro. La maleducazione, al di là delle argomentazioni personali, deve essere sempre condannata con fermezza e non può certo passare inosservata davanti a una platea importante come quella di questo programma. Alla prossima!                                                                                                                           as@sorrisi.com</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sorrisi.com/2012/01/31/l%e2%80%99editoriale-di-alfonso-signorini-nessuno-ha-il-diritto-di-offendere-chi-lavora-al-gf/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>12</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L’editoriale di ALFONSO SIGNORINI: Orietta Berti non ci sta: «Non sono arrogante!»</title>
		<link>http://www.sorrisi.com/2012/01/24/l%e2%80%99editoriale-di-alfonso-signorini-orietta-berti-non-ci-sta-%c2%abnon-sono-arrogante%c2%bb/</link>
		<comments>http://www.sorrisi.com/2012/01/24/l%e2%80%99editoriale-di-alfonso-signorini-orietta-berti-non-ci-sta-%c2%abnon-sono-arrogante%c2%bb/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 02:30:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfonso Signorini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filodiretto]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[alfonso signorini]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sorrisi.com/?p=87419</guid>
		<description><![CDATA[Care lettrici e cari lettori, sul numero 2 di Sorrisi, in questo stesso spazio dell’editoriale, vi proposi «una lettera di una di voi», la signora Anna Mosconi. Orietta Berti, che veniva definita «arrogante, spocchiosa e anche poco gentile», mi ha chiesto di poter rispondere e quindi le lascio lo stesso spazio...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-87421" href="http://www.sorrisi.com/2012/01/24/l%e2%80%99editoriale-di-alfonso-signorini-orietta-berti-non-ci-sta-%c2%abnon-sono-arrogante%c2%bb/signorinifilodiretto-104/"><img class="aligncenter size-full wp-image-87421" title="SignoriniFilodiretto" src="http://www.sorrisi.com/wp-content/uploads/2012/01/SignoriniFilodiretto3.jpg" alt="" width="310" height="400" /></a></p>
<p>Care lettrici e cari lettori, sul numero 2 di Sorrisi, in questo stesso spazio dell’editoriale, vi proposi «una lettera di una di voi», la signora Anna Mosconi. Orietta Berti, che veniva definita «arrogante, spocchiosa e anche poco gentile», mi ha chiesto di poter rispondere e quindi le lascio lo stesso spazio.</p>
<p><em>Buongiorno direttore,<br />
le scrivo in riferimento alla lettera della signora Anna Mosconi, apparsa sul secondo numero di Sorrisi del 2012, in cui la signora elencando varie critiche ad alcune donne dello spettacolo, scrive anche di avermi conosciuto a un concerto in provincia di Modena, e mi definisce come una persona «…arrogante, spocchiosa e poco gentile». Innanzitutto non ho mai conosciuto, né tanto meno avuto occasione di incontrare la signora Mosconi. In 45 anni di carriera come cantante ho sempre rispettato il mio pubblico, ma soprattutto il prossimo, perché prima di essere un personaggio conosciuto e popolare, sono una persona, a cui la propria famiglia ha insegnato i valori fondamentali dell’educazione e del rispetto altrui. Non nascondo che nel nostro lavoro, come per tutti i mestieri, a volte ci sono momenti di stanchezza che creano anche delle tensioni, però ci tengo a sottolineare con orgoglio che in tanti anni che faccio questo mestiere, forse anche per il mio carattere, ho imparato a “lasciare le paure e le tensioni a casa”. Inoltre il rispetto per il pubblico e per il mio lavoro (che sia un concerto o un’esibizione tv) sono sempre stati dei principi da rispettare. Pertanto mi rammarica leggere delle parole che etichettano la mia persona, la mia educazione e la mia personalità. È di cattivo gusto attaccare un personaggio proprio sui quei valori (educazione, pacatezza e rispetto del prossimo), che da sempre rappresentano il rapporto con il suo pubblico e con i suoi ammiratori. Le critiche possono essere legittime e costruttive, ma se si trasformano in insulti gratuiti diventano inaccettabili. Vi ringrazio e vi saluto.                                                                                                                   Orietta Berti</em></p>
<p><em><strong>SORRISI.COM</strong></em> su <a href="http://www.facebook.com/tvsorrisi" target="_blank">Facebook</a> e  <a href="http://twitter.com/#!/tvsorrisi" target="_blank">Twitter</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sorrisi.com/2012/01/24/l%e2%80%99editoriale-di-alfonso-signorini-orietta-berti-non-ci-sta-%c2%abnon-sono-arrogante%c2%bb/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>14</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L’editoriale di ALFONSO SIGNORINI: La tv in bianco e nero e un ricordo a colori</title>
		<link>http://www.sorrisi.com/2012/01/17/86791/</link>
		<comments>http://www.sorrisi.com/2012/01/17/86791/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 06:30:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfonso Signorini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filodiretto]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sorrisi.com/2012/01/17/86791/</guid>
		<description><![CDATA[
Care lettrici e cari lettori, l’altro giorno mi è capitato di leggere un articolo che ricordava come, giusto 40 anni fa, la Rai cominciò a trasmettere a colori. E questo mi ha immediatamente riportato alla sera in cui mio padre arrivò a casa con un pacco ingombrante. Era emozionato nel disfarlo: mentre lo faceva ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-86789" href="http://www.sorrisi.com/2012/01/17/86791/signorinifilodiretto-103/"><img class="aligncenter size-full wp-image-86789" title="SignoriniFilodiretto" src="http://www.sorrisi.com/wp-content/uploads/2012/01/SignoriniFilodiretto2.jpg" alt="" width="310" height="400" /></a></p>
<p>Care lettrici e cari lettori, l’altro giorno mi è capitato di leggere un articolo che ricordava come, giusto 40 anni fa, la Rai cominciò a trasmettere a colori. E questo mi ha immediatamente riportato alla sera in cui mio padre arrivò a casa con un pacco ingombrante. Era emozionato nel disfarlo: mentre lo faceva ci raccontava che da quel giorno la vita a casa nostra non sarebbe stata più la stessa, perché avremmo visto la tv a colori. Non mi sembrava vero. Avevamo una sola tv in salotto, rigorosamente in bianco e nero. Ricordo che ogni tanto partiva qualche valvola, mandandola in tilt. E quando qualche cosa non andava, mia madre o mio padre si alzavano dalla poltrona riempiendola di pugni, fino a quando magicamente le strisce sullo schermo non scomparivano. La tv a colori, in quegli anni soltanto sperimentale, faceva bella mostra di sé solo nei salotti dei ricchi e noi ricchi non lo eravamo. Me ne resi conto immediatamente, quando mio padre scartò tutto il pacco: con mia amara sorpresa non c’era alcun televisore, ma solo un visore di plastica colorata da applicare allo schermo, che avrebbe dato a tutti noi l’illusione di vedere il mondo a colori. Sì, insomma una di quelle «sole» degli Anni 70, poi scomparse: tipo gli occhialini che bisognava ordinare per posta per poter vedere le donne nude. Oggi i ragazzini la tv non la guardano quasi più. Mi dicono che se seguono qualche programma preferiscono farlo attraverso il loro pc. Lo status non lo fanno i colori, ma i «giga». Ma la magia non è più la stessa. Alla prossima!                                                     as@sorrisi.com</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sorrisi.com/2012/01/17/86791/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>8</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;editoriale di ALFONSO SIGNORINI: Il teatro va salvato, è la nostra storia</title>
		<link>http://www.sorrisi.com/2012/01/10/leditoriale-di-alfonso-signorini-il-teatro-va-salvato-e-la-nostra-storia/</link>
		<comments>http://www.sorrisi.com/2012/01/10/leditoriale-di-alfonso-signorini-il-teatro-va-salvato-e-la-nostra-storia/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 09:15:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfonso Signorini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filodiretto]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sorrisi.com/?p=86283</guid>
		<description><![CDATA[
Care lettrici e cari lettori, nel nostro appuntamento settimanale (a proposito, grazie per le numerosissime e-mail che mi inviate ogni giorno: le leggo tutte una a una) ci siamo spesso occupati di televisione, di musica, di cinema. Lasciatemi oggi spendere una parola per il teatro, una delle forme più nobili e alte dello spettacolo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-86281" href="http://www.sorrisi.com/2012/01/10/leditoriale-di-alfonso-signorini-il-teatro-va-salvato-e-la-nostra-storia/signorinifilodiretto-102/"><img class="aligncenter size-full wp-image-86281" title="SignoriniFilodiretto" src="http://www.sorrisi.com/wp-content/uploads/2012/01/SignoriniFilodiretto1.jpg" alt="" width="310" height="400" /></a></p>
<p>Care lettrici e cari lettori, nel nostro appuntamento settimanale (a proposito, grazie per le numerosissime e-mail che mi inviate ogni giorno: le leggo tutte una a una) ci siamo spesso occupati di televisione, di musica, di cinema. Lasciatemi oggi spendere una parola per il teatro, una delle forme più nobili e alte dello spettacolo di cui troppo poco si parla. Viviamo in un Paese di grande tradizione teatrale: figli del mondo classico, di Euripide, Aristofane, Plauto, abbiamo toccato i vertici con Carlo Goldoni, Torquato Tasso, Alessandro Manzoni e Luigi Pirandello. Senza aver nulla da invidiare al genio di Shakespeare, di Racine o di Molière. Eppure mai come in questi anni i teatri stanno attraversando nel nostro Paese un periodo buio, complice una politica di gestione fatta di tagli che li penalizzano fortemente. Gabriele Lavia, che tanto ha fatto e continua a fare per questa realtà, di recente ha portato aiuto e testimonianza agli occupanti del Teatro Valle di Roma, e con lui Franca Valeri, Andrea Camilleri, Moni Ovadia, per citarne solo alcuni. Molti teatri di grande tradizione sono stati costretti a chiudere i battenti: uno per tutti, il Teatro Duse di Bologna, un vero gioiello nella storia e nella cultura della città. Ho imparato ad amare il teatro assistendo da ragazzo a spettacoli indimenticabili: ricordo Maria Stuarda interpretata da due regine come Valentina Cortese e Rossella Falk. Penso a una meravigliosa edizione del mercante di Venezia con Paolo Stoppa, alla Tempesta con l’Ariel di Giulia Lazzarini o all’Arlecchino di Ferruccio Soleri. Non facciamo morire il teatro. Con lui moriremmo un po’ anche noi. Alla prossima!                                                                                                                                     as@sorrisi.com</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sorrisi.com/2012/01/10/leditoriale-di-alfonso-signorini-il-teatro-va-salvato-e-la-nostra-storia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>7</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;editoriale di ALFONSO SIGNORINI: No comment:  beh va beh&#8230;</title>
		<link>http://www.sorrisi.com/2012/01/03/no-comment-beh-va-beh/</link>
		<comments>http://www.sorrisi.com/2012/01/03/no-comment-beh-va-beh/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 13:03:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfonso Signorini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filodiretto]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sorrisi.com/?p=85617</guid>
		<description><![CDATA[
Care lettrici e cari lettori, vi regalo una lettera di una di voi.
Lascio a voi i commenti…
Buongiorno direttore,
faccio riferimento alla lettera apparsa sullo scorso numero di Sorrisi “Che piacere vedere il viso sincero di Orietta Berti” e alla sua risposta. Sarà anche vero che non è rifatta ma io che l’ho conosciuta (era venuta nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-85619" href="http://www.sorrisi.com/2012/01/03/no-comment-beh-va-beh/signorinifilodiretto-101/"><img class="aligncenter size-full wp-image-85619" title="SignoriniFilodiretto" src="http://www.sorrisi.com/wp-content/uploads/2012/01/SignoriniFilodiretto.jpg" alt="" width="310" height="400" /></a></p>
<p>Care lettrici e cari lettori, vi regalo una lettera di una di voi.<br />
Lascio a voi i commenti…</p>
<p><em>Buongiorno direttore,<br />
faccio riferimento alla lettera apparsa sullo scorso numero di Sorrisi “Che piacere vedere il viso sincero di Orietta Berti” e alla sua risposta. Sarà anche vero che non è rifatta ma io che l’ho conosciuta (era venuta nel Modenese per una festa paesana), l’ho trovata arrogante, spocchiosa e anche poco gentile…<br />
E a proposito di rifatte, ho trovato orribile la foto della Marcuzzi con la bocca e il naso che rivelano i lineamenti alterati dalla mano sapiente del chirurgo. E quei capelli incolti? Proprio non si può guardare. E ancora: che dire della Carlucci? Non è ora che faccia la sessantenne, si tolga la frangia, smetta di tenere la bocca aperta facendo finta di fare la sensuale e di portare quegli orribili stivaletti e i fuseaux attillati? Io l’apprezzo per la sua professionalità ma così è ridicola. E la D’Urso non è ora che faccia la signora, la finisca di essere di una volgarità senza limiti e sempre sopra le righe? Basta, non se ne può più. Ho 62 anni, compro Sorrisi da una vita e sono piena di difettucci legati anche all’età. Certo non faccio parte del mondo dello spettacolo ma non farei della mia persona uno spettacolo ridicolo. Sono alta, bionda con gli occhi chiarissimi e qualche chilo in più ma sinceramente non me ne importa niente. Non spenderei un centesimo nella chirurgia plastica, perché mi piaccio come sono. I soldi li spendo in libri: leggo di tutto, compresi i quotidiani, anche se fanno venire la depressione per le notizie catastrofiche e non proprio ottimistiche. Amo la natura e gli animali e quando mi prendono le paturnie (io abito al mare) vado a fare una passeggiata in spiaggia: il tutto mi rinfranca e mi rasserena. Le auguro buon anno e le porgo cordiali saluti.<br />
Anna Mosconi</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sorrisi.com/2012/01/03/no-comment-beh-va-beh/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>18</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;editoriale di ALFONSO SIGNORINI: Il primo Natale senza, il primo Natale con</title>
		<link>http://www.sorrisi.com/2011/12/20/leditoriale-di-alfonso-signorini-il-primo-natale-senza-il-primo-natale-con/</link>
		<comments>http://www.sorrisi.com/2011/12/20/leditoriale-di-alfonso-signorini-il-primo-natale-senza-il-primo-natale-con/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 06:30:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfonso Signorini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filodiretto]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[alfonso signorini]]></category>
		<category><![CDATA[editoriale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sorrisi.com/?p=84459</guid>
		<description><![CDATA[
Care lettrici e cari lettori, non conosco una persona che sia indifferente al Natale. Credente o non credente, ognuno di noi si avvicina a questo giorno con uno stato d’animo speciale, con il cuore invaso da qualche cosa di misterioso eppure reale. Natale è una festa soprattutto per i bambini, si dice. Ma non è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-84461" href="http://www.sorrisi.com/2011/12/20/leditoriale-di-alfonso-signorini-il-primo-natale-senza-il-primo-natale-con/signorinifilodiretto-99/"><img class="aligncenter size-full wp-image-84461" title="SignoriniFilodiretto" src="http://www.sorrisi.com/wp-content/uploads/2011/12/SignoriniFilodiretto2.jpg" alt="" width="310" height="400" /></a></p>
<p>Care lettrici e cari lettori, non conosco una persona che sia indifferente al Natale. Credente o non credente, ognuno di noi si avvicina a questo giorno con uno stato d’animo speciale, con il cuore invaso da qualche cosa di misterioso eppure reale. Natale è una festa soprattutto per i bambini, si dice. Ma non è vero, è una festa per tutti. Sembrerà un paradosso, ma è una festa anche per chi soffre, perché questa ricorrenza ci fa sentire comunque tutti parte di qualche cosa di più grande, che ci unisce e ci fa sentire meno soli anche (e anzi direi soprattutto) quando un grande dolore ci stringe il cuore. Ne ho avuto la prova concreta l’altra sera quando, a Kalispéra!, ho parlato col papà di Marco Simoncelli. Per lui questo sarà il primo Natale senza l’amatissimo figlio e una ricorrenza come questa sembrerebbe fatta apposta per acuire il dolore e il senso di assenza di un grande affetto (anche per me, se permettete una riflessione personale, sarà il primo Natale senza mia mamma). Invece, tra le sue tante magie, il Natale ha anche un potere consolatorio collettivo, che ci fa sentire parte di una grande famiglia nella quale si soffre e si gioisce tutti insieme. Per questo mi piace credere che per ogni «Natale senza» esista un «Natale con»: con tutti coloro che amiamo e che magari vediamo proprio solo quel giorno, o anche con coloro che, semplicemente, lo scorso anno non c’erano ancora (penso alla gioia della mia amica Alessia e del suo compagno Francesco e al loro primo Natale con la loro figlioletta Mia). Insomma, buon Natale a tutti voi. Anzi, a tutti noi. Alla prossima.                                                                                                                                                                                                            as@sorrisi.com</p>
<p><em><strong>SORRISI.COM</strong></em> su <a href="http://twitter.com/#!/tvsorrisi" target="_blank">Twitter</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sorrisi.com/2011/12/20/leditoriale-di-alfonso-signorini-il-primo-natale-senza-il-primo-natale-con/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;editoriale di ALFONSO SIGNORINI: E la tv diventa un premio per gli assassini</title>
		<link>http://www.sorrisi.com/2011/12/13/leditoriale-di-alfonso-signorini/</link>
		<comments>http://www.sorrisi.com/2011/12/13/leditoriale-di-alfonso-signorini/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 05:34:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfonso Signorini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filodiretto]]></category>
		<category><![CDATA[HP Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sorrisi.com/?p=83841</guid>
		<description><![CDATA[
Care lettrici, cari lettori, sapete una cosa? Non ne posso più. Proprio non ne posso più di vedere i protagonisti della cronaca nera invadere il piccolo schermo e di fatto diventare i nuovi divi della televisione. Già trovo incredibile che gli autori di delitti odiosi se la cavino con pochi anni di prigione, ma che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-83847" href="http://www.sorrisi.com/2011/12/13/leditoriale-di-alfonso-signorini/signorinifilodiretto-98/"><img class="aligncenter size-full wp-image-83847" title="SignoriniFilodiretto" src="http://www.sorrisi.com/wp-content/uploads/2011/12/SignoriniFilodiretto1.jpg" alt="" width="310" height="400" /></a></p>
<p>Care lettrici, cari lettori, sapete una cosa? Non ne posso più. Proprio non ne posso più di vedere i protagonisti della cronaca nera invadere il piccolo schermo e di fatto diventare i nuovi divi della televisione. Già trovo incredibile che gli autori di delitti odiosi se la cavino con pochi anni di prigione, ma che oltre a ciò sia loro aperta la porta del mondo della tv, e con tutti gli onori (e talvolta anche i quattrini), questo mi risulta veramente inaccettabile. L’altra sera assistere allo spettacolo di «zio Michele» (Misseri, colui che si autoaccusa del delitto della povera Sarah Scazzi, peraltro non creduto dagli investigatori) che racconta la sua ennesima «verità» davanti alle telecamere mi ha veramente turbato. Capisco l’ansia dello scoop, ma qui mi sembra che si stia esagerando. Intendiamoci, non sono io che che devo e posso decidere l’entità della pena per un delitto, né stabilire se sia equa o meno. Perciò io non discuto se sia giusto che Erika e Omar, dopo il barbaro duplice omicidio della mamma e del fratellino di Erika di cui sono stati gli autori, siano oggi già in libertà. Hanno fatto solo 10 anni di galera (e sottolineo solo), ma se la Giustizia ha stabilito così, io non commento (il mio cuore invece sì, eccome). Ma da qui a eleggerli a eroi del tubo catodico ce ne passa. Molti di voi la pensano come me, lo so dalle molte lettere e mail che ho ricevuto sull’argomento, e questo mi conforta. In linea di principio sono d’accordo col fatto che il carcere non deve essere solo punizione, ma anche un’occasione per chi ha sbagliato di trovare gli strumenti psicologici e pratici per reinserirsi nella società: ma trovo repellente che sia proprio la tv a favorire questo inserimento. E che lo faccia dando notorietà (e in qualche caso anche benessere) a chi ha sbagliato in maniera irreparabile, togliendo la vita a persone innocenti e provocando dolori indelebili ai loro cari. Il paradosso è che tutti questi figuri diventino «familiari» e alla fine possano provocare anche una certa indulgenza negli spettatori più sprovveduti. Mentre i parenti delle vittime vengono dimenticati e talvolta addirittura considerati uno spiacevole «effetto collaterale» del macabro show. Alla prossima. fortuna!).                                                                                                                                                                                                                   as@sorrisi.com</p>
<p><em><strong>SORRISI.COM</strong></em> su <a href="http://twitter.com/#!/tvsorrisi" target="_blank">Twitter</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sorrisi.com/2011/12/13/leditoriale-di-alfonso-signorini/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;editoriale di ALFONSO SIGNORINI: Con Sorrisi contro la crisi</title>
		<link>http://www.sorrisi.com/2011/12/06/leditoriale-di-alfonso-signorini-con-sorrisi-contro-la-crisi/</link>
		<comments>http://www.sorrisi.com/2011/12/06/leditoriale-di-alfonso-signorini-con-sorrisi-contro-la-crisi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 06:30:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfonso Signorini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filodiretto]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sorrisi.com/?p=83123</guid>
		<description><![CDATA[
Care lettrici, cari lettori, non so se succede anche a voi, ma io ogni anno ho la sensazione che una volta entrati nel mese di dicembre il tempo cominci a correre, che i giorni passino più velocemente del solito, che si abbia sempre meno tempo a disposizione. E che insomma Natale arrivi in un baleno. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-83125" href="http://www.sorrisi.com/2011/12/06/leditoriale-di-alfonso-signorini-con-sorrisi-contro-la-crisi/signorinifilodiretto-97/"><img class="aligncenter size-full wp-image-83125" title="SignoriniFilodiretto" src="http://www.sorrisi.com/wp-content/uploads/2011/12/SignoriniFilodiretto.jpg" alt="" width="310" height="400" /></a></p>
<p>Care lettrici, cari lettori, non so se succede anche a voi, ma io ogni anno ho la sensazione che una volta entrati nel mese di dicembre il tempo cominci a correre, che i giorni passino più velocemente del solito, che si abbia sempre meno tempo a disposizione. E che insomma Natale arrivi in un baleno. Come sapete, niente mi piace più del Natale. Ma lo so, lo sappiamo tutti, quest’anno le Feste non saranno particolarmente allegre, visto il momento che l’Italia (ma dovrei dire il mondo intero) sta attraversando. La crisi colpisce tutti e genera un sacrosanto senso di mortificata prudenza, anche in chi vorrebbe magari che almeno i bambini fossero immuni da questa necessaria austerità e trovassero sotto l’albero tutti i giocattoli che desiderano. Eppure, nonostante le preoccupazioni dei genitori, sono sicuro che alla fine i più saggi saranno proprio loro, i bambini: ricordo che quando ero piccolo scartare i doni era, certo, il momento più eccitante della giornata; ma la mia felicità andava oltre e riguardava, come tuttora riguarda, quell’atmosfera speciale che si respira solo il 25 dicembre. Anche quest’anno Sorrisi si avvicina alle Feste offrendo a prezzi specialissimi (anticrisi, direi) un’ampia offerta di film, album musicali e molto altro: siamo sicuri che possono rivelarsi regali molto apprezzati da parenti e amici. Ma proprio perché siamo avvolti dalla crisi, abbiamo pensato che voi lettori, i nostri amici più preziosi, avete diritto a un regalo vero, tangibile. Ecco dunque che su questo numero (a pag. 10) trovate un concorso che mette in palio dei pacchetti di buoni-carburante del valore di 500 euro ciascuno, vale a dire chilometri e chilometri gratis. Magari userete il «pieno» di Sorrisi per andare a lavorare. Ma ci piace pensare che potrà anche essere utilizzato per una bella gita di famiglia fuori programma, uno di quegli svaghi che l’austerità vi aveva invece consigliato di «tagliare». Alla prossima (e buona fortuna!).                                                                                                                                                                                                                   as@sorrisi.com</p>
<p><em><strong>SORRISI.COM</strong></em> su <a href="http://twitter.com/#!/tvsorrisi" target="_blank">Twitter</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sorrisi.com/2011/12/06/leditoriale-di-alfonso-signorini-con-sorrisi-contro-la-crisi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;editoriale di ALFONSO SIGNORINI: Se il bulletto del GF si riscatta con la mamma</title>
		<link>http://www.sorrisi.com/2011/11/29/se-il-bulletto-del-gf-si-riscatta-con-la-mamma/</link>
		<comments>http://www.sorrisi.com/2011/11/29/se-il-bulletto-del-gf-si-riscatta-con-la-mamma/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 02:30:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfonso Signorini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filodiretto]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sorrisi.com/?p=81899</guid>
		<description><![CDATA[
Care lettrici e cari lettori, partecipando a una puntata del Grande Fratello sono rimasto particolarmente colpito dall’incontro tra Filippo e sua madre. Per tutti quelli che non seguono il programma, farò una premessa. Filippo in queste prime puntate è stato uno degli inquilini più indisponenti della Casa. Non c’è stato giorno in cui non abbia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-81897" href="http://www.sorrisi.com/2011/11/29/se-il-bulletto-del-gf-si-riscatta-con-la-mamma/signorinifilodiretto-96/"><img class="aligncenter size-full wp-image-81897" title="SignoriniFilodiretto" src="http://www.sorrisi.com/wp-content/uploads/2011/11/SignoriniFilodiretto4.jpg" alt="" width="310" height="400" /></a></p>
<p>Care lettrici e cari lettori, partecipando a una puntata del Grande Fratello sono rimasto particolarmente colpito dall’incontro tra Filippo e sua madre. Per tutti quelli che non seguono il programma, farò una premessa. Filippo in queste prime puntate è stato uno degli inquilini più indisponenti della Casa. Non c’è stato giorno in cui non abbia litigato con qualcuno dei suoi compagni, in cui non abbia alzato la voce per insultare senza tanti giri di parole. Il che è bastato a renderlo (giustamente) sgradito al pubblico che lo seguiva da casa e che alla prima occasione del televoto l’ha cacciato dal programma. Immaginatevi dunque il mio stupore nel vedere questo «bulletto di periferia» sciogliersi in lacrime davanti a sua madre, in un incontro vero, mai retorico, davvero toccante. A quel punto mi è venuto spontaneo pensare che nei confronti di Filippo avevo avuto dei pregiudizi. Sì, insomma, non l’avevo conosciuto da quel punto di vista. Non per un mio limite, ma semplicemente perché lui non aveva fatto nulla per mostrarsi in una veste diversa da quella dello spaccamontagne. Perché? Perché i ragazzi dentro quella Casa rimangono vittime del loro essere personaggi. Si scrivono in testa un copione e lo portano avanti senza pensare quanto alla lunga questo possa nuocere alla loro stessa fortuna. E così finiscono, più o meno consapevolmente, per proporci un tipo di tv che magari ci diverte e ci appassiona, ma che spesso non scava nel profondo. Alla prossima!                                             as@sorrisi.com</p>
<p><em><strong>Sorrisi.com</strong></em> su <a href="http://twitter.com/#!/tvsorrisi" target="_blank">Twitter</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sorrisi.com/2011/11/29/se-il-bulletto-del-gf-si-riscatta-con-la-mamma/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>15</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L’editoriale di ALFONSO SIGNORINI: Viva Fiorello, l&#8217;antirughe della tv generalista</title>
		<link>http://www.sorrisi.com/2011/11/22/l%e2%80%99editoriale-di-alfonso-signorini-viva-fiorello-lantirughe-della-tv-generalista/</link>
		<comments>http://www.sorrisi.com/2011/11/22/l%e2%80%99editoriale-di-alfonso-signorini-viva-fiorello-lantirughe-della-tv-generalista/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 07:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfonso Signorini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filodiretto]]></category>
		<category><![CDATA[HP Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sorrisi.com/?p=80621</guid>
		<description><![CDATA[
Care lettrici e cari lettori, ma come, la tv generalista non era morta da un pezzo? Quante volte abbiamo letto che gli ascolti di un tempo non si potevano più realizzare: un programma di successo, ce lo hanno ripetuto in tanti, in prima serata è destinato a fermarsi al 16-20 per cento di share. Colpa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-80623" href="http://www.sorrisi.com/2011/11/22/l%e2%80%99editoriale-di-alfonso-signorini-viva-fiorello-lantirughe-della-tv-generalista/signorinifilodiretto-95/"><img class="aligncenter size-full wp-image-80623" title="SignoriniFilodiretto" src="http://www.sorrisi.com/wp-content/uploads/2011/11/SignoriniFilodiretto2.jpg" alt="" width="310" height="400" /></a></p>
<p>Care lettrici e cari lettori, ma come, la tv generalista non era morta da un pezzo? Quante volte abbiamo letto che gli ascolti di un tempo non si potevano più realizzare: un programma di successo, ce lo hanno ripetuto in tanti, in prima serata è destinato a fermarsi al 16-20 per cento di share. Colpa del digitale, che frammenta gli ascolti in una miriade di nuovi canali. Impossibile calamitare l’attenzione del pubblico televisivo. Quanti hanno intonato il «De profundis» probabilmente non avevano fatto i conti con Fiorello. Che con il suo «Il più grande spettacolo dopo il weekend» ha sfiorato i 10 milioni di telespettatori e il 40 per cento di share, facendo ringiovanire d’un colpo non solo la Rai, ma anche Mediaset. Altro che digitale, altro che dispersione: Fiorello è la dimostrazione che quando in tv si fa qualche cosa di buono il pubblico risponde immediatamente e con generosità. Come lo ha fatto? Proponendoci una tv, lasciatemelo dire, «normale». Mediata sempre dalla genialità di uno degli ultimi showman del piccolo schermo, unico vero erede di Walter Chiari, ma comunque tradizionale, nei toni e nei suoi contenuti. È stato bello risentire le vecchie canzoni di un tempo, con le quali siamo cresciuti, rilette da cantanti come Giorgia. È stato bello ridere in uno show che ha posto la parola, il racconto al centro delle sue dinamiche. Grazie a Fiorello, vero botox di questa tv, che anziché guardarsi le rughe allo specchio dovrebbe essere più attenta ai bisogni del suo pubblico. Alla prossima!                                   as@sorrisi.com</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sorrisi.com/2011/11/22/l%e2%80%99editoriale-di-alfonso-signorini-viva-fiorello-lantirughe-della-tv-generalista/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>10</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L’editoriale di ALFONSO SIGNORINI: Evviva gli angeli dell&#8217;Italia che verrà</title>
		<link>http://www.sorrisi.com/2011/11/15/l%e2%80%99editoriale-di-alfonso-signorini-evviva-gli-angeli-dellitalia-che-verra/</link>
		<comments>http://www.sorrisi.com/2011/11/15/l%e2%80%99editoriale-di-alfonso-signorini-evviva-gli-angeli-dellitalia-che-verra/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 07:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfonso Signorini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filodiretto]]></category>
		<category><![CDATA[alfonso signorini]]></category>
		<category><![CDATA[editoriale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sorrisi.com/?p=79541</guid>
		<description><![CDATA[
Care lettrici e cari lettori, non stiamo passando un periodo facile. Ogni giorno siamo bombardati da notizie e immagini negative. Quando non è la crisi di governo o quella economica, ci pensano il caso con le sue tragedie o la natura con i suoi improvvisi rovesci a ricordarci quanto siamo fragili. Eppure, anche in mezzo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-79543" href="http://www.sorrisi.com/2011/11/15/l%e2%80%99editoriale-di-alfonso-signorini-evviva-gli-angeli-dellitalia-che-verra/signorinifilodiretto-94/"><img class="aligncenter size-full wp-image-79543" title="SignoriniFilodiretto" src="http://www.sorrisi.com/wp-content/uploads/2011/11/SignoriniFilodiretto1.jpg" alt="" width="310" height="400" /></a></p>
<p>Care lettrici e cari lettori, non stiamo passando un periodo facile. Ogni giorno siamo bombardati da notizie e immagini negative. Quando non è la crisi di governo o quella economica, ci pensano il caso con le sue tragedie o la natura con i suoi improvvisi rovesci a ricordarci quanto siamo fragili. Eppure, anche in mezzo a tanto dolore, si può cogliere qualcosa di buono. L’ho imparato dai miei genitori e l’ho verificato nella mia vita tante volte. Per esempio, le terribili immagini dell’alluvione che ha messo in ginocchio pochi giorni fa Genova mi hanno riempito di speranza. Avete visto quanti giovani sono accorsi spontaneamente a prestare soccorso alla gente che aveva bisogno? Quanti di loro non hanno esitato a sospendere le loro attività e si sono gettati nel fango per strappare al disastro la vita? Li hanno chiamati, a ragione, gli angeli del fango: una gioventù sana, lontanissima da quella che di solito ci viene dipinta sui giornali o in tv. Troppo spesso ci dimentichiamo che i nostri figli non sono tutti delinquenti, non si impasticcano ogni sabato sera, gettando con leggerezza e stupidità la loro vita al vento: esistono milioni di giovani che studiano, lavorano con impegno, sacrificio e forte senso di responsabilità. E questo ci rende enormemente fiduciosi nell’Italia che verrà, nel futuro che loro stessi si troveranno a vivere. Grazie a questi ragazzi, che con il loro impegno spontaneo ci hanno fatto sentire anche un po’ meno soli. Alla prossima!                                                                                                             as@sorrisi.com</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sorrisi.com/2011/11/15/l%e2%80%99editoriale-di-alfonso-signorini-evviva-gli-angeli-dellitalia-che-verra/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>11</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;editoriale di ALFONSO SIGNORINI: Abbiamo bisogno di eroi normali</title>
		<link>http://www.sorrisi.com/2011/11/08/abbiamo-bisogno-di-eroi-normali/</link>
		<comments>http://www.sorrisi.com/2011/11/08/abbiamo-bisogno-di-eroi-normali/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 07:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfonso Signorini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filodiretto]]></category>
		<category><![CDATA[HP Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sorrisi.com/?p=78387</guid>
		<description><![CDATA[
Care lettrici e cari lettori, mai come in questi ultimi anni sentiamo il bisogno di normalità. Eppure sulla carta sembrerebbe la cosa più semplice: puntare sulla vita di tutti i giorni, con le sue storie, i suoi protagonisti, le sue dinamiche. Siamo stati talmente abituati (a volte perfino educati) a sognare a occhi aperti che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-78385" href="http://www.sorrisi.com/2011/11/08/abbiamo-bisogno-di-eroi-normali/signorinifilodiretto-93/"><img class="aligncenter size-full wp-image-78385" title="SignoriniFilodiretto" src="http://www.sorrisi.com/wp-content/uploads/2011/11/SignoriniFilodiretto.jpg" alt="" width="310" height="400" /></a></p>
<p>Care lettrici e cari lettori, mai come in questi ultimi anni sentiamo il bisogno di normalità. Eppure sulla carta sembrerebbe la cosa più semplice: puntare sulla vita di tutti i giorni, con le sue storie, i suoi protagonisti, le sue dinamiche. Siamo stati talmente abituati (a volte perfino educati) a sognare a occhi aperti che ormai conosciamo il mondo dell’evasione a memoria. Con i suoi riti, i suoi personaggi, le sue liturgie. Complice la televisione, che ha nutrito per anni l’immaginario collettivo, complici i giornali, che ogni giorno formano la gente. Un processo lungo, che a volte ha portato ad allontanarci dalla realtà, senza considerare che ogni vita, ogni esperienza sono per loro natura uniche, inimitabili e, in questo, straordinarie. Abbiamo bisogno di eroi normali. Lo dimostra la partecipazione emotiva che ha accompagnato la tragica fine di Marco Simoncelli, esempio di un’Italia pulita, sana, che ancora esiste e che sui giornali e in tv è poco rappresentata. Lo dimostra l’enorme commozione che ha sollevato l’improvviso malore di Antonio Cassano, così vicino nelle sue stravaganze, ma anche nel suo anticonformismo, a moltissimi di noi. Ecco, quanto più ci allontaniamo da questa fame di normalità, tanto più non rappresentiamo e non raccontiamo il bisogno della gente. È un principio che ognuno di noi, soprattutto chi opera nel mondo della comunicazione, deve tenere ben presente. Alla prossima!                                                                                                                                                                                                   as@sorrisi.com</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sorrisi.com/2011/11/08/abbiamo-bisogno-di-eroi-normali/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>21</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;editoriale di ALFONSO SIGNORINI: Sos, i rischi dei bambini davanti ai computer</title>
		<link>http://www.sorrisi.com/2011/11/01/leditoriale-di-alfonso-signorini-sos-i-rischi-dei-bambini-davanti-ai-computer/</link>
		<comments>http://www.sorrisi.com/2011/11/01/leditoriale-di-alfonso-signorini-sos-i-rischi-dei-bambini-davanti-ai-computer/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Nov 2011 21:18:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione sorrisi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filodiretto]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sorrisi.com/?p=77267</guid>
		<description><![CDATA[
Care lettrici e cari lettori,
è il caso di lanciare un Sos proprio attraverso le pagine di Sorrisi, che resta il giornale più diffuso nel nostro Paese (a proposito, grazie per la vostra fedeltà!). I nostri figli passano troppo tempo davanti al computer. Lo so, ve l’hanno sempre detto, ve l’avranno segnalato anche gli insegnanti, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sorrisi.com/2011/11/01/leditoriale-di-alfonso-signorini-sos-i-rischi-dei-bambini-davanti-ai-computer/signorinifilodiretto3-2/" rel="attachment wp-att-77269"><img src="http://www.sorrisi.com/wp-content/uploads/2011/11/SignoriniFilodiretto3.jpg" alt="" title="SignoriniFilodiretto3" width="310" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-77269" /></a></p>
<p>Care lettrici e cari lettori,</p>
<p>è il caso di lanciare un Sos proprio attraverso le pagine di Sorrisi, che resta il giornale più diffuso nel nostro Paese (a proposito, grazie per la vostra fedeltà!). I nostri figli passano troppo tempo davanti al computer. Lo so, ve l’hanno sempre detto, ve l’avranno segnalato anche gli insegnanti, ma è un dato di fatto da non prendere con leggerezza. Anzi. È da combattere con grande determinazione. Innanzitutto, secondo la recente indagine Sgw, sette minorenni su 10 ogni giorno navigano sul web in media 52 minuti (con punte di un’ora e mezza per i ragazzini tra i 10 e i 12 anni). Saprete senz’altro che i rischi a cui vanno incontro i ragazzi sono concreti: stare per troppo tempo davanti al computer provoca un estraniamento dalla realtà che alla lunga può essere pericoloso per il loro sviluppo psicologico e le loro capacità creative. Non solo: la Polizia postale ha appurato da tempo che proprio attraverso Internet i pedofili adescano i minorenni, presentandosi sotto falso profilo nei social network. Per non parlare di siti pornografici alla portata di mouse per chiunque. Lo so, a volte è comodo lasciar parcheggiati i figli davanti a un pc. Ma sappiate anche i gravissimi rischi a cui andate incontro Controllateli mentre navigano. E sappiate che esiste anche una funzione, chiamata Parental Control (Controllo da parte dei genitori), messa a disposizione da tutti i software di navigazione.</p>
<p>Alla prossima!</p>
<p>as@sorrisi.com</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sorrisi.com/2011/11/01/leditoriale-di-alfonso-signorini-sos-i-rischi-dei-bambini-davanti-ai-computer/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>15</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il diritto di cronaca e il dovere del rispetto</title>
		<link>http://www.sorrisi.com/2011/10/25/il-diritto-di-cronaca-e-il-dovere-del-rispetto/</link>
		<comments>http://www.sorrisi.com/2011/10/25/il-diritto-di-cronaca-e-il-dovere-del-rispetto/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 06:30:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfonso Signorini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filodiretto]]></category>
		<category><![CDATA[HP Articolo]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sorrisi.com/?p=77129</guid>
		<description><![CDATA[
Care lettrici e cari lettori, non voglio addentrarmi sulla liceità della condanna a morte di Gheddafi per mano dei rivoltosi libici. Non sarebbe questa la sede più opportuna. Mi preme invece sottolineare e deplorare lo sciacallaggio mediatico che si è fatto sulle immagini del suo cadavere. Il colonnello di Tripoli era stato ucciso da poche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-77131" href="http://www.sorrisi.com/2011/10/25/il-diritto-di-cronaca-e-il-dovere-del-rispetto/signorinifilodiretto-92/"><img class="aligncenter size-full wp-image-77131" title="SignoriniFilodiretto" src="http://www.sorrisi.com/wp-content/uploads/2011/10/SignoriniFilodiretto3.jpg" alt="" width="310" height="400" /></a></p>
<p>Care lettrici e cari lettori, non voglio addentrarmi sulla liceità della condanna a morte di Gheddafi per mano dei rivoltosi libici. Non sarebbe questa la sede più opportuna. Mi preme invece sottolineare e deplorare lo sciacallaggio mediatico che si è fatto sulle immagini del suo cadavere. Il colonnello di Tripoli era stato ucciso da poche ore e già sul web impazzavano filmati che riprendevano il vilipendio del suo cadavere. Un cadavere sballottato con violenza da un carro militare all’altro, deriso, calpestato per mano dei ribelli libici. Telegiornali e giornali, trincerandosi dietro il diritto di cronaca, non ci hanno risparmiato le stesse immagini di morte. Qualcuno dirà che è giusto mostrare come finisce un dittatore. Ma a me quella totale mancanza di rispetto nei confronti della morte ha riempito di orrore e di sdegno. Le colpe di Gheddafi sono sotto gli occhi di tutti e i giudici, materiali e non, non mancheranno di emettere le loro insindacabili sentenze. Ma quello che ferisce è vedere un corpo privo di vita così maltrattato, così offeso. A mio parere non dovremmo mai abituare noi, e tanto meno i nostri figli, a essere così indifferenti nei confronti della morte, così pieni di astio e di rancore verso un  corpo senza vita. Calpestare la dignità dell’uomo, di qualsiasi uomo si tratti, anche del più abominevole criminale, significa rispondere con le sue stesse armi a quella violenza, a quella sopraffazione che noi stessi condanniamo. Alla prossima!                              as@sorrisi.com</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sorrisi.com/2011/10/25/il-diritto-di-cronaca-e-il-dovere-del-rispetto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

