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17 Ottobre 2016 | 11:05

I 15 film “da vedere” secondo Jovanotti

Alla Festa del Cinema di Roma, Lorenzo Cherubini commenta 15 film in una serata speciale, una "lezione" di cinema

 di Alberto Anile

I 15 film “da vedere” secondo Jovanotti

Alla Festa del Cinema di Roma, Lorenzo Cherubini commenta 15 film in una serata speciale, una "lezione" di cinema

Foto: Jovanotti  - Credit: © splashnews

17 Ottobre 2016 | 11:05 di Alberto Anile

Che c'entra Jovanotti con la Festa del Cinema? C'entra, se il cantante di «A te» e «L'ombelico del mondo» accetta di venire a parlare di film, in un incontro con 1200 persone.

Dopo un affollatissimo red carpet, durante il quale si è inerpicato sulle transenne preoccupando i body guard, Lorenzo Cherubini ha parlato del cinema che gli piace, commentando sequenze da 15 film, non necessariamente i più amati ma quelli più «vissuti». Ecco qui di seguito i film, con i suoi commenti.

1) «The Blues Brothers» (1980). «La sequenza con Ray Charles che suona e la gente che balla sulla strada mi ha sempre fatto impazzire. Tutto in questo film sembra casualmente perfetto ma non è mai davvero casuale, John Landis riempie il film di dettagli che capisci solo vedendolo e rivedendolo».

2) «La febbre del sabato sera» (1977). «Il film era vietato ai minori di 14, io ne avevo 12 ma essendo alto riuscii a entrare. E' stato un'epifania di musica e immagini. Mi piace soprattutto lui, John Travolta, che allora era sconosciuto. Soprattutto la sua camminata sui titoli di testa».

3) «Kill Bill» (2004). «E' uscito in due parti ma per me è un film unico. Adoro tutto Tarantino ma questo per me è il migliore, anche perché sotto la vicenda della vendetta c'è una storia mascherata, quella di una donna che lotta per il diritto a essere riconosciuta come madre».

4) «I 400 colpi» (1959). «E' stato il primo che ho scelto. E' di una bellezza mostruosa. Parla di un ragazzino che viene portato in un riformatorio, e quando lo vidi ricordo che mi identificai moltissimo, anche se ero completamente diverso da lui. Se non l'avete ancora visto fatelo, c'è perfino intero su YouTube».

5) «Altrimenti ci arrabbiamo» (1974). «Voleva essere un mio omaggio a Bud Spencer e Terence Hill. In una videoteca di Teheran ho visto un'intera parete con i loro dvd. Nei loro film mi piacciono le scene di distruzione, liberano la nostra parte infantile».

6) «Standy By Me» (1986). «E' uno di quei film che adora anche mia figlia. Bellissimo. Il film pone una domanda: perché la vita è così ingiusta?»

7) «Yuppi Du» (1975) «Sono un fan di Adriano Celentano da sempre. “Yuppi Du” è un film fatto da un regista senza esperienza, e perciò totalmente libero. Dentro c'è il rock ma anche la religione, il personaggio femminile di Charlotte Rampling ha una grande potenza erotica e anche mistica, è una femmina seducente ma anche la Madonna».

8) «Un sogno lungo un giorno» (1982). «E' il film meno famoso di Coppola ma l'ho scelto per la scena in cui la protagonista torna a casa illuminando tutta la casa; l'amore è così, quando una donna entra nella vita di un uomo arriva la luce».

9) «Timbuktu» (2014). «E' un film africano, di Abderrahmane Sissako. Parla di un tema fortemente attuale, quello del terrorismo e dei fondamentalismi. E spiega che in fondo il terrorista sta solo interpretando un ruolo, la religione non c'entra niente».

10) «La città incantata» (2001). «Amo tutti i film di Hayao Miyazaki, e in questo soprattutto la scena in cui la ragazzina scopre che i genitori si sono trasformati in maiali. Succede così a tutti, prima o poi, di accorgersi che i genitori non sono quegli esseri idealizzati che credevi ma persone vere, con i loro difetti».

11) «Io, Chiara e lo Scuro» (1982). «Ho visto tutti i film con Francesco Nuti, penso che il suo cinema sia stato importante per la mia generazione. L'ho anche conosciuto personalmente, come una persona gentile ma struggente».

12) «Andrej Rublëv» (1969). «I film di Andrej Tarkovskij li ho scoperti una decina d'anni fa e me ne sono innamorato. Attraverso il cinema sapeva creare vera poesia».

13) «Taxi Driver» (1976). «Sono convinto che Martin Scorsese sia la personificazione del cinema. E “Taxi Driver” è per me un film trasgressivo, che parla di un uomo che a poco a poco riesce a emanciparsi dalla donna che ha amato».

14) «Mad Max. Fury Road» (2015). «Due ore in cui non si fanno altro che inseguimenti e ci si danno botte furiose. E' un film di puro intrattenimento, ma lo dico senza volerlo sminuire nei confronti della vera arte. E poi mi colpisce che a dirigerlo sia stato un regista ultrasettantenne».

15) «Amarcord» (1973). «La mia canzone “Le tasche piene di sassi” mi era venuta in mente per la scena in cui lo zio Teo, interpretato da Ciccio Ingrassia, si riempie la giacca di pietre. Anch'io avevo una zia un po' matta, e questo film di Fellini ci dice fra le altre cose che siamo tutti un po' matti».