21 Febbraio 2016 | 17:38

Shia LaBeouf in diretta per 24 ore chiuso in ascensore

Tra la performance artistica e l’esperimento sociale in #Elevate l’attore ha trascorso un giorno e notte in un ascensore parlando del più e del meno con chiunque entrasse

 di Lorenzo Di Palma

Shia LaBeouf in diretta per 24 ore chiuso in ascensore

Tra la performance artistica e l’esperimento sociale in #Elevate l’attore ha trascorso un giorno e notte in un ascensore parlando del più e del meno con chiunque entrasse

Foto: Shia LaBeouf nel video di #Elevate  - Credit: © Olycom

21 Febbraio 2016 | 17:38 di Lorenzo Di Palma

Che Shia LaBeouf non fosse proprio il “classico” attore hollywoodiano si era già capito da tempo, ma lui non smette di stupire. L’ultima sua “bravata”, in ordine di tempo, è stata quella di rimanere chiuso per 24 ore in un ascensore utilizzato dagli studenti della Oxford Union trasmettendo il tutto in streaming in diretta su YouTube, in quella che appare una cosa a metà tra la performance “situazionista” e un esperimento sociale, su come la gente “normale” reagisce all’incontro inaspettato con le celebrità.

Shia LaBeouf, attore famoso soprattutto per le sue interpretazioni in Transformers e negli ultimi film di Indiana Jones (era il figlio del personaggio interpretato da Harrison Ford), nel corso dell’esperimento chiamato #Elevate, molto commento e seguito anche sui social network, è rimasto per un giorno e una notte nell’ascensore e ha parlato e discusso con tutti, arrivando anche ad offriere pizze e snack vari ai suoi compagni di viaggio su e giù per l’edificio. “Si tratta di conoscere gente, persone nuove, connettermi a loro. Io sono come gli esploratori che hanno come scopo quello di trovare un nuovo mondo, una nuova terra", ha spiegato l’attore.

Questo il video della singolare performance che ha già superato il milione e 300mila contatti: 

LaBeouf, comunque, non è nuovo a esperimenti del genere: lo scorso novembre aveva infatti già provato (sempre trasmesso in streaming da newhive.com in diretta) la visione ininterrotta, per un totale di tre giorni, di tutti i suoi film in ordine cronologico inverso all'Angelica Film Center di New York.