22 Maggio 2011 | 22:22

Cannes 2011: Palma d’Oro a «The Tree of Life», del tutto ignorati i film di Moretti e Sorrentino

L’enigmatico «The Tree of Life» dell’altrettanto enigmatico Terrence Malick ha vinto la Palma d'Oro delle 64ma edizione del Festival di Cannes. L'americano Malick, che in oltre 40 anni di carriera ha diretto solo cinque film (da «I giorni del cielo» a «The New World» passando per «La sottile linea rossa»), non era presente alla cerimonia di premiazione. Del tutto ignorati dalla giuria presieduta da Robert De Niro i due film italiani in concorso, «Habemus Papam» di Nanni Moretti e «This Must Be The Place» di Paolo Sorrentino...

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Cannes 2011: Palma d’Oro a «The Tree of Life», del tutto ignorati i film di Moretti e Sorrentino

L’enigmatico «The Tree of Life» dell’altrettanto enigmatico Terrence Malick ha vinto la Palma d'Oro delle 64ma edizione del Festival di Cannes. L'americano Malick, che in oltre 40 anni di carriera ha diretto solo cinque film (da «I giorni del cielo» a «The New World» passando per «La sottile linea rossa»), non era presente alla cerimonia di premiazione. Del tutto ignorati dalla giuria presieduta da Robert De Niro i due film italiani in concorso, «Habemus Papam» di Nanni Moretti e «This Must Be The Place» di Paolo Sorrentino...

22 Maggio 2011 | 22:22 di

Brad Pitt in "The Tree of Life"

L’enigmatico «The Tree of Life» dell’altrettanto enigmatico Terrence Malick ha vinto la Palma d’Oro delle 64ma edizione del Festival di Cannes. L’americano Malick, che in oltre 40 anni di carriera ha diretto solo cinque film (da «I giorni del cielo» a «The New World» passando per «La sottile linea rossa»), non era presente alla cerimonia di premiazione. La Palma d’Oro è stata ritirata per lui da Bill Pohlad, uno dei produttori. Del resto, Terrence Malick non rilascia interviste dal 1973 e si è sempre rifiutato di fare promozione ai suoi film.

«The Tree of Life» (già nelle sale italiane), girato tre anni fa e ultimato dopo un lunghissimo lavoro di post-produzione, racconta la storia semiautobiografica di una famiglia americana nel Texas degli Anni 50 sovrapponendola a lunghe sequenze, piene di effetti speciali, sulla nascita dell’Universo, sulle origini della vita e sulla storia del nostro pianeta. Tra gli altri principali riconoscimenti, il premio per il migliore attore è andato al francese Jean Dujardin per il film muto e in bianco e nero «The Artist». L’attrice americana Kirsten Dunst, 29 anni, protagonista di «Melancholia» di Lars Von Trier (allontanato dal Festival dopo le sue dichiarazioni filo-naziste), si è imposta per la migliore interpretazione femminile.

Il Gran Premio della Giuria è stato assegnato a due film: «Il ragazzo della bicicletta» dei fratelli belgi Dardenne e a «Once upona time in Anatolia» del turco Nuri Bilge Ceylani. Il film «Polisse» della regista-attrice francese Maiwenn Le Besco ha vinto il premio della Giuria, mentre al danese Nicolas Winding Refn è andato quello per la regia per l’adrenalinico e tarantiniano «Drive».

Del tutto ignorati dalla giuria presieduta da Robert De Niro i due film italiani in concorso, «Habemus Papam» di Nanni Moretti e «This Must Be The Place» di Paolo Sorrentino.

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