15 Maggio 2013 | 05:25

Cannes 66, al via un Festival pieno di divi: DiCaprio, Damon, Redford, Timberlake e…

«Grande» è la parola che ricorrerà più spesso in questi 11 giorni di kermesse. E non solo perché è anche nel titolo del film italiano in concorso, «La grande bellezza» di Paolo Sorrentino, con Toni Servillo, Carlo Verdone e Sabrina Ferilli. Grande è il numero di divi attesi sul tappeto rosso...

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Cannes 66, al via un Festival pieno di divi: DiCaprio, Damon, Redford, Timberlake e…

«Grande» è la parola che ricorrerà più spesso in questi 11 giorni di kermesse. E non solo perché è anche nel titolo del film italiano in concorso, «La grande bellezza» di Paolo Sorrentino, con Toni Servillo, Carlo Verdone e Sabrina Ferilli. Grande è il numero di divi attesi sul tappeto rosso...

15 Maggio 2013 | 05:25 di

Ci siamo. Stasera si apre il 66° Festival di Cannes con la proiezione di gala di «Il Grande Gatsby» di Baz Lurhmann, con Leonardo DiCaprio e Carey Mulligan.

«Grande» è la parola che ricorrerà più spesso in questi 11 giorni di kermesse. E non solo perché è anche nel titolo del film italiano in concorso, «La grande bellezza» di Paolo Sorrentino, con Toni Servillo, Carlo Verdone (nella foto) e Sabrina Ferilli. Grande è il numero di divi attesi sul tappeto rosso, e grande è l’attesa per film come i due citati, e per la decisione finale della giuria presieduta dal… grande Steven Spielberg. Non solo: i media italiani, come comprensibile, si sono tutti concentrati sul film di Sorrentino, e grande sarebbe la loro sorpresa se a vincere un premio importante fosse invece il film in concorso di Valeria Bruni Tedeschi con Filippo Timi: «Un chateau en Italie» racconta una storia tutta italiana, anche se batte bandiera francese.

Ma si parte subito alla grande con «Il grande Gatsby», che apre le danze stasera. Riuscirà Leonardo DiCaprio a far dimenticare Robert Redford, il suo predecessore nei panni del magnifico Gatsby, miliardario corrotto eppure sognatore? (A proposito, ci sarà anche Robert sulla Croisette… ma questo è un altro film). Dalla sua parte Leo ha una produzione da 130 milioni di dollari, un regista visionario della categoria «o si ama o si odia», e la stella in ascesa Carey Mulligan nei panni della splendida Daisy.

Meno mezzi ma altrettanta fantasia ha Paolo Sorrentino, che a Cannes ha già vinto il Grand Prix della giuria nel 2008 con «Il Divo». Questa volta il regista napoletano fa il verso addirittura alla «Dolce Vita», raccontando le peripezie di un giornalista (Toni Servillo) nei meandri della Capitale, di cui frequenta soprattutto la parte più opulenta e degradata. Tra feste di cattivo gusto e «morti di fama», sfilano davanti ai suoi occhi personaggi grotteschi, incarnati da Carlo Verdone, Sabrina Ferilli, Giorgio Pasotti (e c’è pure Antonello Venditti).

Sopra le righe sono anche Matt Damon e soprattutto Michael Douglas in «Behind the Candelabra», dove il secondo veste i panni di Liberace, il cantante e pianista più stravagante nella storia d’America, che non a caso si è meritato un museo a Las Vegas: ed è il pretesto per una carrellata di basettoni Anni 70, camicie di seta e anelli grossi come uova.

Su un versante più «autoriale» sono molto attesi i film di Roman Polanski («Venere in pelliccia»), Alexander Payne («Nebraska») e dei fratelli Coen («Inside Llewyn Davis»), che cercheranno di convincere il presidente della giuria, Steven Spielberg, a concedere la Palma d’oro. A dominare il tappeto rosso saranno invece divi come Ryan Gosling, Justin Timberlake, Orlando Bloom, Clive Owen, Nicole Kidman, Marion Cotillard e… Paris Hilton. La megaereditiera ha infatti una parte nel film «The Bling Ring» di Sofia Coppola. Insomma, ce n’è proprio per tutti i gusti.