18 Maggio 2017 | 07:00

Cannes: è il giorno della «meraviglia»

In concorso «Wonderstruck» con Julianne Moore. Ma c'è anche una ghost-story siciliana...

 di Paolo Fiorelli

Cannes: è il giorno della «meraviglia»

In concorso «Wonderstruck» con Julianne Moore. Ma c'è anche una ghost-story siciliana...

Foto: Julianne Moore in «Wonderstruck»

18 Maggio 2017 | 07:00 di Paolo Fiorelli

Al Festival si comincia a fare sul serio con il primo film in concorso per la Palma d'oro. «Wonderstruck» è tratto dal romanzo «La stanza delle meraviglie» di Brian Selznick, autore che già aveva ispirato a Martin Scorsese «Hugo Cabret», vincitore di cinque Oscar nel 2012. Nel film, diretto da Todd Haynes e interpretato anche da Julianne Moore e Michelle Williams, un bambino sordo (Oakes Fegley) fugge da New York in cerca di suo padre; la sua storia si intreccia con quella, avvenuta 50 anni prima, di Rose, anche lei sorda. E per rispecchiare il punto di vista dei due ragazzini, in molte scene il film è praticamente muto, con un effetto straniante che non lascia indifferenti. Millicent Simmonds, la 14enne protagonista femminile, è stata scelta tra 250 aspiranti ed è già diventata un simbolo in America (ed è già sul set di un nuovo film).

Oggi passa anche il primo titolo italiano della kermesse: nella sezione «Semaine de la critique» c'è «Sicilian ghost story» di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza. Anche qui i protagonisti sono due ragazzini: in un piccolo paese siciliano il tredicenne Giuseppe scompare nel bosco. L'unica che avrà il coraggio di andarlo a cercare è Luna, una compagna di classe innamorata di lui. Per raggiungerlo dovrà attraversare un mondo misterioso che ha in un lago la sua via d’accesso.

L'altro film in concorso della giornata è «Nelyubov» del russo Andrey Zviagincev, che nel 2003 ha vinto il festival di Venezia con «Il ritorno». Protagonista, una coppia in lite per il divorzio, in cui entrambi i genitori non sembrano curarsi molto del loro figlio 12enne. Finché questi, all'improvviso, sparisce nel nulla.

Infine, due grandi attrici fanno capolino al festival nell'insolita veste di registe. Vanessa Redgrave presenta (fuori concorso) «Sea sorrow», una riflessione sulla tragedia dei rifugiati, in cui lega immagini dei moderni campi profughi a citazioni dalla «Tempesta» di Shakespeare e a ricordi della seconda guerra mondiale, quando i rifugiati erano, tra gli altri, gli abitanti di Londra vittime dei bombardamenti nazisti. Nel cast anche Ralph Fiennes ed Emma Thompson. Invece Robin Wright, l'ex moglie di Sean Penn, presenta un thriller in 10 minuti: il cortometraggio «The dark of night», dove una donna cerca rifugio da un temporale rintanandosi in un locale, solo per scoprire di essersi cacciata nei guai...