19 Febbraio 2015 | 10:59

Cenerentola arriva al cinema: le interviste al cast

I protagonisti dell'attesissimo film Disney si confessano a Sorrisi

 di Paolo Fiorelli

Cenerentola arriva al cinema: le interviste al cast

I protagonisti dell'attesissimo film Disney si confessano a Sorrisi

Foto: Lily James, Richard Madden e Kenneth Branagh

19 Febbraio 2015 | 10:59 di Paolo Fiorelli

Cenerentola e il suo Principe sono venuti di persona a Milano per presentare il prossimo, attesissimo film Disney, che uscirà il 12 marzo. E ovviamente noi di Sorrisi abbiamo approfittato dell'occasione per fare qualche domanda agli attori Lily James e Richard Madden, e al regista d'eccezione che li ha diretti, Kenneth Branagh.

Lily James - Cenerentola

Come si è preparata a interpretare questo ruolo... da favola?

«Ero veramente molto nervosa e sentivo una grande responsabilità. E il momento più difficile è stata la scena del ballo. Finché si tratta di fare la ragazza semplice me la cavo: ma lì dovevo trasformarmi in una vera principessa! Ero tesissima, e per di più indossavo un corsetto strettissimo e una gonna enorme, che a ogni piroetta minacciava di «inglobare» il principe. Insomma mi sono messa a piangere per la paura di non farcela. Per fortuna che Richard e Kenneth mi hanno calmato. Mi dicevano "respira, respira"... Alla fine è stato magico».

La forza di Cenerentola sta nella gentilezza. Lei crede nella gentilezza?

«Sì, è una virtù che viene sottovalutata, invece va presa molto sul serio. Ho anche letto le opere di Gandhi per capire meglio il suo senso profondo, perché è un sentimento che nasce dal rispetto per gli altri e dal rifiuto della violenza».

Nel film Cenerentola e il Principe s'innamorano immediatamente. Lei crede nell'amore a prima vista?

«Ci credo... col senno di poi. Nel senso che magari non ti rendi conto subito che ti stai innamorando. Ma poi, guardando indietro, dirai "sì, quell'emozione che ho provato la prima volta che ci siamno visti, era già amore!».

Richard Madden - Il principe

Ci spiega come si fa diventare il sogno di tutte le donne, cioè un Principe azzurro?

«Io veramente sono ancora un apprendista...» (ride). «Non è stato difficile, anche perché nel film originale il Principe compare in poche e brevissime scene. Ho dovuto lavorare di fantasia! E poi ho copiato Kenneth, che è un vero gentleman».

Quindi Branagh l'ha aiutata?

«Eccome. Mi ha anche consigliato di leggere i libri che secondo lui piacerebbero a un rampollo di stirpe reale, da "Il Principe” di Machiavelli alle meditazioni di Marco Aurelio. Mi sono immaginato un ragazzo che sta imparando a guidare una nazione, umile ma anche consapevole della sua importanza».

La scena più difficile?

«Non saprei, ma posso dirvi la più facile: quella del ballo. La scenografia di Dante Ferretti era talmente magica, e Lily così bella, che non ho dovuto fare nessuno sforzo per calarmi nella parte del principe innamorato...»

Kenneth Branagh - il regista

Non deve essere facile raccontare di nuovo una storia così conosciuta...

«Per me è stata una doppia sfida: da una parte volevo restare sostanzialmente fedele al meraviglioso cartone Disney del 1950. Dall'altra, dovevo e volevo aggiungere qualcosa. Così, per esempio, mi sono concentrato sull'infanzia di Cenerentola, dove scopriamo perché è così forte nell'affrontare le avversità. E ho scavato un po' anche nella storia della matrigna cattiva...»

Il film celebra la virtù della gentilezza. Una virtù che sembra non trovare posto nel mondo di oggi, così spietato. Di fronte a guerre, minacce terroristiche e crisi economiche, davvero la gentilezza può servire a qualcosa?

«Di sicuro oggi la gentilezza non è di moda. Molti ci suggeriscono di essere aggressivi, competitivi, cinici. E le persone gentili sono considerate  ingenue e deboli. Ma ecco, il punto è proprio questo: non bisogna confondere la gentilezza con la debolezza o con l'ingenuità. Ci vuole una grande forza per essere gentili di fronte alla cattiveria del mondo. E sì, penso che la gentilezza sia più potente di quanto non si creda: le persone gentili, come Cenerentola, mettono in circolo una energia positiva che può cambiare loro stesse e anche chi li circonda».

Cosa pensa dei suoi due protagonisti?

«Sono fantastici e vorrei lavorare ancora con loro. È un po' presto per dirlo ma... speriamo di girare insieme una nuova versione di "Romeo e Giulietta”. Lasciatemi solo il tempo di lavorarci un po' su»

Lei è famoso come attore e regista shakespeariano. Cosa c'entra Shakespeare con Cenerentola?

«C'entra eccome. Molte opere del poeta hanno risvolti fiabeschi. Shakespeare mi ha insegnato che bisogna prendere sul serio le fiabe»