05 Agosto 2009 | 17:16

Cinema, al via da ottobre le riprese del film sulla strage di Bologna

Partiranno a ottobre le riprese di «L’amore al tempo della collera», opera prima a basso budget di Mickey Capo che vuole ricostruire, stando alle carte processuali, ciò che si sa sulla strage di Bologna accaduta il 2 agosto 1980. Il progetto del film, che dovrebbe essere pronto per l’aprile 2010, nell’anno del 30° anniversario della […]

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Cinema, al via da ottobre le riprese del film sulla strage di Bologna

Partiranno a ottobre le riprese di «L’amore al tempo della collera», opera prima a basso budget di Mickey Capo che vuole ricostruire, stando alle carte processuali, ciò che si sa sulla strage di Bologna accaduta il 2 agosto 1980. Il progetto del film, che dovrebbe essere pronto per l’aprile 2010, nell’anno del 30° anniversario della […]

05 Agosto 2009 | 17:16 di

bolognaPartiranno a ottobre le riprese di «L’amore al tempo della collera», opera prima a basso budget di Mickey Capo che vuole ricostruire, stando alle carte processuali, ciò che si sa sulla strage di Bologna accaduta il 2 agosto 1980.

Il progetto del film, che dovrebbe essere pronto per l’aprile 2010, nell’anno del 30° anniversario della strage, è stato ufficializzato la scorsa domenica, 2 agosto appunto, domenica nell’assemblea annuale delle vittime della strage di Bologna, dove ha riscosso grande attenzione, dice lo sceneggiatore Fernando Felli. «Ho fatto leggere la sceneggiatura a Paolo Bolognesi, Presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime della strage di Bologna, e a lui è piaciuta» spiega Felli. «Quando per la prima volta gli abbiamo parlato del progetto lui ci ha consigliato di restare aderenti il più possibile alle verità storiche e noi così abbiamo fatto. Ci ha detto che loro hanno metri cubi di carte, fotografie, filmati e che da tanto si aspettava un film che parlasse di quanto è accaduto a Bologna. Il cinema può essere una cassa di risonanza molto importante».

Per i protagonisti, ispirati, agli ex terroristi Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Luigi Ciavardini (i cui nomi verranno cambiati), sono stati scelti in gran parte dei semi-esordienti, come Gianluca Testa e Giulia Nannini. Spicca poi la presenza, nei panni di un personaggio ispirato a Licio Gelli, di Lino Capolicchio

Intanto infuria in questi giorni la polemica su Valerio Giusva Fioravanti, condannato all’ergastolo per la strage alla stazione di Bologna, che da aprile è tornato ad essere un uomo completamente e definitivamente libero. Questo nonostante sia stato condannato ad altri sette ergastoli per ulteriori 13 omicidi da lui commessi in nome dello spontaneismo armato dei Nar, Nuclei Armati Rivoluzionari, l’organizzazione cui apparteneva dalla fine degli anni Settanta al momento dell’arresto. Sia lui che la moglie Francesca  Mambro, anche lei condannata per la strage di Bologna e sposata in carcere nel 1985, godono della libertà condizionata, un beneficio, che viene concesso anche agli ergastolani, a condizione che diano concreti segni di ravvedimento e un contributo di chiarezza sulle loro responsabilità: la durata prevista è di cinque anni, al termine dei quali, se non succedono fatti ostativi, la libertà diviene definitiva.

Inevitabile lo sdegno del presidente dell’Associazione familiari delle vittime della Stragi Paolo Bolognesi: «A Fioravanti non avrebbe mai dovuto essere concessa la libertà condizionale, perché si sa ciò comporta un fine pena anticipato. Sia lui che la moglie non hanno mai dato segni di pentimento, soprattutto non hanno detto tutto quello che sapevano sulla strage».

E proprio oggi Fioravanti è partito in vacanza con la moglie.