02 Marzo 2015 | 17:38

Cinquanta sfumature di grigio: 5 motivi per evitarlo

Nonostante l'enorme successo del film con Dakota Johnson e Jamie Dornan, vi spieghiamo perché non vale la pena vederlo

 di Marco Goi

Cinquanta sfumature di grigio: 5 motivi per evitarlo

Nonostante l'enorme successo del film con Dakota Johnson e Jamie Dornan, vi spieghiamo perché non vale la pena vederlo

02 Marzo 2015 | 17:38 di Marco Goi

Nonostante il successo al botteghino internazionale che fa di Cinquanta sfumature di grigio il film Universal più redditizio dopo Ted, la storia d'amore più chiacchierata degli utlimi tempi non è poi una gran storia. Dopo avervi suggerito 5 motivi per vedere il film, ecco anche 5 motivi per restare a casa o scegliere un altro film.


1.

PIÙ NOIA CHE ALTRO

Si è tanto parlato di Cinquanta sfumature di grigio come di una pellicola soft-erotica, ma la parte più deludente paradossalmente è rappresentata proprio dalle scene più chiacchierate, troppo patinate, fredde, noiose e ben poco sensuali. Il film sotto questo punto di vista non regge il confronto con i film “scandalo” dei passati decenni come Ultimo tango a Parigi, 9 settimane e ½ e Basic Instinct. Per non menzionare il recente e parecchio più esplicito Nymphomaniac di Lars von Trier.
2.

VIETATO IN FAMIGLIA

Per quanto il film non sia in fin dei conti troppo trasgressivo, è comunque una pellicola in cui le scene esplicite sono più chiacchierate che mostrate. Per una visione in famiglia è allora meglio scegliere qualcosa di adatto anche al pubblico dei più piccoli, o che comunque affronti una tematica meno imbarazzante del mondo rappresentato.
3.

EFFETTO TWILIGHT

Il film dà l'impressione di trovarsi di fronte a una copia di Twilight, soltanto con un protagonista maschile che non è un vampiro, bensì un miliardario fissato con il sadomasochismo. Non è un caso, perché il fortunato romanzo di E.L. James da cui è tratto è nato proprio come un racconto fan fiction ispirato alla saga vampiresca scritta da Stephenie Meyer.
4.

DIALOGHI COMICI

Sarà perché il romanzo da cui è tratto non è proprio un capolavoro letterario, ma il film non presenta una trama molto originale o elaborata. Oltre al fatto che i due protagonisti sono parecchio stereotipati, l'aspetto più discutibile della sceneggiatura è rappresentato in particolare dai dialoghi, alcuni piuttosto volgari e altri addirittura comici. Involontariamente comici.
5.

IL FINALE - ATTENZIONE SPOILER

Agli amanti dei lieto fine, o semplicemente dei film con una chiusura ben definita, il finale della pellicola infastidirà parecchio. Per sapere come prosegue la relazione tra Anastasia e Christian sarà infatti d'obbligo la visione dei due già annunciati sequel tratti dalla trilogia di E.L. James: Cinquanta sfumature di nero e Cinquanta sfumature di rosso.