15 Luglio 2009 | 12:53

Nelle sale il nuovo «Harry Potter». Il protagonista, che sta girando il capitolo finale, confessa: «Mi mancherà!»

Si chiama «Harry Potter e il principe mezzosangue». E' il penultimo episodio della saga e da oggi sarà nelle sale cinematografiche di tutto il mondo. Alla vigilia dell’evento, Sorrisi è volato a Londra per intervistare il maghetto Daniel Radcliffe e farsi fare un po’ di rivelazioni...

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Nelle sale il nuovo «Harry Potter». Il protagonista, che sta girando il capitolo finale, confessa: «Mi mancherà!»

Si chiama «Harry Potter e il principe mezzosangue». E' il penultimo episodio della saga e da oggi sarà nelle sale cinematografiche di tutto il mondo. Alla vigilia dell’evento, Sorrisi è volato a Londra per intervistare il maghetto Daniel Radcliffe e farsi fare un po’ di rivelazioni...

15 Luglio 2009 | 12:53 di

harrypotter

Mai un film di Harry Potter era stato atteso tanto. La decisione di rinviare l’uscita di «Harry Potter e il Principe Mezzosangue» da novembre all’estate ha fatto disperare milioni di fan. Ma ora ci siamo: il 15 luglio il sesto capitolo della saga sbarcherà nei cinema di tutto il mondo. Alla vigilia dell’evento, Sorrisi è volato a Londra per intervistare il maghetto Daniel Radcliffe e farsi fare un po’ di rivelazioni.
Mister Radcliffe, cosa troveremo in questo nuovo film?
«La trama è molto dark. Per fortuna a bilanciare l’atmosfera ci sono diverse sequenze romantiche. Mi spaventavano un po’, ma alla fine credo di essermela cavata bene. Le scene con Bonnie Wright, che interpreta Ginny, sono davvero molto dolci e credo che al pubblico piaceranno. Lo stesso vale per la storia d’amore tra Ron e Lavanda Brown. Rupert è sempre divertente, ma vederlo provare e riprovare i baci è stato davvero comico».
Milioni di fan aspettano l’uscita del film. Tanta adorazione non le dà alla testa?
«No. Quello che adorano è Harry Potter, non Daniel Radcliffe. I problemi arrivano quando inizi a credere di essere meraviglioso come il tuo personaggio e di aver diritto all’adorazione. Allora sì che il successo dà alla testa».                                                                                                                                                                                  Intanto sta già girando l’ultimo capito della saga, «Harry Potter e i doni della morte». Cosa ci può dire?
«Sarà diviso in due film. A mio parere, ancora più avventurosi dei precedenti».
Quando tutto sarà finito cosa le mancherà di più?
«Harry, naturalmente. La vita sul set. E gli amici trovati in questi anni».
Qualcosa che invece non le mancherà?
«Le leggende che hanno inventato su di me. Anzi, mi aiutate a sfatarle?».
Prego…
«Sono sette, e tutte assolutamente false. La prima è quella delle minacce di morte. Mi avevano rifilato una guardia del corpo solo per proteggermi dai paparazzi, ma il giorno dopo scrissero che uno stalker assassino mi perseguitava».
E le altre?
«Hanno detto che mi facevo arrivare dal Belgio una birra distillata dai monaci di un convento. Poi che avevo chiesto ai soldati della SAS di portarmi fuori il cane, che ero cresciuto di 25 centimetri in pochi mesi e persino che mi ero fatto fare una statua di me stesso da mettere in soggiorno!».
Hanno scritto anche della sua vita sentimentale, delle sue cene con amici più o meno particolari, del suo essere un sex symbol.
«Sex symbol io? Impossibile, con le donne sono terribile. Non so corteggiarle o flirtare. Così l’incantesimo svanisce non appena mi incontrano. È la sesta leggenda. Altro che notti folli…».
Del resto si dice che nel vostro contratto ci sia una clausola che vi vieta di fare troppo tardi la sera.
«Settima leggenda: assolutamente no. In effetti credo che sia illegale imporre il coprifuoco a qualcuno».
Quando torna a Hogwarts riesce ancora a divertirsi?
«Sì, grazie a un trucco: faccio altre cose, il che mi permette di non stancarmi quando rimetto i panni di Harry. “Equus”, lo spettacolo teatrale che ho portato a Londra e a Broadway, mi ha insegnato tecniche che poi non vedevo l’ora di mettere in pratica».
A proposito di «Equus»: non è stato imbarazzante recitare nudo?
«Al contrario, l’ho trovato esilarante. Ma avevo voglia di tornare per rivedere Emma e Rupert. Siamo cresciuti insieme, siamo molto amici e questo rende il lavoro sul set di Harry Potter un’esperienza diversa da tutte le altre, molto eccitante».
Nelle pause cosa fate?
«Giochiamo a ping-pong e infatti sto diventando bravissimo e vinco quasi sempre. Di recente sono riuscito persino a battere Rupert. L’importante è non far giocare Emma, perché è troppo forte…».

Silvia Mapelli