14 Marzo 2013 | 11:40

Dead man down, Buongiorno papà e gli altri: la guida di Sorrisi ai film del weekend

La guida alle uscite cinematografiche del weekend, dal nuovo film con Richard Gere a un pauroso horror con Ethan Hawke, passando per la commedia con Raoul Bova che si scopre padre e l'action movie con Colin Farrell. Quale sceglierai?

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Dead man down, Buongiorno papà e gli altri: la guida di Sorrisi ai film del weekend

La guida alle uscite cinematografiche del weekend, dal nuovo film con Richard Gere a un pauroso horror con Ethan Hawke, passando per la commedia con Raoul Bova che si scopre padre e l'action movie con Colin Farrell. Quale sceglierai?

Foto: La frode

14 Marzo 2013 | 11:40 di

«La frode» di Nicholas Jarecki

Trama // Alla vigilia dei 60 anni il magnate Robert Miller (Richard Gere) sembra il ritratto del successo: vita lussuosa, bella famiglia (la moglie è Susan Sarandon), bellissima amante (Laetitia Casta). In realtà la sua società versa in una situazione grave per le sue frodi e lui si trova costretto a venderla in una corsa contro il tempo. La stessa che deve fare per sfuggire alle grinfie di un detective (Tim Roth) che indaga su un incidente mortale.

Leggi l’intervista di Sorrisi a Richard Gere.

«Dead man down» di Niels Arden Oplev

Victor cerca giustizia, Beatrice pure: è chiaro che i due faranno lega per ottenere entrambi soddisfazione. Sulla coppia incombono però un gangster perseguitato da un misterioso rivale che gli sta decimando la banda, una banda di albanesi col cranio rasato e un altro criminale che indaga sugli agguati per mettersi in luce col boss. Complicato? Aspettate di vedere il resto. Niels Arden Oplev, il regista di «Uomini che odiano le donne» (il primo, l’originale) ha preso in mano una gagliarda sceneggiatura di J.H.Wyman («The Mexican») e l’ha trasformata in un thriller raffinato, un complotto di vendette e cuori dove si tortura e si ammazza ma i protagonisti hanno nomi letterari (Alphonse, Beatrice, Darcy) e i cattivi più cattivi sono i ragazzini del condominio che dileggiano una donna sfregiata. Ma tra sparatorie furibonde e omicidi spiati dalla finestra sul cortile, la vera particolarità di «Dead Man Down» è la sua identità di thriller «cosmopolita». Malgrado l’ambientazione newyorkese, nel cast c’è un solo americano, il boss Terrence Howard. Dei protagonisti, Colin Farrell è irlandese, Noomi Rapace svedese; ci sono anche la francese Isabelle Huppert e l’inglese Dominic Cooper; e il regista è danese: benvenuti nel thriller globale. La canzone sui titoli di coda è «Éblouie par la nuit», successone della francese Zaz.

di Alberto Anile

«Buongiorno papà» di Edoardo Leo

Come ogni commedia che si rispetti, anche questa nasce da un avvenimento inaspettato. Succede che Andrea (Raoul Bova, 41), bello, con carriera avviata, vita spensierata e avventure sentimentali à gogo, viene svegliato un bel mattino da una ragazzina con piercing e capelli bicolori, che gli annuncia di essere sua figlia. All’incredulità segue la rabbia, anche perché Layla è senza casa e si presenta con nonno rockettaro al seguito (l’irresistibile Marco Giallini). Arriva poi la frustrazione perché il protagonista, Peter Pan dei nostri giorni, impara sulla sua pelle quanto sia difficile essere padre di un’adolescente, tanto più avendo saltato le fasi di crescita precedenti. Edoardo Leo, attore e regista alla seconda opera, ritaglia per sé la parte dell’amico fidato. Rosabell Laurenti Sellers, a dispetto dei 18 anni, ha una carriera già ben avviata, tra cinema e tv.

Cinzia Marongiu

«Sinister» di Scott Derrickson

Uno scrittore in crisi (Ethan Hawke, 42) si trasferisce con moglie e figli nella casa che fu teatro di una strage: un’intera famiglia finita impiccata, su cui medita di basare il suo prossimo bestseller. In soffitta affiorano vecchi filmati in Super 8: l’assassino, si presume, è ancora in giro. Ci sarebbe da scappare a gambe levate ma naturalmente la famigliola resta, a proprio rischio e pericolo. Dirige Scott Derrickson («The Exorcism of Emily Rose»), mescolando il fascino della vecchia pellicola con le divinità babilonesi e «Shining» con «Lost».

A. An.

«Il figlio dell’altra» di Lorraine Lévy

Si fa le analisi del sangue e scopre di essere sempre stato un altro: il giovane israeliano è in realtà il figlio di una coppia palestinese. La classica trovata dei neonati scambiati in culla, sempre efficace, stavolta lavora al servizio dell’odierno dramma del Medio Oriente.

A. An.