27 Ottobre 2010 | 09:13

E ora benvenuti al Nord!

Polemiche dopo il successo del film che prende spunto dai luoghi comuni del sud. Parla il leghista Luca Zaia: «Pregiudizi? Quando mi dicono polentone io non mi offendo di certo...»

 di

E ora benvenuti al Nord!

Polemiche dopo il successo del film che prende spunto dai luoghi comuni del sud. Parla il leghista Luca Zaia: «Pregiudizi? Quando mi dicono polentone io non mi offendo di certo...»

Foto: 790597_1 SIRIO_Mondadori 113 75 300 1334 885 RGB Omaggio Benvenuti al Sud Servizi AME_2010_7352 Omaggio/i

27 Ottobre 2010 | 09:13 di

Claudio Bisio e Nunzia Schiano

Fenomeno «Benvenuti al Sud»: in due settimane il film di Luca Miniero ha sbancato i botteghini. La storia dell’impiegato Claudio Bisio, che per punizione viene trasferito dalla Brianza in Campania, ha incassato oltre 15 milioni di euro. Il pubblico ride e applaude alle paure del settentrionale che parte con il giubbotto antiproiettile e le trappole per topi. Ma sono ancora tanto forti i pregiudizi sul meridione d’Italia? Luca Zaia, governatore del Veneto e leghista da sempre, risponde così.

Governatore Zaia, ha visto «Benvenuti al Sud»?
«Non ancora, lo vedrò volentieri appena mi capita» .

Come spiega tanto successo?
«Penso che interpreti le aspettative di un certo pubblico. È un film simpatico, divertente, non impegnativo».

A Milano i cinema sono pieni e la gente applaude.
«Perché c’è Bisio, che è un bravo attore, e c’è dietro un buon lavoro di marketing. Immagino che sia un film fatto bene e leggero al punto giusto».

I luoghi comuni Nord contro Sud possono aver aiutato?
«Magari il film dà pace e riscatto sociale a chi si sente sfortunato. Io di certo non mi offendo se dicono che qui al Nord siamo polentoni».

Ci sono ancora tanti stereotipi su Nord e Sud?
«Lo stereotipo fa parte della nostra vita. Inoltre, c’è quella buona dose di campanilismo che serve. Del resto le 20 regioni sono diverse una dall’altra e ognuna ha le sue magagne».

Ecco i luoghi comuni presi in giro nel film. Primo: al Sud fa sempre caldo.
«Hanno studiato poco la geografia».

Quando i meridionali parlano non si capisce niente.
«Se parlano nella loro lingua è ovvio, è così anche al Nord».

Sono tutti camorristi.
«È sbagliato, anche se è pur vero che il crimine organizzato e la piccola criminalità sono più invasive che al Nord. A Napoli non si può girare tranquilli sventolando la borsa».

Sulla Salerno-Reggio Calabria si fanno i picnic.
«Hanno ragione, è un’odissea».

I meridionali non lavorano.
«Questo è da dimostrare».

La «meridionale» mozzarella è migliore del «nordico» Gorgonzola.
«Esistono 4.751 prodotti tipici. È normale che due di questi siano agli antipodi, è cosmopolitismo agricolo».

Ci dica allora lei quali sono i luoghi comuni sul Nord.
«Al Nord pensano solo a lavorare e non si divertono; hanno in testa soltanto i soldi; lasciano gli studi per andare a lavorare; sono poco istruiti e perciò non occupano posti pubblici».

Lei ha mai detto «terún»?
«A volte, con gli amici. Ma loro mi dicono “polentone”».

La sua prima volta al Sud?
«A Latina, da bambino, a trovare i miei parenti veneti».

Ma Latina è al Centro…
«Centro-sud, ma sono stato dappertutto, in Sicilia, in Calabria».

Una cosa che le piace del Sud?
«La pizza, la fanno meglio che al Nord. Ma la cosa che invidio di più al Sud è il sole».

Adesso faranno il seguito, «Benvenuti al Nord».
«È come se l’avessi già visto. Conosco tanti meridionali venuti al Nord pieni di stereotipi in testa e che poi non sono più andati via».

Lei dove lo ambienterebbe?
«A Treviso. E ai produttori dico: se avete coraggio, venite in Veneto!».