Home CinemaEducazione Siberiana, Upside Down e gli altri: la guida di Sorrisi ai film del weekend

28 Febbraio 2013 | 11:03

Educazione Siberiana, Upside Down e gli altri: la guida di Sorrisi ai film del weekend

Il nuovo film di Gabriele Salvatores, «Educazione siberiana», rilegge e addolcisce il romanzo di Nicolai Lilin con le musiche di Mauro Pagani, un pizzico di autobiografia e il ricordo di «C’era una volta in America» di Sergio Leone (potremmo chiamarlo «C’era una volta in Siberia»).

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Educazione Siberiana, Upside Down e gli altri: la guida di Sorrisi ai film del weekend

Il nuovo film di Gabriele Salvatores, «Educazione siberiana», rilegge e addolcisce il romanzo di Nicolai Lilin con le musiche di Mauro Pagani, un pizzico di autobiografia e il ricordo di «C’era una volta in America» di Sergio Leone (potremmo chiamarlo «C’era una volta in Siberia»).

Foto: di Gabriele Salvatores

28 Febbraio 2013 | 11:03 di Redazione

«Educazione siberiana» di Gabriele Salvatores

«La fame viene e va» spiega il saggio e violento nonno Kuzja, «ma la dignità una volta persa non torna più». Il nipotino Kolima e il coetaneo Gagarin, ragazzini siberiani degli Anni 80, crescono tra coltelli e icone russe, cercando di capire se il loro posto è tra i criminali «buoni» o quelli «cattivi». Il nuovo film di Gabriele Salvatores, «Educazione siberiana», rilegge e addolcisce il romanzo di Nicolai Lilin con le musiche di Mauro Pagani, un pizzico di autobiografia (i palazzoni sovietici sembrano quelli del Giambellino milanese) e il ricordo di «C’era una volta in America» di Sergio Leone (potremmo chiamarlo «C’era una volta in Siberia»). Tutto girato in inglese, con location in Lituania e due star internazionali (John Malkovich e Peter Stormare): come insegna il successo dell’ultimo Tornatore, il cinema italiano può riguadagnarsi un futuro solo oltrepassando i suoi confini e diventando europeo.

Alberto Anile

«Upside down» di Juan Diego Solanas

Sosa succederebbe se… Porsi questa domanda, e trarne tutte le più affascinanti (anche se assurde)conseguenze, è la regola base del genere fantastico. E qui gli autori si sono chiesti: che cosa succederebbe se sopra il nostro mondo ne esistesse un altro capovolto? Magari che potremmo vedere le sue città e i suoi abitanti, ma che sarebbe vietato incontrarli. Che il mondo di sopra sarebbe tremendamente ricco e quello di sotto povero (chiara la metafora?). E che un bel giorno, contravvenendo a tutti i divieti, un eroe di laggiù si innamorerebbe di una principessa di lassù. Riuscirà l’amore a vincere persino le leggi della fisica (ognuno dei due mondi ha la sua forza di gravità, contraria a quella dell’altro)? Jim Sturgess e Kirsten Dunst sono i nuovi Romeo e Giulietta cucinati in chiave fantasy. Insolito e intrigante.

Paolo Fiorelli

«Tutti contro tutti» di Rolando Ravello

Guerra tra poveri all’ultimo stadio. Per citare Marco Mengoni, qui i protagonisti combattono per l’Essenziale: che però per loro non è l’amore, bensì una casa dove vivere dignitosamente. Usciti dall’appartamento per andare a festeggiare la prima comunione del figlio, Anna (Kasia Smutniak, 33) e Agostino (Rolando Ravello) lo ritrovano occupato da una banda di disperati, che ha cambiato la serratura. Neanche l’intervento del duro Sergio (Marco Giallini) risolve la situazione. Si ride amaro.

P. F.

«La scelta di Barbara» di Christian Petzold

Quando il muro, nei primi Anni 80, divideva ancora in due Berlino (e la Germania) e cambiava la vita delle persone, Barbara (Nina Hoss, 37), una pediatra dell’Est, viene presa di mira dalla Stasi e trasferita da Berlino in un piccolo villaggio. C’è un superiore che la desidera e un fidanzato con cui sogna di fuggire all’Ovest. Cosa deciderà di fare? La Germania racconta con passione la sua storia: sembra passato un secolo, e invece si parla solo di trent’anni fa.

B. M.

«Non ci indurre in tentazione» di N. Santi Amanini

Voleva fare il prete ma la fede gli è venuta a mancare. Chiuso dentro casa, comincia una dura lotta con un se stesso cattivo che lo perseguita. In ballo c’è la salvezza della propria anima…

«Non aprite quella porta 3D» di John Luessenhop

Torna il macellaio Faccia di Cuoio. Il nuovo sanguinolento capitolo si riallaccia direttamente al primo film, il classico di Tobe Hooper del ‘74. Solo per i fanatici della saga (e della motosega).