Home CinemaEmma Stone: «La notizia del terremoto mi ha sconvolta. Ma sono a Venezia per portare un sorriso»

01 Settembre 2016 | 00:09

Emma Stone: «La notizia del terremoto mi ha sconvolta. Ma sono a Venezia per portare un sorriso»

Intervista alla protagonista di «La la land», il film che ha aperto la Mostra del Cinema

 di Paolo Fiorelli

Emma Stone: «La notizia del terremoto mi ha sconvolta. Ma sono a Venezia per portare un sorriso»

Intervista alla protagonista di «La la land», il film che ha aperto la Mostra del Cinema

Foto: Emma Stone

01 Settembre 2016 | 00:09 di Paolo Fiorelli

«La notizia del terremoto mi ha sconvolta, ero già stata a Venezia ma sento che l'atmosfera questa volta è diversa, è difficile parlare di musica e sogni quando succedono questi drammi. Io non posso che continuare a fare il mio lavoro e sperare che sia utile a portare un sorriso e una speranza».
Emma Stone, alla Mostra per presentare «La la land», il musical che ha aperto il festival veneziano, si dimostra sensibile e informata. Difficile davvero sorridere in questi giorni, eppure il messaggio del film non sembra del tutto fuori posto: «È una storia sulla pazzia di sperare nonostante tutto e tutti, sul coraggio di inseguire i propri sogni anche quando sembrano irrealizzabili».

La protagonista Mia continua per sei anni, cocciutamente, a provare a diventare attrice. E a lei come è andata?
«Meglio. Io ce ne ho messi tre, e comunque ogni tanto una piccola particina, magari per uno spot, la racattavo... Non so proprio se avrei resistito tanto come lei!».

Nel film Mia fa tanti provini ma passa da un rifiuto all'altro. E lei si ricorda il suo peggior provino?
«Eccome. Ma non ho nessuna intenzione di raccontarlo. Comunque per quelle scene mi sono ispirata a memorie personali, ahimé».

È già la terza volta che s'innamora di Ryan Gosling sullo schermo. C'è un segreto?
«Siamo molto amici, lui è tenero e divertente, c'è una certa chimica tra noi. Il resto lo ha fatto il regista: gli piaceva l'idea di mettere vicini due attori che avessero già recitato insieme, come succedeva negli anni d'oro del musical, quando c'erano coppie tipo Ginger Rogers-Fred Astaire... non che voglia mettermi al loro livello - sia chiaro! - ma è andata così».

Ha preso lezioni di danza e canto per il film o era già «perfetta»?
«Per fortuna oggi non ti chiedono di essere perfetta tecnicamente nel ballare e cantare, anzi un po' di umana indecisione fa simpatia... e per fortuna io avevo già fatto esperienza di musical in teatro. Però lo studio delle coreografie ha richiesto comunque più di due mesi».

Ma davvero a Hollywood tutti, anche le cameriere, sognano di diventare grandi attori?
«Quasi tutti. Il che è esaltante ma, per certi versi, anche inquietante. Non è facile vivere in un posto dove tutti hanno il tuo stesso sogno».

E allora cosa consiglierebbe a una ragazza che sogna di recitare?
«Di... recitare! Oggi ci sono tanti strumenti a portata di tutti, rispetto al passato è enormemente più facile realizzare un cortometraggio e metterlo in circolo, magari sui Social. Perciò fatelo! Non aspettate che qualcuno vi proponga una particina, realizzate il vostro piccolo film, scrivetelo voi, se necessario, poi diffondetelo. E buona fortuna».