Home CinemaFilm in uscitaAl cinema il nuovo film thriller «Monolith»

12 Agosto 2017 | 12:38

Al cinema il nuovo film thriller «Monolith»

Il film sull'estrema sicurezza in macchina, girato da Ivan Silvestrini e prodotto da Sky Cinema, esce il 12 agosto in tutte le sale italiane.

 di Angelo De Marinis

Al cinema il nuovo film thriller «Monolith»

Il film sull'estrema sicurezza in macchina, girato da Ivan Silvestrini e prodotto da Sky Cinema, esce il 12 agosto in tutte le sale italiane.

12 Agosto 2017 | 12:38 di Angelo De Marinis

Monolith è un vero e proprio thriller che mette a nudo il terrore di chi si trova forzatamente allontanato da un figlio, è una dura prova riuscire a restare lucidi quando intorno non c’è altro che deserto, alcun essere umano a cui poter chiedere aiuto, non una sola possibilità di rientrare in un abitacolo che sembra ricordare HAL 9000, l’apparecchio infernale di 2001: Odissea nello spazio. È la macchina il vero nemico di questa storia, un imbattibile, almeno così sembra, avversario creato per proteggere l’essere umano che si rivela impenetrabile e intransigente nel momento in cui l’uomo commette un errore di procedura.

Sandra (Katrina Bowden) è una giovane donna, madre di un bambino di due anni di nome David. Sta compiendo con lui un viaggio in auto, ma la sua macchina non è un modello qualsiasi: si tratta di Monolith, la vettura che, oltre ad avere tutti i più moderni comfort, è la più sicura al mondo, dotata di un’interfaccia che dialoga con il guidatore consigliandolo, offrendogli il migliore e il più confortevole percorso e offrendosi anche di guidare al suo posto. Dopo un repentino cambio di itinerario, Sandra si ritrova in mezzo al deserto mentre la notte sta calando: per un malaugurato incidente scende dalla macchina rimanendo bloccata fuori e viceversa il piccolo David rimane bloccato all'interno. Sandra cercherà in tutti i modi di rientrare nella vettura, anche se i tentativi saranno sempre più faticosi con il sorgere del cocente sole.

Amo le storie che sanno rivelare un movimento interiore attraverso un accadimento esteriore. La situazione estrema in cui si trova la protagonista di questo film la costringe a confrontarsi con il suo lato più oscuro, con le innominabili pulsioni che ogni genitore affronta nei primi anni di vita di un bambino” ha dichiarato Ivan Silvestrini.