15 Settembre 2017 | 10:45

«Barry Seal – Una storia americana»: Tom Cruise pilota per i narcos e per la CIA

Un film tratto da una storia vera che racconta la vita di un pilota di linea della TWA che viene assoldato contemporaneamente dai servizi segreti americani e dai narcotrafficanti sudamericani

 di Stefano Della Villa

Foto: Tom Cruise è Barry Seal, un contrabbandiere dedito al traffico di armi, droga, spionaggio e particolarmente dotato nell’abilità di doppiogiochista

55 anni suonati: difficile credere che Tom Cruise abbia superato (da un po’) la boa dei cinquanta, soprattutto quando si infila i suoi occhiali scuri mentre è nella cabina di un piccolo bimotore, con quel suo sorriso beffardo. Impossibile non pensare che abbia la stessa faccia e lo stesso sorriso di quando ha girato «Top Gun», nell’ormai antidiluviano 1986, facendo istantaneamente innamorare la metà rosa del suo pubblico, mentre l’altra metà voleva uscire dal cinema e correre a iscriversi all’Accademia Aeronautica per diventare un pilota di caccia.

In «Barry Seal - Una storia americana», Tom Cruise torna a vestire i panni di un pilota: questa volta, si tratta di Barry Seal, contrabbandiere dedito al traffico di armi e droga, spionaggio e particolarmente dotato nell’abilità di doppiogiochista.

Titolo originale: American Made
Regia: Doug Liman
Attori: Tom Cruise, Domhnall Gleeson, Jesse Plemons, Lola Kirke, Sarah Wright, Jayma Mays, Connor Trinneer, Caleb Landry Jones, Benito Martinez, April Billingsley, Jed Rees, Justice Leak, Mickey Sumner, Alejandro Edda, Morgan Hinkleman, Brandon Stacy
Durata: 115 minuti

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La trama

Il periodo è quello di fine anni '70 - '80: Barry Seal fa il pilota di linea per la TWA, ma arrotonda lo stipendio portando carichi “speciali” e ben poco legali. La CIA nota questa sua abilità, e gli propone di metter su una attività di facciata. Il suo vero lavoro sarà sorvolare le basi comuniste in centro e sud America e fotografare tutto e tutti. Barry accetta e inizia la sua carriera di spia sotto copertura. Già che c’è, non appena conosce i trafficanti di droga sud americani – Pablo Escobar e soci – decide di guadagnare altri soldi contrabbandando cocaina nei viaggi di ritorno verso gli States, sotto il naso di CIA e DEA. Inizia così una spirale sempre più caotica e pazza, che farà diventare Barry Seal un uomo ricco e molto “ricercato”.

Il trailer

Il cast

Barry Seal è ovviamente Tom Cruise, in una parte che gli sembra cucita addosso: sempre scanzonato e sardonico, sembra nato per impersonare il contrabbandiere che non ha paura di niente ed è sicuro di riuscire a cavarsela per il rotto della cuffia in ogni situazione. Sarah Wright (Una notte in giallo) è sua moglie, catturata nel vortice della pazza vita di Barry Seal: nonostante sia una parte secondaria, riesce a dare carattere al suo personaggio, evitando di essere relegato al semplice “moglie di” qualcuno. Nella parte dell’agente CIA che arruola e segue Barry, troviamo Domhanll Gleeson (Unbroken, Star Wars, Revenant), particolarmente abile nel dare vita a un personaggio molto borderline.

Perché vederlo

Una storia americana è basato su vicende realmente accadute: Barry Seal è esistito veramente e ha fatto molte delle cose che vedrete nel film. Il taglio cinematografico scelto dal regista (Doug Liman, quello di Bourne Identity, Jumper e Edge of Tomorrow) è molto scanzonato: Tom Cruise è un ragazzaccio a cui la fortuna dà sempre una grossa mano, che riesce a cavarsela con un sorriso beffardo in ogni situazione.

Il film è più interessato a raccontare la parte “divertente” della vita di Barry Seal, da quando nasconde pacchi enormi di denaro in casa fino all’immancabile scena “hot” in aereo. Facendo questo, si allontana un po’ dalla storia vera e sconfina nella commedia, anche se riesce a conservare una vena seria e drammatica, soprattutto sul finale.