07 Dicembre 2015 | 12:25

Luca Argentero nel cinepanettone «Vacanze ai Caraibi»

L'attore è uno dei protagonisti del film di Natale con Christian De Sica, Massimo Ghini e Ilaria Spada

 di Stefania Zizzari

Luca Argentero nel cinepanettone «Vacanze ai Caraibi»

L'attore è uno dei protagonisti del film di Natale con Christian De Sica, Massimo Ghini e Ilaria Spada

07 Dicembre 2015 | 12:25 di Stefania Zizzari

«È il mio primo cinepanettone e ne sono orgoglioso» dice Luca Argentero, dal 17 dicembre nei cinema con il film di Natale «Vacanze ai Caraibi» diretto da Neri Parenti. Il film ha tre episodi: nel primo i protagonisti sono Christian De Sica e Massimo Ghini, nel secondo Luca Argentero e Ilaria Spada, nell'ultimo Dario Bandiera. «Questo è il ritorno del vero cinepanettone» spiega Argentero. «Negli ultimi anni c'era il film di Natale, ma si chiamava così solo perché la data di uscita era sotto le Feste. “Vacanze ai Caraibi” è un'altra cosa. Ed è stato un piacere far parte della squadra».

Luca, definizione di «cinepanettone»?

«Film comico, che fa parte della tradizione cinematografica del nostro Paese. Sembro la Treccani...».

Qual è il suo ruolo?

«Sono Fausto, un giovane filologo torinese»

Definizione di filologo?

«Dicesi filologo un cultore della lingua, dell'arte, della letteratura. E continuo con le definizioni...»

Un ragazzo serio, insomma.

«Sì. All'apparenza. Fausto è in crociera, in viaggio di nozze con la sua neo sposa, e casualmente incontra Claudia (Ilaria Spada), anche lei in viaggio di nozze con suo marito. Fausto e Claudia, una ragazza della borgata romana semplice e allergica allo studio, non potrebbero essere più diversi. Eppure fra loro scoppia una irrefrenabile attrazione...».

Avete girato a Santo Domingo.

«Sì, posti incantevoli. Peccato che gli orari del set, dalle 6 di mattina al pomeriggio, non ci consentivano di goderceli per bene. Però senz'altro il bagno a fine giornata in quel mare cristallino ci scappava!»

Cosa le manca di più quando è lontano dall'Italia?

«Il cibo. Ma è un classico. In realtà a me piace moltissimo stare in giro, sono abituato a viaggiare fin da quando ero ragazzino. Tanto poi, a tornare torno...»

Le sue vacanze di Natale ideali?

«Il 24 a cena a casa, in famiglia, poi la Messa. Il 25 mattina si aprono i regali sotto l'albero, poi un pranzo con digestione lunga e il 26 si parte per andare a sciare».

A proposito di regali, quello più brutto ricevuto?

«Diciamo che in famiglia non abbiamo un grande gusto nel vestire, quindi direi che i maglioni, le sciarpe, i cappelli che mi regala mia mamma, non sempre sono azzeccati».

E il più bello?

«Con Miriam (Catania, sua moglie ndr) ci siamo regalati viaggi bellissimi e quadri e altri oggetti d'arte preziosi. Da giovane invece il regalo che ricordo con più emozione è stato il primo motorino. Che gioia».