13 Ottobre 2010 | 05:47

Fiorello: «Il piccolo schermo non fa più per me, non sarò a Sanremo»

Il 22 ottobre arriva nelle sale «Passione», il film di John Turturro che raccconta il cuore pulsante della Napoli musicale. Alla conferenza stampa di presentazione, il protagonista assoluto è stato Fiorello, presente nel film con un omaggio a Renato Carosone. Lo showman ha parlato di tv, Sanremo e cinema...

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Fiorello: «Il piccolo schermo non fa più per me, non sarò a Sanremo»

Il 22 ottobre arriva nelle sale «Passione», il film di John Turturro che raccconta il cuore pulsante della Napoli musicale. Alla conferenza stampa di presentazione, il protagonista assoluto è stato Fiorello, presente nel film con un omaggio a Renato Carosone. Lo showman ha parlato di tv, Sanremo e cinema...

13 Ottobre 2010 | 05:47 di

Fiorello (foto Kikapress)

Il 22 ottobre arriva nelle sale «Passione», il film di John Turturro che raccconta il cuore pulsante della Napoli musicale. Alla conferenza stampa di presentazione, il protagonista assoluto è stato Fiorello, presente nel film con un omaggio a Renato Carosone. Lo showman ha parlato di tv, Sanremo e cinema.

Del prossimo Festival dice: «Mi sembra davvero un castone. Morandi forse è troppo cantante per presentare, se manca qualcuno ci si aspetta che dica “allora questa la canto io”. Bellissime poi Belen Rodriguez e la Canalis. La prima canta anche bene e la seconda è brava e sveglia»’. A chi gli chiede invece se sarà almeno ospite, Fiorello replica: «Sicuramente no, l’ho già fatto»’.

Del film di Turturro in cui canta un’inedita «Caravan Petrol» di Carosone a cavallo di un asino dice: «Uno come me che fa questo mestiere si deve misurare prima o poi con la canzone napoletana». Ma il mestiere dell’attore non è proprio quello che vuole per il suo futuro: «Non so se mi metterò a fare un altro film. In famiglia ci siamo divisi i compiti» dice scherzando. «Mio fratello fa l’attore, mia sorella la scrittrice e mia madre la lap dance».

Il cinema poi per Fiorello non è certo il meglio: «Direi che oggi è più vitale la fiction che il cinema. Mio fratello, ad esempio, lavora sempre. E poi io in tv che ci vado a fare? Preferisco fare spettacoli dal vivo. Non sono più i tempi di “Stasera pago io”. E’ impensabile fare oggi un programma così. Ci sono programmi che costano molto meno il sabato sera e poi ci sono i preserali che vanno forte».

Non mancano un aneddoto sul set di «Passione» («Il ciuccio che ho cavalcato era un asino enorme, tipo un cavallo, animale di cui ho paura. Era pieno di api e io, ipocondriaco, stavo sempre a chiedere: avete in caso del cortisone?») e una battuta sulla trasversalità della canzone napoletana: «Ho sentito che anche gente di Arcore canta canzoni napoletane».