28 Marzo 2013 | 10:57

Il cacciatore di giganti e gli altri: la guida di Sorrisi ai film del weekend

La guida di Sorrisi ai film del weekend, dalla versione moderna della fiaba sul fagiolo magico alla nuova commedia con Nicolas Vaporidis, dall'ultimo film di Giorgio Diritti al ritorno di Omar Sy, reduce dal successo di «Quasi amici».

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Il cacciatore di giganti e gli altri: la guida di Sorrisi ai film del weekend

La guida di Sorrisi ai film del weekend, dalla versione moderna della fiaba sul fagiolo magico alla nuova commedia con Nicolas Vaporidis, dall'ultimo film di Giorgio Diritti al ritorno di Omar Sy, reduce dal successo di «Quasi amici».

28 Marzo 2013 | 10:57 di

«Il cacciatore di giganti» di Bryan Singer

Vi hanno mai raccontato la storia di Giacomino  e della sua altissima pianta di fagioli, in cima alla quale vive un tremendo gigante? Il racconto popolare, forse di origini nordiche, è finito più volte sullo schermo e persino Topolino ha scalato il magico vegetale. Bryan Singer, regista di «X-Men» e «Superman Returns», ne propone una versione adattata ai tempi, in cui la semplicità della fiaba si accompagna a roboanti effetti speciali in 3D (il budget si avvicina ai 200 milioni di dollari) e a un’inevitabile love story tra il campagnolo Jack (Nicholas Hoult) e la principessa Isabelle (Eleanor Tomlinson). Risposta tiepida al botteghino Usa: il film non ha raggiunto i risultati previsti alla vigilia, ma stando al gioco e liberando la fantasia, può rivelarsi una godibile avventura naïf, come quelle di una volta. Il cast del film è comunque pieno di sorprese, da un eroico Ewan McGregor a un temibile Stanley Tucci. Nicholas Hoult, ovvero il protagonista Jack, era il ragazzino di «About a boy»: ora ha 23 anni e rivendica un posto tra le star.

(F. C.)

«Outing – Fidanzati per sbaglio» di Matteo Vicino

Non sempre le cose sono come appaiono, soprattutto se si entra nel delicato mondo delle preferenze sessuali. Dove si possono incontrare omosessuali che si fingono etero, ma anche… il contrario. Tanto più se, per accaparrarsi un finanziamento riservato alle coppie di fatto, due amici decidono di farsi passare per coppia a tutti gli effetti. È la divertente trama di «Outing» nella quale, al di là delle risate, il regista Matteo Vicino cerca di gettare qualche seme di riflessione sull’assurdità di certe categorizzazioni e di certi steccati. L’ex playboy di teenager Nicolas Vaporidis si getta coraggiosamente nel gioco, indossando i panni del gay-per-finta assieme al coprotagonista Andrea Bosco. Massimo Ghini è invece il gay-duro-e-puro, alle prese con la disperata missione di rendere credibile la finzione dei due amici, grazie ai consigli giusti. Che ovviamente includono occhi dolci e sciarpe dai colori sgargianti.

(Paolo Fiorelli)

«Due agenti molto speciali» di David Charhon 

La strana coppia funziona sempre, specie se i protagonisti sono due poliziotti.  Rodata in America da saghe come «Arma letale» e «Bad Boys», la formula sbarca anche in Francia, grazie all’ormai divo Omar Sy (35, a destra) reduce dal successo di «Quasi amici», e al più compassato Laurent Lafitte (39). Il primo è abituato a indagare nei bassifondi, il secondo nelle linde magioni dell’alta società. Ma una missione speciale li costringerà a collaborare.

(P. F.)

«Un giorno devi andare» di Giorgio Diritti

Dopo aver raccontato la strage di Marzabotto nello struggente «L’uomo che verrà», il regista bolognese Giorgio Diritti sposta il suo sguardo dal passato al presente per narrare la storia di Augusta, una giovane donna alla ricerca di se stessa nelle missioni in Brasile. Girato per ben 11 settimane in Amazzonia, tra villaggi sperduti e paesaggi straordinari, il film vede l’intensa Jasmine Trinca nel ruolo di protagonista e ha degnamente rappresentato l’Italia al prestigioso Sundance Film Festival, negli Stati Uniti.

(F. C.)

«Come pietra paziente» di Atiq Rahimi

Una donna si confessa al capezzale dell’anziano marito, ridotto allo stato vegetativo da un proiettile. Dal suo stesso romanzo «Pietra di pazienza», l’afgano Atiq Rahimi ha tratto una dolente riflessione sulla condizione femminile.

(F. C.)

«G.I. Joe – La vendetta» di Jon M. Chu

Cobra è evaso e il governo degli Stati Uniti è pure caduto in mani nemiche: la squadra dei G.I. Joe è così costretta a tornare in azione per salvare il mondo a suon di proiettili e acrobazie. Stavolta a dare una mano c’è anche il veterano Joe Colton (Bruce Willis), che non vuol proprio andare in pensione. Nel 2009 «G.I. Joe – La nascita dei Cobra» incassò a sorpresa 300 milioni di dollari. Il seguito promette d’impegnarsi ancora di più nei botti e nelle smitragliate, con qualche tocco di humour.

(Alberto Anile)

«The Host» di Andrew Niccol

Gli ultracorpi invadono ancora. Extraterrestri guidati da una bionda intergalattica (Diane Kruger, 36) si impossessano di quasi tutti gli umani. Ma «l’invasa» Melanie (Saoirse Ronan, 18) è ancora fedele a un ragazzo incontaminato: tanta è la forza dell’amore. Regia di Andrew Niccol («Gattaca», «In Time»), dal libro di Stephenie Meyer, la creatrice di «Twilight». Si punta al successone globale.

(A. An.)

«I figli della mezzanotte» di Deepa Mehta

I Nati alle 24 del 15 agosto 1947, giorno della proclamazione d’indipendenza dell’India dall’Inghilterra, hanno doti speciali. A partire da Shiva e Sinai, un ricco e un povero scambiati in culla. Scritto da Salman Rushdie.

(A. An.)