03 Gennaio 2012 | 21:21

IMMATURI, Raoul Bova e Ricky Memphis tornano nelle sale per il viaggio della maturità

Nel sequel della commedia rivelazione del 2011, i protagonisti si spostano su un’isola greca per quella gita post-maturità che all’epoca della scuola non avevano fatto. Le coppie sono ormai formate: Raoul Bova è sposato con Luisa Ranieri, Ambra Angiolini fidanzata con Alessandro Tiberi, Ricky Memphis si sta accasando con Barbora Bobulova...

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IMMATURI, Raoul Bova e Ricky Memphis tornano nelle sale per il viaggio della maturità

Nel sequel della commedia rivelazione del 2011, i protagonisti si spostano su un’isola greca per quella gita post-maturità che all’epoca della scuola non avevano fatto. Le coppie sono ormai formate: Raoul Bova è sposato con Luisa Ranieri, Ambra Angiolini fidanzata con Alessandro Tiberi, Ricky Memphis si sta accasando con Barbora Bobulova...

03 Gennaio 2012 | 21:21 di

Raoul Bova (clicca l'immagine per sfogliare la fotogallery)

Cos’è la commedia perfetta? Qual è la formula giusta? Gran parte del cinema italiano è la storia della ricerca della commedia definitiva, dell’amalgama ideale che diverta e soprattutto raccolga spettatori. Un anno fa «Immaturi» di Paolo Genovese ci andò vicino: una bella idea (un gruppo di quarantenni costretti da un errore burocratico a rifare la maturità), un cast assortito pieno di storie incrociate, un tenero elogio della timidezza (con il suo personaggio mammone Memphis s’è reinventato una carriera di attore brillante). E poi comiche malinconie e un pizzico di nostalgia per gli anni Ottanta (e il tempo che passa). Il film fece boom, con quasi 16 milioni di incasso e migliaia di fan su Facebook.

Il seguito era d’obbligo, e arriva il 4 gennaio, la prima uscita cinematografica dell’anno. In «Immaturi – Il viaggio» i protagonisti si spostano su un’isola greca per quella gita post-maturità che all’epoca della scuola non avevano fatto. Le coppie sono ormai formate: Raoul Bova è sposato con Luisa Ranieri, Ambra Angiolini fidanzata con Alessandro Tiberi, Ricky Memphis si sta accasando con Barbora Bobulova, Luca Bizzarri sta con Lucia Ocone. Ci sono anche Paolo Kessisoglu e Anita Caprioli, che nel primo film erano un po’ defilati e che qui conquistano uno spazio importante.

Perso il pelo, i lupi non hanno ancora perso i vizi: l’immaturità è sempre in agguato. Perciò, in un clima di spensierata vacanza, si intrecciano relazioni proibite, piccole carognate, inutili sensi di colpa, sms imprevedibili, scomodi segreti. La lavorazione del film è durata tre mesi, quasi tutta nella splendida isoletta di Paros, dove il cast si è inventato una nuova vita.

Per prepararsi meglio al suo personaggio un po’ solitario, Ambra Angiolini ha perlustrato l’isola di corsa tutti i giorni. Memphis e Bova, spesso in scena insieme, hanno provocato qualche problema scoppiando continuamente a ridere durante le riprese; Lucia Ocone, che a Paros aveva meno scene, se n’è tornata a Roma tristissima, mentre i colleghi la tormentavano annunciando feste inesistenti; il penultimo giorno Kessisoglu è finito in ospedale per un incidente in moto (ma è stato felice quando, due giorni dopo, un isolano gli ha ritrovato la fede matrimoniale smarrita).

«A metà ottobre» racconta il regista Genovese «siamo andati via da Paros tutti col magone, con la sensazione che avevamo davvero compiuto un “viaggio della maturità”». Nel cast tornano tutti i protagonisti precedenti, compresi Giovanna Ralli (mamma apprensiva di Memphis) e il suo pittoresco consorte Maurizio Mattioli (battuta culto: «Te dico solo due parole: A-ttento»), con l’aggiunta di una nuova bellezza pericolosa (Francesca Valtorta) e un cameo finale da non rivelare.
In colonna sonora, un brano di Daniele Silvestri, «Il viaggio (pochi grammi di coraggio)», scritto per il film, e sui titoli di testa una seducente cover di «Call Me» dei Blondie rifatta da Skye e Marc Collin.

Il regista è soddisfatto anche di questo numero due. Ma la formula della commedia perfetta, quella no, non ce l’ha. «Gli ingredienti “giusti” non sono stati studiati a tavolino» dice il regista. Commedia è un termine ampio, ci sono commediacce e capolavori da Oscar. L’importante è non accontentarsi “che faccia ridere”, bisogna curare il prodotto».

La sceneggiatura rilancia spunti e personaggi in nuove potenziali direzioni: se anche il secondo atto andrà bene è probabile che si faccia pure il terzo. Nel caso, avverte la Bobulova, «mi farò mettere in contratto una clausola che vieti l’uso dell’iPhone: scambiarsi con i colleghi pareri e impressioni tra una ripresa e l’altra, nell’era dei cellulari, è ormai diventato impossibile!».

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