21 Novembre 2014 | 09:00

Jennifer Lawrence è tornata nel terzo capitolo della saga di «Hunger Games»

Quando ha interpretato il primo capitolo della saga di «Hunger Games», nel 2012, Jennifer Lawrence non sapeva che quel film l’avrebbe resa una superstar. Tanto è vero che aveva pensato a lungo di rifiutare il ruolo.

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Jennifer Lawrence è tornata nel terzo capitolo della saga di «Hunger Games»

Quando ha interpretato il primo capitolo della saga di «Hunger Games», nel 2012, Jennifer Lawrence non sapeva che quel film l’avrebbe resa una superstar. Tanto è vero che aveva pensato a lungo di rifiutare il ruolo.

21 Novembre 2014 | 09:00 di

Quando ha interpretato il primo capitolo della saga di «Hunger Games», nel 2012, Jennifer Lawrence non sapeva che quel film l’avrebbe resa una superstar. Tanto è vero che aveva pensato a lungo di rifiutare il ruolo. Poi sono arrivati un premio Oscar (per «Il lato positivo») e molti altri successi (come «American Hustle», che le è valso un’altra nomination). Ma per il grande pubblico, lei resta e resterà sempre l’impavida Katniss, la ragazza ribelle che da sola sfida la dittatura di Panem, nell’apocalittico universo futuro che fa da teatro alla saga di «Hunger games». E lei lo sa benissimo: «Tornare a vestire i panni di Katniss in “Hunger Games – Il canto della rivolta” è stata per me una grande emozione» dice «che spero di trasmettere a tutti i miei fan».

Del resto «Hunger Games» è ormai una pietra miliare e ha segnato l’esplosione di un vero e proprio sottogenere del cinema del terzo millennio, quello della «fantascienza per teenager», con giovani adolescenti impegnati a combattere contro mostri, alieni o tiranni. Benché abbia appena due anni (ma sei se si contano i libri) la saga vanta già i classici «innumerevoli tentativi di imitazione»: da «Divergent» a «Il gioco di Ender», da «Maze runner – Il labirinto» a «The giver». Ma nessuno di questi ne ha eguagliato gli incassi stratosferici (per ora siamo già a oltre un miliardo e mezzo di dollari per i primi due capitoli).

E neppure il cast: nel nuovo film, accanto alla Lawrence, sfileranno di nuovo Donald Sutherland, Woody Harrelson, Stanley Tucci, il compianto Philip Seymour Hoffman, e poi la «new entry» Julianne Moore, che ha il ruolo di Alma Coin, presidente del misterioso Distretto 13 e leader della rivoluzione. «Sì, perché questa volta l’azione non si svolgerà più nell’arena dei “giochi”, ma per le strade di Panem» racconta la stessa Lawrence «e perciò sarà ancora più realistica e più cupa. Finora Katniss era solo una ragazza prigioniera di un gioco più grande di lei, che lottava per salvare se stessa e i suoi cari. Qui invece capisce che da lei può dipendere il destino di un intero popolo. E diventa il punto di riferimento della rivolta contro la dittatura di Panem. Insomma, è qui che Katniss diventa una vera guerriera. E questo mi piace molto. Anche se devo confessare che non è stato facile calarsi nel ruolo. Perché io e Katniss siamo diversissime. Lei è una “tosta” e non si arrende mai. Io, al suo posto, piangerei dalla mattina alla sera, gridando “ho fame”, “ho paura” e “dov’è finita la mia mamma???”».

Davvero? A vederla sul grande schermo, dove con il suo arco e le sue frecce incendiarie è capace di abbattere addirittura gli aerei bombardieri, non si direbbe mai. Ma del resto è questo che fa di lei una brava attrice.