27 Giugno 2011 | 05:56

Leonardo Pieraccioni rivela i segreti di «Finalmente la felicità», il suo nuovo film di Natale

Più o meno un anno fa, Leonardo Pieraccioni sta guardando «C’è posta per te» con un vecchio amico, Domenico Costanzo. L’amico gli dice che il suo sogno è che un giorno la De Filippi lo chiami per fargli conoscere la brasiliana che la mamma ha adottato a distanza diversi anni prima... Da questa idea è nato il soggetto di «Finalmente la felicità», il decimo film di Pieraccioni, che da qualche settimana sta prendendo forma tra la Sardegna, Lucca e Roma...

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Leonardo Pieraccioni rivela i segreti di «Finalmente la felicità», il suo nuovo film di Natale

Più o meno un anno fa, Leonardo Pieraccioni sta guardando «C’è posta per te» con un vecchio amico, Domenico Costanzo. L’amico gli dice che il suo sogno è che un giorno la De Filippi lo chiami per fargli conoscere la brasiliana che la mamma ha adottato a distanza diversi anni prima... Da questa idea è nato il soggetto di «Finalmente la felicità», il decimo film di Pieraccioni, che da qualche settimana sta prendendo forma tra la Sardegna, Lucca e Roma...

27 Giugno 2011 | 05:56 di

Tutta colpa della televisione. Più o meno un anno fa, Leonardo Pieraccioni sta guardando «C’è posta per te» con un vecchio amico, Domenico Costanzo. L’amico gli dice che il suo sogno è che un giorno la De Filippi lo chiami per fargli conoscere la brasiliana che la mamma ha adottato a distanza diversi anni prima… Da questa idea è nato il soggetto di «Finalmente la felicità», il decimo film di Pieraccioni, che da qualche settimana sta prendendo forma tra la Sardegna, Lucca e Roma.

Il film comincerà quindi dentro uno studio televisivo. «Nella prima scena» ci racconta in anteprima Pieraccioni «la De Filippi mi fa entrare, mi fa sedere sul pouf e apre la busta. Prima però di vedere chi mi ha chiamato, io mi giro verso la cinepresa e racconto chi sono: il mio nome è Benedetto Parisi, vivo a Lucca, sono un insegnante di controfagotto e sono un traditore: la mia ex fidanzata, che lavora al catasto, mi ha visto su Google Earth abbracciato a una violinista».

È stato difficile convincere Maria De Filippi a recitare?
«No, l’idea l’ha divertita molto. D’altronde le ho spiegato che se non diceva di sì non avrei potuto fare il film. Insomma, aveva una grossa responsabilità».

E la ragazza brasiliana?
«Nel film, Maria la fa entrare, e mi chiede se può farla parlare. La vedo, è bellissima: ovvio, la faccio parlare immediatamente».

Perché Ariadna Romero?
«Ho fatto 60 provini prima di arrivare a lei. Ha solo fatto pubblicità, ma le ho visto negli occhi una forza eccezionale. Sa essere divertente ma anche malinconica. Sta portando al film una ventata di grande energia, è veramente un’attrice di talento».

E Thyago Alves?
«Fa il suo bellissimo ex fidanzato brasiliano. In realtà avrei voluto ucciderlo, buttandolo giù da una scogliera, vendicando così tutte le persone medie come me. Ma siccome mi avrebbero dato vent’anni, e lui è pure simpatico, ho deciso di fargli fare il “boro” con la camicia aperta, un personaggio talmente sgradevole che il confronto avrei potuto vincerlo anche io».

È una storia d’amore?
«All’inizio è soprattutto la storia di due mondi, quello della modella brasiliana e del musicista di provincia, che si confrontano. Quando la ragazza arriva a Lucca capisce che Benedetto è un vero talento, perché ha scritto una musica bellissima, “La felicità”. Che è un capolavoro davvero, scritto dal mio musicista Gianluca Sibaldi ed eseguita al Teatro del Giglio da un’orchestra di 50 elementi».

Sarà un Pieraccioni diverso?
«Arrivato ormai a 46 anni, spero che cresca anche il mio personaggio. Nei “Laureati” raccontavo il giardino d’infanzia del fuoricorso, nel “Paradiso all’improvviso” la fine della singletudine, ora un matrimonio che salta a causa della tecnologia. Ma alla fine il mio unico dovere rimane divertire. La medaglia che vorrei appendermi alla giacchetta il prossimo Natale è che qualcuno mi dica: ho visto il tuo film e mi sono divertito per un’ora e 40».

Dicono che nel film ci sarà anche sua figlia Martina, di sei mesi.
«Apparirà durante un party, come figlia del mio personaggio, non ho resistito. Siccome mi diletto a scrivere canzoni, quando è nata gliene ho scritta una come hanno fatto a suo tempo Baglioni e Jovanotti. Si chiama “Non fare”, ed è una lista di cose che mi piacerebbe non facesse. Per esempio la ballerina di fila, perché da quel palco si fa presto a cascare».

E se volesse fare l’attrice?
«Solo se ha talento, sennò, come diceva Gassman, il vero mestiere diventa cercare di lavorare. Allora meglio diventare una brava geometra o una gelataia fuori classe».