17 Luglio 2013 | 12:17

Addio a Vincenzo Cerami, scrisse con Benigni «La vita è bella»

È morto Vincenzo Cerami. Lo sceneggiatore e scrittore, nato a Roma il 2 novembre 1940, candidato all'Oscar nel 1999 per «La vita è bella» con Roberto Benigni, era malato da tempo..

 di

Addio a Vincenzo Cerami, scrisse con Benigni «La vita è bella»

È morto Vincenzo Cerami. Lo sceneggiatore e scrittore, nato a Roma il 2 novembre 1940, candidato all'Oscar nel 1999 per «La vita è bella» con Roberto Benigni, era malato da tempo..

17 Luglio 2013 | 12:17 di

È morto Vincenzo Cerami. Lo sceneggiatore e scrittore, nato a Roma il 2 novembre 1940, candidato all’Oscar nel 1999 per «La vita è bella» con Roberto Benigni, era malato da tempo.  (Nella foto sopra è con il figlio regista Matteo sul set del film «Tutti al mare», la sua ultima sceneggiatura).

Tra i film scritti da Cerami nella sua lunga carriera spiccano «Un borghese piccolo piccolo» (tratto dal suo primo romanzo), «Tutta colpa del paradiso» di Francesco Nuti, «Porte aperte» di Gianni Amelio, «Manuale d’amore» di Giovanni Veronesi e gran parte della filmografia di Roberto Benigni: «Il piccolo diavolo», «Johnny Stecchino», «Il mostro», «La vita è bella», «Pinocchio», «La tigre e la neve». Stasera, in ricordo di Cerami, Rai1 trasmetterà «La vita è bella» alle 21.15.

Lo scorso 14 giugno a Roma, durante la cerimonia di consegna dei David di Donatello, Benigni aveva reso omaggio a Cerami ritirando a suo nome (con Nicola Piovani) il David speciale alla carriera:

«Voglio ringraziare pubblicamente Vincenzo» aveva spiegato in quell’occasione Benigni «perché come sapete abbiamo fatto tante cose insieme: era un grande scrittore, mi ha insegnato tantissime cose. Quando uscì il suo primo libro Italo Calvino disse “questo è un grande scrittore e non somiglia a nessuno”. Il suo David di Donatello glielo detti 20 minuti dopo averlo conosciuto. Era una persona generosissima e dolcissima, una dolcezza che brucia la sua, Cerami è uno che mette una mano in tasca e tira fuori un temporale. Mi ha insegnato tantissime cose, soprattutto che l’ispirazione l’aspettano solo i dilettanti, gli altri si rimboccano le maniche e si mettono a lavorare. Mi ha insegnato la sintassi, la sintesi, come si costruisce una sceneggiatura che è la base poetica di tutti i sogni, quando si scrive un film e la storia di un sogno e bisogna scriverla in maniera precisa. Lui era precisissimo, e la precisione è una qualità che appartiene ai grandi visionari. Era uno che apriva il cuore a tutti gli enigmi, un mistero in fiore».

Cresciuto a Ciampino, Vincenzo Cerami aveva scoperto la letteratura, la poesia e il cinema con Pier Paolo Pasolini, suo insegnante alle scuole medie, di cui fu assistente alla regia in «Uccellacci e uccellini». Fu proprio Pasolini a interessarsi alla pubblicazione di Un borghese piccolo piccolo, che però uscì nel 1976 dopo la sua morte con la prefazione di Italo Calvino.