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03 Settembre 2016 | 17:30

Al cinema con solo 2 euro ogni secondo mercoledì del mese

Il ministro Franceschini alla Mostra di Venezia annuncia i “Cinema2Day”, dal 14 settembre in oltre tremila sale in tutta Italia

 di Daniele Ceccherini

Al cinema con solo 2 euro ogni secondo mercoledì del mese

Il ministro Franceschini alla Mostra di Venezia annuncia i “Cinema2Day”, dal 14 settembre in oltre tremila sale in tutta Italia

 - Credit: © Getty

03 Settembre 2016 | 17:30 di Daniele Ceccherini

Al Lido per la Mostra del Cinema di Venezia, insieme ai vertici di Anica, Anec e Anem il ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Dario Franceschini, ha annunciato l'iniziativa “Cinema2Day”: dal 14 settembre ogni secondo mercoledì del mese l'ingresso al cinema per tutta la giornata costerà solo due euro. Alla promozione, che durerà sei mesi, condivisa da ministero, produttori, distributori ed esercenti cinematografici, hanno già aderito oltre tremila sale in tutta Italia. Si potrà vedere qualsiasi tipo di film in qualsiasi orario, anche in prima visione, con la sola eccezione dei film in 3D che avranno un prezzo che va dai 4 ai 5 euro.

«Una famiglia di quattro persone potrà andare al cinema con 8 euro», ha spiegato il ministro: «L'obiettivo, più che contendersi la platea attuale di spettatori, che è più ristretta in Italia rispetto ad altri paesi, è lavorare insieme per aumentare il numero di persone che guardano i film». L'iniziativa sarà promossa con spot dedicati sul web, sui social e sulle reti Rai e «credo che avrà un grande successo», vaticina Franceschini, «come è stato per le domeniche gratis nei musei che hanno anche trainato gli incassi, aumentati dell'11%».

Inevitabile, vista la presenza (e la collaborazione) di tutta la filiera cinematografica, il commento del ministro sull'importanza «del lavoro di squadra, in cui si inserisce anche la nuova legge sul cinema che vorremmo che il Parlamento approvasse definitivamente entro l'anno: si tratta di una legge che non prevede solo più risorse ma una serie di novità attese da tempo che spero daranno grandi frutti, come i 125 milioni previsti per la ristrutturazione o la riapertura delle sale storiche».

Il presidente dei produttori Anica, Francesca Cima, ha invece sottolineato che con questa iniziativa si considera «finalmente il cinema come motore di sviluppo del Paese». Mentre il presidente dell'Anec, Luigi Cuciniello, apprezza che si vada «verso un'istituzionalizzazione della promozione cinematografica, come chiedevamo da tempo», e il responsabile di Anica Servizi, Nicola Maccanico, riconosce che «finalmente abbiamo un ministero che non sostiene più solo i contenuti ma si preoccupa che i contenuti abbiano le sale in cui uscire e un pubblico».