04 Settembre 2017 | 12:10

Film italiani in concorso a Venezia: «Ella & John – The Leisure Seeker»

Helen Mirren e Donald Sutherland sono protagonisti del film di Paolo Virzì

 di Valentina Barzaghi

Film italiani in concorso a Venezia: «Ella & John – The Leisure Seeker»

Helen Mirren e Donald Sutherland sono protagonisti del film di Paolo Virzì

04 Settembre 2017 | 12:10 di Valentina Barzaghi

È attraverso le diapositive che ogni sera lei mostra a lui per ripercorrere la loro vita insieme, che conosciamo la lunga storia d’amore di Ella e John. Lei è una donna forte affetta da cancro, lui un professore amante di Hemingway, Melville e Joyce con l’Alzheimer. Entrambi over settanta, al posto di aspettare di venire inghiottiti dal tempo che rimane, decidono di goderselo fino in fondo partendo per un viaggio sulla Route 1, destinazione Key West - dove c’è la casa di Hemingway che sognano di visitare da una vita - a bordo del loro camper: il Leisure Seeker.

Ella & John - The Leisure Seeker è il primo titolo di Paolo Virzì in lingua inglese e, vi possiamo assicurare, riuscirà a farvi passare dal riso al pianto come nella migliore tradizione dei lavori del regista livornese. Tratto dall’omonimo romanzo di Michael Zadoorian, il film è interpretato in modo impeccabile da Helen Mirren con Donald Sutherland.

Qui a Venezia 74, quella di Paolo Virzì non è la prima opera che parla della vita di coppia dopo i 70. Qualche giorno fa abbiamo visto la trasposizione cinematografica di un altro romanzo a tema, Our Souls at Night di Ritesh Batra, con Robert Redford e Jane Fonda, con cui un confronto ci viene spontaneo. Entrambi sorretti da una splendida coppia d’attori, le due opere raccontano la voglia di non sentirsi finiti dopo una certa età.

Venezia 74: grandi applausi per Virzì e il suo «The leisure seeker»

Possiamo affrontare uniti questi anni difficili? È la domanda da cui partono le due storie. Ma mentre il film di Batra targato Netflix racconta l’inizio di un legame durante la terza età, Virzì mette in scena l’amore di una vita che non viene scalfito nemmeno dalla malattia.

Il regista, tornato a Venezia dopo che vent’anni fa esatti presentava qui il suo esordio con Ovosodo, rimane fedele al suo cinema e al suo modo di raccontare, fatto di alti e bassi, di felicità e dramma, di risate e commozione. Virzì si nasconde dietro la macchina da presa, peccando a tratti di asservire fin troppo la regia all’interpretazione dei suoi bravissimi protagonisti, per raccontarci un’altra delle delle sue storie straordinarie di vita ordinaria.

Intervista a Paolo Virzì

di Paolo Fiorelli

Una dolce storia romantica

Di The Leisure Seeker così, più che l’indagine sul rapporto di una coppia costretta a confrontarsi con la malattia, rimane la dolcissima e commovente storia romantica tra un marito e una moglie che si amano ancora, a dispetto di tutto quello che hanno vissuto e stanno ancora passando insieme.

John, nei suoi momenti di off cerebrale, stenta a riconoscere Ella e i loro figli, ma in altri non sembra avere difficoltà a ricordarsi interi versi delle sue opere preferite o episodi vissuti coi suoi studenti. Ella, dal canto suo, resiste e, per godersi quello che rimane del passato e del presente del loro amore, affronta le mancanze fisiche e comportamentali di entrambi, non accettando che il loro The end venga apposto in una casa di riposo o tra le braccia di figli per cui il peso della vecchiaia, con molta probabilità, eliminerebbe i bei ricordi condivisi. Ella non vuole farsi condizionare e condizionare, sapendo quanto la libertà di scegliere, come vivere o con chi stare, sia la più grande felicità che un essere umano possa trovare per se stesso.

Per Helen Mirren, splendida e coriacea protagonista femminile, crediamo che una Coppa Volpi come Migliore Attrice sarebbe assolutamente meritata.