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04 Settembre 2016 | 21:35

Mel Gibson al Lido: “Odio la guerra, ma amo i guerrieri”

Il regista al Festival di Venezia 2016 con “Hacksaw Ridge”, storia di un soldato-obiettore che salvò 75 uomini sul campo di battaglia senza sparare un solo colpo

 di Angelo De Marinis

Mel Gibson al Lido: “Odio la guerra, ma amo i guerrieri”

Il regista al Festival di Venezia 2016 con “Hacksaw Ridge”, storia di un soldato-obiettore che salvò 75 uomini sul campo di battaglia senza sparare un solo colpo

Foto: Mel Gibson,  - Credit: © Splashnews

04 Settembre 2016 | 21:35 di Angelo De Marinis

Ha messo in scena, da attore e regista, violenza, guerre e battaglie nei modi più realistici e cruenti. Ma Mel Gibson, fuori concorso al Festival di Venezia 2016 con “Hacksaw Ridge”, ha confessato in conferenza stampa al Lido di odiare guerra e armi. Non a caso, il suo ultimo film - in sala dal 19 gennaio con Eagle, con Andrew Garfield, Vince Vaughn, Teresa Palmer, Sam Worthington e Luke Bracey - racconta la storia vera di Desmond Doss, il primo obiettore di coscienza a ricevere una medaglia al valore. Un uomo che durante una delle più cruente battaglie della seconda guerra mondiale salvò 75 uomini senza sparare un solo colpo.

''Sono d'accordo con Obama per quanto riguarda le armi. Non credo ci siano guerre giuste, odio le guerre, ma bisogna amare i guerrieri e fargli omaggio'', ha detto Mel Gibson ai giornalisti. Nel caso del lavoro su Desmond Doss, ha spiegato il regista, ''per me si è trattato di prendere un uomo normale e fargli fare cose straordinarie in situazioni difficili. La sua lotta avviene nel mezzo dell'inferno di una guerra e lui, con la sua fede e ostinazione, alla fine fa qualcosa di soprannaturale. Doss ha la forma di amore più alta che ci sia, quella di mettere a repentaglio la propria vita per salvare quella degli altri''. I veterani di guerra per il regista vanno sempre salvaguardati: ''basti pensare a quello che è successo ai reduci del Vietnam. Soldati che tendono a farsi del male, suicidarsi. Hanno bisogno d'amore quando tornano dalla guerra''.

Andrew Garfield, l'interprete dell'ostinato Doss, ha infine aggiunto: ''Dobbiamo farci questa domanda, giorno per giorno, come ha fatto un uomo davvero semplice come lui a unire il fatto che non voleva uccidere un altro uomo, non rinunciando a servire la sua patria? In un momento così difficile come oggi, di separazioni, lotte violente, ideologie e guerra, lui è un simbolo del principio di 'vivere e lascia vivere'. Tutti noi abbiamo da imparare tante cose da lui''.