19 Ottobre 2016 | 13:34

Sono tornate le «Vacanze Romane»

La Festa di Roma organizza a piazza di Spagna una proiezione pubblica di «Vacanze Romane» in omaggio a Gregory Peck. E per una sera torna la dolce vita.

 di Alberto Anile

Sono tornate le «Vacanze Romane»

La Festa di Roma organizza a piazza di Spagna una proiezione pubblica di «Vacanze Romane» in omaggio a Gregory Peck. E per una sera torna la dolce vita.

Foto: "Vacanze Romane" a piazza di Spagna  - Credit: © Festa di Roma

19 Ottobre 2016 | 13:34 di Alberto Anile

Quanti anni sono passati? Era il 1953: Gregory Peck, che oggi avrebbe cent’anni precisi, sfrecciava in Vespa per Roma con l’esordiente Audrey Hepburn, protagonisti in coppia di «Vacanze Romane» di William Wyler. Sessantatrè anni dopo, la Festa del Cinema di Roma celebra insieme il film di Wyler, la prima produzione americana interamente girata in Italia, e il centenario del suo protagonista maschile, con una proiezione specialissima - la prima pubblica - di «Vacanze romane» all’aperto, in quella piazza di Spagna che fu uno dei set della pellicola.


Organizzata nella serata di ieri, 18 ottobre, la proiezione è stata anticipata da un «red carpet» srotolato lungo tutto via Condotti, che per due ore è stato affollato di attori e personalità, riportando per una sera la capitale ai fasti felliniani della dolce vita. Con Piera Detassis e Antonio Monda, presidente e direttore artistico della Festa, sono stati avvistati Valeria Solarino, Paolo Conticini, Alice Sabatini, Kiara Tomaselli, Sarah Maestri, Matilde Brandi, Francesca Reggiani, i fratelli Vanzina, Anna Kanakis. Nelle vetrine di Buccellati, il re dei paparazzi Rino Barillari ha esposto in 80 foto una vita di appostamenti a divi e divine della celluloide.

Alla serata sono intervenuti i due figli di Gregory Peck, Cecilia e Anthony, che saranno presenti anche oggi alla Casa del Cinema di Villa Borghese (ore 18.30, ingresso gratuito fino a esaurimento posti) alla proiezione del documentario pluripremiato «Una conversazione con Gregory Peck», partecipando al successivo dibattito. «Mio padre», ha detto la figlia Cecilia, «raccontava che i romani che si assiepavano sul set, quando il regista Wyler diceva che la ripresa era buona protestavano perché volevano vederne sempre ancora un’altra».


Ma forse la vera star della serata è stata un oggetto, ormai l’unico sopravvissuto di un film straordinario: la Vespa 125 «faro basso» verde metallizzata del 1951, proprio quella con cui il giornalista Peck portava in giro la principessa Hepburn, un reperto d’epoca restaurato e funzionante, oggi conservato dal medico e collezionista Ivo Pulcini che lo ha riportato per una sera sotto la luce dei riflettori. Eccola qui sotto nel film, una scena ormai d'antologia.