31 Agosto 2016 | 21:09

Venezia 73: l’apertura con Emma Stone e “La La Land”

L’attrice al Lido con il regista Damien Chazelle per presentare il musical che inagura la Mostra del Cinema

 di Lorenzo Di Palma

Venezia 73: l’apertura con Emma Stone e “La La Land”

L’attrice al Lido con il regista Damien Chazelle per presentare il musical che inagura la Mostra del Cinema

Foto: Emma Stone  - Credit: © SplashNews

31 Agosto 2016 | 21:09 di Lorenzo Di Palma

Sarà nelle sale italiane dal prossimo 26 gennaio, “La La Land”, il film d’apertura, molto applaudito alla prima stampa, della 73ª edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, che ha preso il via con l’arrivo delle prime star, come Emma Stone protagonista con Ryan Gosling, del musical a base di american dream e amore, diretto da Damien Chazelle, già regista dell’acclamato “Whisplash” e anche lui presente a Venezia.

La storia di “La La Land” - che ha già messo un'ipoteca agli Oscar secondo alcuni critici presenti alla prima mondiale a Venezia - ha punti in comune con la carriera della giovanissima star Emma Stone, 27 anni, sulle scene da quando ne aveva 15 prima in teatro in Arizona, dove è nata da una famiglia svedese- irlandese-scozzese e tedesca, e poi ad Hollywood, proprio come Mia, il suo personaggio nel film, aspirante attrice che si mantiene come barista dentro gli studi della Universal sperando provino dopo provino di riuscire a sfondare.

Il protagonista maschile è invece Sebastian (Ryan Gosling che non è alla Mostra perché impegnato sul set di “Blade Runner 2”), jazzista ortodosso che non vuole piegarsi al facile successo che potrebbe dargli anche un solo compromesso. La chimica tra i due protagonisti è già collaudata: Emma Stone e Ryan Gosling si erano già “innamorati” con successo in altri due film, nel 2011 in “Crazy, Stupid, Love” e nel 2013 in “Gangster Squad”.

“Ragazzi abbandonatevi ai sogni e non rinunciateci” ha detto Emma Stone sbarcata al Lido di Venezia: “Come il mio personaggio Mia anche io ho fatto provini andati male ma ne ho voluti affrontare di nuovi. Esperienze umilianti ti formano ma non ti impediscono di inseguire i tuoi sogni e io avevo il mio, fare l'attrice”.

“La mia idea - ha detto invece il regista Chazelle, vincitore di tre Oscar con "Whiplash" - era di raccontare la città (Los Angeles) attraverso i cliches: il traffico, le feste improbabili, la cultura delle celebrità, la superficialità. Ma partendo da questo costruire una storia d'amore profonda, scoprire la bellezza sotto la superficie. È una città molto poetica e costruita per persone che hanno sogni irrealistici”. Il regista ha poi definito il suo film “un musical alla Stanely Donen, ma con un tocco di malinconia della scuola francese. Senza dimenticare il cinema italiano: non posso non pensare a Marcello Mastroianni e a come sarebbe venuto fuori lui da quell’ingorgo che mostro nella scena iniziale del film”.