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20 Luglio 2016 | 19:16

Venezia 73: pre-apertura con il restauro di “Tutti a casa”

Nel centenario della nascita del grande regista Luigi Comencini alla Mostra del Cinema la prima mondiale della versione in 4k del suo capolavoro del 1960

 di Lorenzo Di Palma

Venezia 73: pre-apertura con il restauro di “Tutti a casa”

Nel centenario della nascita del grande regista Luigi Comencini alla Mostra del Cinema la prima mondiale della versione in 4k del suo capolavoro del 1960

Foto: Alberto Sordi ed Eduardo De Filippo in "Tutti a casa"  - Credit: © ReportersAssociati/MondadoriPortfolio

20 Luglio 2016 | 19:16 di Lorenzo Di Palma

In occasione del centenario della nascita, sarà dedicata a Luigi Comencini (1916-2007) la serata di pre-apertura (martedì 30 agosto) della 73ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia diretta da Alberto Barbera, in programma dal 31 agosto al 10 settembre.

In particolare, nella serata sarà proiettato in prima mondiale, e in versione restaurata “digitalmente” in 4K da Filmauro e la Cineteca Nazionale di Roma, il capolavoro del grande regista: “Tutti a casa”, film del 1960 con Alberto Sordi, Serge Reggiani, Carla Gravina ed Eduardo De Filippo, prodotto da Dino De Laurentiis, sceneggiato da Age e Scarpelli e premiato all'epoca con due David di Donatello e un Nastro d'argento.

Tutti a casa” con il suo l'impasto di comico e drammatico, di vero e grottesco, di coraggio e voglia di sopravvivere, è uno tra i più riusciti esempi di ciò che ha reso immortale la commedia all'italiana e Luigi Comencini.

Comencini con Age e Scarpelli e un grandissimo Alberto Sordi, racconta il caos dell'8 settembre 1943, quando con l'armistizio di Badoglio i soldati del re e del duce furono abbandonati a se stessi, tra mille paure. «L'8 settembre la gente fu abbandonata a se stessa, ed era questo che volevo descrivere», spiegò all’epoca il regista.

"Tutti a casa" è un film "on the road" lungo l'Italia disastrata e confusa di quel periodo, quando i soldati non ebbero più ordini e ciascuno decise di tornare al suo paese: tutti a casa, appunto. Il film fu premiato anche dal pubblico con oltre un miliardo di lire al box office.