27 Febbraio 2015 | 12:41

Zanetti Story: al cinema la storia del Capitano dell’Inter

Javier Zanetti, il simbolo degli ultimi vent'anni di Inter, è il protagonista del film - documentario in programmazione il 27 febbraio nei cinema italiani

 di Stefano Gradi

Zanetti Story: al cinema la storia del Capitano dell’Inter

Javier Zanetti, il simbolo degli ultimi vent'anni di Inter, è il protagonista del film - documentario in programmazione il 27 febbraio nei cinema italiani

Foto: Javier Zanetti  - Credit: © Marco De Ponti

27 Febbraio 2015 | 12:41 di Stefano Gradi

Nei cinema italiani è Zanetti-mania. Sold out la prima proiezione delle 20:30, già venduti migliaia di biglietti anche per la seconda delle 22:45 che è stata aggiunta per accontentare in numerosi fan del capitano e simbolo dell'Inter degli ultimi vent'anni. Zanetti Story è un evento cinematografico che prevede la presenza di Javier Zanetti in diretta via satellite per celebrare la sua storia, prima della proiezione di Javier Zanetti: Capitano da Buenos Aires, un film documentario firmato dai registi Carlo A. Sigon e Simone Scafidi, un lungometraggio che racconta la sua vita attraverso le voci di suoi compagni di squadra, allenatori, giornalisti e personalità del mondo dello spettacolo. Josè Mourinho, Esteban Cambiasso, Beppe Bergomi, Lionel Messi, Gad Lerner, Fiorello, Sandro Mazzola, Roberto Baggio, Massimo Moratti e Beppe Severgnini, racconteranno le gesta del Capitano, il nerazzurro più amato dai cuori interisti. Qui sotto un estratto del documentario, per guardare in anteprima alcuni video clip del film, cliccate qui.

Javier Zanetti è una delle ultime bandiere del calcio mondiale. Nel 1995, ancora ragazzo, lascia la sua Buenos Aires per andare a giocare in Europa, nell'Inter. Rapidamente diventa uno dei giocatori più amati dai tifosi e stimati dagli avversari, e mentre gli anni passano, mentre molti blasonati campioni arrivano all'Inter senza vincere nulla, Zanetti si allena e lotta ogni giorno con la stessa forza dell'inizio, di quando, ancora bambino, gli era stato detto che era troppo fragile e delicato per giocare a pallone. Per arrivare, all'età di quasi 40 anni, a vincere quello che nessun altro capitano ha mai conquistato in tutta la storia dell'Inter.