01 Ottobre 2010 | 01:53

Oscar per il miglior film in lingua straniera: l’Italia in gara con «La prima cosa bella»

È «La prima cosa bella» di Paolo Virzì il film italiano in corsa per una nomination nella categoria «miglior film in lingua straniera». Il verdetto è stato emesso questa mattina dalla commissione istituita dall’Anica. Le nomination saranno rese note dall'Academy il prossimo 25 gennaio. Solo allora sapremo se il film di Virzì sarà finito nella cinquina finale alla quale ambiscono decine di pellicole di ogni continente. L’Italia manca dal 2006 quando «La bestia nel cuore» ottenne la nomination...

 di

Oscar per il miglior film in lingua straniera: l’Italia in gara con «La prima cosa bella»

È «La prima cosa bella» di Paolo Virzì il film italiano in corsa per una nomination nella categoria «miglior film in lingua straniera». Il verdetto è stato emesso questa mattina dalla commissione istituita dall’Anica. Le nomination saranno rese note dall'Academy il prossimo 25 gennaio. Solo allora sapremo se il film di Virzì sarà finito nella cinquina finale alla quale ambiscono decine di pellicole di ogni continente. L’Italia manca dal 2006 quando «La bestia nel cuore» ottenne la nomination...

01 Ottobre 2010 | 01:53 di

È «La prima cosa bella» di Paolo Virzì il film italiano in corsa per una nomination nella categoria «miglior film in lingua straniera». Il verdetto è stato emesso questa mattina dalla commissione istituita dall’Anica e composta dal regista Gabriele Salvatores, dallo scenografo Dante Ferretti, dai giornalisti e critici Alberto Crespi, Roberto Escobar, Alessandra Levantesi e Gloria Satta, dai produttori Conchita Airoldi, Angelo Barbagallo, Aurelio De Laurentiis, Adriano De Micheli, Mario Gianani e Fulvio Lucisano, dai distributori Paolo Ferrari e Andrea Occhipinti, e dal Direttore Generale per il Cinema, Nicola Borrelli.

Il film del regista livornese, interpretato da Valerio Mastandrea, Micaela Ramazzotti e Stefania Sandrelli, è stato preferito ad altri nove titoli: «L’uomo che verrà» di Giorgio Diritti (il favorito della vigilia), «La nostra vita» di Daniele Luchetti, «La doppia ora» di Giuseppe Capotondi, «Io sono l’amore» (campione d’incassi negli Stati Uniti) di Luca Guadagnino, «Baciami ancora» di Gabriele Muccino, «Mine vaganti» di Ferzan Ozpetek «Basiliata coast to coast» di Rocco Papaleo, «Le quattro volte» di Michelangelo Frammartino e «20 sigarette» di Aureliano Amadei. Le nomination saranno rese note dall’Academy il prossimo 25 gennaio. Solo allora sapremo se il film di Virzì sarà finito nella cinquina finale alla quale ambiscono decine di pellicole di ogni continente. L’Italia manca dal 2006 quando «La bestia nel cuore» ottenne la nomination.

«Molto orgoglioso, caricato di una bella responsabilità e però fiducioso. Domani partiamo per Los Angeles, cominciamo la campagna per i Golden Globe e chiudiamo la trattativa per la distribuzione americana»: è contento, adrenalinico, Paolo Virzì commentando con l’ANSA a caldo la designazione del suo film. «Io sono il primo ad essere stupito perché sono una bestia, è un film  pieno di amore e anche di un sentimento di conciliazione con i dolori della vita, elementi questi universali che spero colpiscano i membri dell’Academy e il pubblico americano. E poi c’è l’Italia, una Toscana verace che non è certo stereotipata».

Medusa Film, produttore de «La prima cosa bella», attraverso il presidente Carlo Rossella e l’amministratore delegato Giampaolo Letta, manifesta «autentica felicità per la scelta del film di Paolo Virzì del quale vale la pena di ricordare non solo l’importante successo in sala ma anche e soprattutto il valore cinematografico assoluto: in termini narrativi, artistici e emozionali. Un film legato alla migliore tradizione del cinema italiano, capace di divertire e commuovere, espressione di valori universali che, ne siamo certi, avranno la possibilità di conquistare la platea americana così com’è avvenuto con quella italiana».

«La prima cosa bella», già disponibile in dvd, è uscito lo scorso gennaio, nello stesso weeend di «Avatar». Nelle sale ha incassato poco meno di 7 milioni di euro. Definito «un Amarcord livornese» racconta le vicende della famiglia di Anna Michelucci (Micaela Ramazzotti e Stefania Sandrelli), una donna forte e particolare che prima di morire impartisce al figlio Bruno (Valerio Mastandrea) un’ultima lezione di vita.

GUARDA IL TRAILER DI «LA PRIMA COSA BELLA»