21 Febbraio 2013 | 11:19

Pinocchio, Anna Karenina e gli altri: la guida di Sorrisi ai film del weekend

Dal Pinocchio di Enzo d'Alò alla nuova versione del romanzo di Tolstoj con Keira Knightley fino a «Gangster Squad» con Sean Penn e Ryan Gosling, la guida di Sorrisi alle nuove uscite in sala del weekend.

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Pinocchio, Anna Karenina e gli altri: la guida di Sorrisi ai film del weekend

Dal Pinocchio di Enzo d'Alò alla nuova versione del romanzo di Tolstoj con Keira Knightley fino a «Gangster Squad» con Sean Penn e Ryan Gosling, la guida di Sorrisi alle nuove uscite in sala del weekend.

Foto: Keira Knightley

21 Febbraio 2013 | 11:19 di

«Pinocchio» di Enzo D’Alò

Ce ne vuole di coraggio a riprendere in mano una fiaba come «Pinocchio». Dopo i felici stravolgimenti di Walt Disney e Roberto Benigni (per non parlare del capolavoro tv di Luigi Comencini), ora tocca a Enzo d’Alò. L’aspetto visivo, grazie ai disegni in tinte pastello di Lorenzo Mattotti, è quello di un racconto senza tempo. Ma le novità ci sono, eccome: dall’inizio del film, con un Geppetto infantile che insegue un aquilone (rappresenta la sua fantasia, il suo desiderio di rimanere bambino) alla Fata Turchina, che stavolta è quasi una bambina, al recupero di un personaggio pittoresco e dimenticato come il Pescatore Verde, doppiato da Lucio Dalla. Il cast «vocale» comprende altri doppiatori d’eccezione (Rocco Papaleo, Paolo Ruffini, Maurizio Micheli, Andy Luotto) ma l’attenzione è monopolizzata dal grande cantautore bolognese, al suo ultimo lavoro prima dell’improvvisa scomparsa. Non si limita alla voce del Pescatore che frigge le triglie: Lucio Dalla era stato chiamato a comporre le musiche, e lavorò al film per circa tre anni con il suo tipico entusiasmo. È bello pensare che un artista come lui non se ne sia in realtà mai andato, ma sia solo stato risucchiato dentro il mondo colorato di una fiaba immortale.

Alberto Anile

«Anna Karenina» di Joe Wright

Si apre il sipario, comincia il film. La prima scena è in un teatro: i personaggi s’incontrano, amano, soffrono su un palcoscenico. Continuamente rivisitato dal cinema, il romanzo di Lev Tolstoj reclamava una rilettura originale. Lo sceneggiatore Tom Stoppard («Shakespeare in love»), il regista Joe Wright («Orgoglio e pregiudizio»), il musicista Dario Marianelli (qui candidato all’Oscar) lo hanno coreografato come un musical senza canzoni,
in cui gli adulteri Karenina e Vronsky sono uno spettacolo continuamente osservato e giudicato dalla società. Elegante e raffinata, l’operazione correva lo stesso rischio dei «Miserabili»: allontanarsi dal cuore del dramma, e dunque annoiare. Ma qui la scommessa, pur con qualche freddezza, è vinta. Sorprende il cast: se Keira Knightley è ormai abituata alle crinoline, Aaron Taylor-Johnson è il Vronski più fragile ed efebico mai visto.

Alberto Anile


«Gambit» di Michael Hoffman

Un piccolo classico del 1966 (allora gli interpreti erano Michael Caine e Shirley MacLaine) riprende vita grazie a un bel terzetto d’attori. Colin Firth (52, a sinistra) è un esperto d’arte che, per raggirare il collezionista Alan Rickman (66), elabora un contorto piano che includerà una pazza texana (Cameron Diaz, 40) e… un leone.

«Beautiful creatures – La sedicesima luna» di Richard LaGravenese

Magia e romanticismo fra adolescenti: lui (Alden Ehrenreich, 23) umano, lei (Alice Englert, 18) dotata di misteriosi poteri. Insieme dovranno sconfiggere una maledizione. Diretto da Richard LaGravenese (lo sceneggiatore de «La leggenda del Re pescatore») e tratto da un bestseller: sara il nuovo «Twilight»?

Barbara Mosconi


«Gangster Squad» di Ruben Fleischer

Il gangster mickey non ha pietà: i nemici li spezza in due, letteralmente. Ma a combatterlo c’è una squadra di poliziotti in missione segreta, senza nomi né distintivo, che lo combatte con le sue stesse regole: assalti, rapine, sparatorie e cazzotti. Un giocattolone colorato e scintillante, senza sfumature psicologiche. Sean Penn fa la faccia feroce. E tra gli eroici antagonisti c’è il bel Ryan Gosling (32). All’amore ci pensa Emma Stone (24), vestita da Jessica Rabbit.

A. An.


«The sessions» di Ben Lewin

Quando il cinema racconta storie che sembrano inventate… ma sono verissime. Questo film è basato sulla vita del poeta-giornalista Mark O’Brien (John Hawkes, 53), malato di poliomielite e costretto a vivere da infermo nel suo letto. Finché, all’età di 38 anni, decide di perdere la verginità ricorrendo a una «terapeuta sessuale». Sul grande schermo la interpreta Helen Hunt (49), che per questo ruolo si è guadagnata una nomination all’Oscar come miglior attrice non protagonista.

B. M.


«Captive» di Brillante Mendoza

Fatti e persone narrati sono reali. Nel 2000 una quindicina di occidentali, fra turisti e volontari, viene rapita da terroristi musulmani su un’isola filippina. Segue un anno di prigionia, con marce forzate nella giungla e rapporti complicati fra gli ostaggi e i loro accaniti rapitori. Bene e male si confondono ma la figura peggiore la fa il governo filippino, accusato di non avere agito al meglio. Fra attori professionisti e no, c’è anche Isabelle Huppert (57).

A. An.

«The summit» di Franco Fracassi, Massimo Lauria

La ferita del g8 di genova continua a sanguinare. Dopo «Diaz» di Vicari arriva in sala un documentario-inchiesta sui fatti del luglio 2001, realizzato con passione giornalistica utilizzando decine di interviste e centinaia di documenti (cartacei e video, impressionanti) sui «black block», le cariche della polizia, la morte di Carlo Giuliani e l’assalto alla scuola Diaz. L’allarmante tesi di fondo è che la repressione fu consapevole e pianificata già mesi prima.

A. An.