07 Dicembre 2010 | 08:32

Sorrisi intervista Woody Allen: «Licenziatela voi la première dame»

Mentre «Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni» riempie le sale italiane, il grande regista americano sta ultimando il suo prossimo film in cui recita anche Carla Bruni. «È vero, la moglie di Sarkozy non è un'attrice, però ha senso dello spettacolo»...

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Sorrisi intervista Woody Allen: «Licenziatela voi la première dame»

Mentre «Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni» riempie le sale italiane, il grande regista americano sta ultimando il suo prossimo film in cui recita anche Carla Bruni. «È vero, la moglie di Sarkozy non è un'attrice, però ha senso dello spettacolo»...

07 Dicembre 2010 | 08:32 di

 

Woody Allen (foto Armando Gallo)

«Senta, io non sono un tipo da spiaggia». A guardare bene Woody Allen, con gli occhialoni da miope, i capelli radi e il fisico mingherlino affondato in un pastrano, difficilmente verrebbe il dubbio. Ma lui ci tiene a sottolinearlo: «Non mi piace il mare, non mi piace la montagna e non mi piace la collina. Meno che meno mi piace starmene in vacanza. A me piace lavorare». Ecco spiegato perché sforna una commedia all’anno. E mentre nelle nostre sale spopola «Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni», lui sta già ultimando la prossima, resa famosa in anticipo dalla controversa presenza di Carla Bruni. Ma andiamo con ordine e cominciamo a parlare di «Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni», che sfoggia un cast da paura: ci sono Anthony Hopkins, Antonio Banderas, Naomi Watts, Freida Pinto e Josh Brolin.

Signor Allen, nel film c’è un anziano signore, interpretato da Anthony Hopkins, che perde la testa per una ragazza con 40 anni di meno. Niente di autobiografico?
«No, è una situazione maschile universale. La frase da non dire mai a un uomo e tanto meno a un marito è: “Non sei più un ragazzino”. Purtroppo è proprio quella che la moglie gli ripete ossessivamente… Così lui parte alla ricerca di un patetico nuovo amore, che produrrà disastri».
Anche la coppia Naomi Watts-Josh Brolin è in crisi nera. Alla fine l’unica felice sarà la ex moglie di Hopkins, ma non prima di aver battuto la concorrenza di un’altra donna. Defunta.
«Sì, perché il suo nuovo amore è un vedovo che crede negli spiriti e non vuole tradire la moglie morta. Per fortuna una sensitiva, lautamente pagata, riuscirà a ottenere il nulla-osta dalla tomba».
Insomma, gli unici contenti sono proprio i personaggi più bonaccioni e creduloni…
«Certo. Io li invidio. Loro sono stupidi, ma sono più felici di me».
Perché?
«Beh, semplice. La vita è orribile e perciò ogni uomo si inventa un giocattolo con cui distrarsi e, finché riesce a crederci, può persino essere felice. I miei giocattoli, per esempio, sono i film. Per vivere è indispensabile avere una illusione. E più sei stupido, più ti sarà facile illuderti».
Curioso, è proprio quello che diceva Giacomo Leopardi. Non avrà mica preso di peso la filosofia dei suoi film dallo «Zibaldone»?
«So che io e il vostro poeta la pensiamo uguale, ma non siamo mica i soli. La stessa cosa l’hanno detta Nietzsche e Freud. Crediamo sempre di avere cose importanti da fare ma fra cento anni tutti i 6 miliardi di abitanti della Terra, dico tutti, non ci saranno più».
È una filosofia un po’ da suicidio…
«Sì, ma non lo commetterò, perché io sono fortemente contrario alla morte. E poi l’istinto di vivere è più forte di qualsiasi cosa. Se adesso un uomo armato di pistola entrasse in questa stanza per ucciderci, mi butterei sotto il tavolo alla ricerca di un riparo. E lo farebbe anche lei. Ciò non toglie che la vita sia priva di senso».
Va be’ cambiamo discorso… Perché non recita più nei suoi film?«Perché ormai sono troppo vecchio per fare l’eroe che conquista la bella ragazza di turno. Ed è l’unica parte che valga la pena di recitare».
E come mai ha arruolato Carla Bruni per la sua prossima commedia «Midnight in Paris»? Una scelta un po’ strana, visto che i divi fanno la fila per apparire nei suoi film…
«Carla Bruni mi piaceva. È elegante e bella. Ha quell’aura di intelligenza che mi serviva per la parte di una donna colta e raffinata che lavora in un museo».
Ma Carla non è un’attrice.
«Però ha senso dello spettacolo, è una cantante, si è esibita su un palcoscenico. E comunque ormai l’ho presa e non posso mica disfarmene. Ci provi lei a licenziare la Première Dame di Francia!».
Con la Bruni ha girato a Parigi. Tempo fa ha detto: «Ogni volta che un mio film ha successo in Europa mi chiedo: ma come ho fatto a fregarli ancora?». Ecco, ce lo spieghi…
«Era una battuta! Però è vero che ormai i miei film sono più apprezzati da voi che negli Stati Uniti. I produttori di Hollywood dicono: perché perdere tempo con Woody Allen? Meglio spendere 150 milioni di dollari per un robot che un decimo per le sue piccole commedie. I guadagni sono maggiori. In Europa, invece, grazie al cielo ci sono dei pazzi disposti a finanziarmi, anche se sono vecchio».
Sembra ossessionato dalla vecchiaia e sta per compiere 75 anni. Non ci trova nulla di buono?
«Qualcuno mi ha detto che la vecchiaia gli ha portato più saggezza. Buon per lui. Io ho avuto solo più mal di schiena».