Home Cinema«This is Us»: il film dei One Direction. Sorrisi l’ha visto con voi

06 Settembre 2013 | 08:00

«This is Us»: il film dei One Direction. Sorrisi l’ha visto con voi

È arrivato nei cinema italiani il 5 settembre 2013 «This is Us». I biglietti per la visione dei primi spettacoli sono andati a ruba: l'incasso del debutto è pari a 732 mila euro, quattro volte quello del secondo film più visto di ieri, «Elysium». Noi abbiamo voluto essere, a nostro modo, i primi con voi...

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«This is Us»: il film dei One Direction. Sorrisi l’ha visto con voi

È arrivato nei cinema italiani il 5 settembre 2013 «This is Us». I biglietti per la visione dei primi spettacoli sono andati a ruba: l'incasso del debutto è pari a 732 mila euro, quattro volte quello del secondo film più visto di ieri, «Elysium». Noi abbiamo voluto essere, a nostro modo, i primi con voi...

06 Settembre 2013 | 08:00 di Redazione

È arrivato nei cinema italiani il 5 settembre 2013 «This is Us». I biglietti per la visione del film evento in 3D dei One Direction sono andati a ruba: l’incasso del debutto è pari a 732 mila euro, quattro volte quello del secondo film più visto di ieri, «Elysium».

Noi abbiamo voluto essere, a nostro modo, i primi con voi. Abbiamo aspettato che si avvicinasse la data, abbiamo prenotato i posti e abbiamo visto con voi directioner italiane il documentario/film dei cinque ragazzi che stanno cambiando il mondo della musica pop. «This Is Us» ci ha sorpresi.

Lo dovrebbero vedere tutti questo film, anche chi non è fan dei One Direction. Soprattutto per lo stare in sala al vostro fianco. Abbiamo visto in voi ragazze un entusiasmo e un’energia che non si vedevano da tempo nella musica pop. Un’energia incontrollabile che sì, ha messo a dura prova le nostre orecchie, ma che ha reso questo momento ancora più speciale.

Dopo aver visto il racconto cucito dalla splendida regia di Morgan Spurlock, abbiamo scoperto cose che prima avevamo visto solo sui libri ufficiali, nelle loro interviste, letto negli speciali a loro dedicati dalla stampa. Sentire dalla loro voce e le testimonianze, dal talent show dove dal nulla è nato tutto, ha dato forma concreta a tutto ciò che pensavamo di sapere su di loro.

La storia parte proprio dall’inizio, fin dalle foto di infanzia, per poi arrivare ai primi provini per X Factor 7 e poseguire con la formazione della band e la gara televisiva, fino a quel terzo posto in cui tra le lacrime, Zayn Malik ha detto: «Sentirete ancora parlare degli One Direction». E così è stato.

Simon Cowell, la mente del programma tv e il giudice dei gruppi vocali proprio quell’anno, aveva già intuito che quel germe di popolarità ottenuto in Inghilterra non si sarebbe spento così in fretta. Ma ancora oggi non è in grado di capire come questo successo sia diventato così grande.

E poi è arrivato «What Makes You Beautiful», il singolo che ha permesso di arrivare negli Stati Uniti e poi in tutto il mondo veloci come un razzo, perché mai una boyband è arrivata così lontano, in così poco tempo. È la band dei record.

Insomma, da qui in poi nel film parte un racconto backstage fatto di concerti in giro per il mondo, viaggi, incontri con i fan. Durante «This Is Us» c’è l’occasione di vedere anche alcune scene da Verona e Milano, le due tappe del tour sold out dove è stata protagonista un’incredibile mole di pubblico, anche fuori dall’Arena e dal Mediolanum Forum dove si sono riuniti i fan senza biglietto. Sentiamo Niall ringraziarci in italiano e il nostro Paese ha un ruolo e uno spazio molto importante nella pellicola.

La parte più interessante, ed è quella che ha emozionato anche molti di voi a giudicare da quello che abbiamo visto in sala, è stato il racconto dei genitori dei cinque ragazzi. Abbiamo conosciuto il loro amore sconfinato per i figli e il vuoto creato per la loro assenza.

Oltre alle parti musicali dalla 02 Arena di Londra e alcune interviste esclusive ai ragazzi, ci ha colpito il ritorno dei One Direction a casa e alle «vecchie» abitudini delle loro piccole città di provincia. Queste scene ci hanno permesso di scoprire la loro vera natura più quotidiana, che (per fortuna) sembra non essere molto dissimile da quella che vediamo sul palco e nei videoclip.

I One Direction, in fondo, sono cinque «pazzi» con tantissima voglia di giocare e divertirsi. In particolar modo Niall Horan si è mostrato in assoluto il più folle e divertente, mentre Liam Payne al contrario è il più equilibrato, un po’ il papà della band.

Certamente è Zayn Malik uno dei più «guerrafondai» (almeno così sembra dal film dove lo vediamo fare impazzire le guardie del corpo), mentre Harry Styles si è rivelato certamente il più pigrone del gruppo. Una vera sorpresa Louis, che ama tantissimo giocare, ma sa anche quando è il momento di ritrovare la serietà nel lavoro.

92 minuti che sono volati in fretta e dove abbiamo capito una cosa importante. I One Direction non vogliono diventare una meteora. E anche se non sanno ballare come le tipiche boyband, anche se non si vestono tutti uguali come le tipiche boyband, anche se sono decisamente più «anarchici» delle tipiche boyband, hanno trovato la formula per essere proprio per questo motivo, unici.

E sanno che l’uno senza gli altri quattro non avrebbe mai potuto avere lo stesso successo.

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