29 Giugno 2011 | 07:09

Tornano nelle sale italiane i Transformers, per la prima volta in 3D e senza Megan Fox

Circondato da un’assordante atmosfera di segreto, «Transformers 3» è finalmente atterrato sul nostro pianeta. Poche anticipazioni, qualche pettegolezzo, una manciata di fotografie hanno accompagnato un’attesa che durava da due anni, da quel «Transformers - La vendetta del caduto» che nel 2009 aveva deluso non pochi. D’altra parte nel 2007, quando uscì il primo capitolo, nessuno pensava che la storia di un gruppo di robot alieni ispirata a un giocattolo degli Anni 80 sarebbe arrivata addirittura al terzo «episodio»...

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Tornano nelle sale italiane i Transformers, per la prima volta in 3D e senza Megan Fox

Circondato da un’assordante atmosfera di segreto, «Transformers 3» è finalmente atterrato sul nostro pianeta. Poche anticipazioni, qualche pettegolezzo, una manciata di fotografie hanno accompagnato un’attesa che durava da due anni, da quel «Transformers - La vendetta del caduto» che nel 2009 aveva deluso non pochi. D’altra parte nel 2007, quando uscì il primo capitolo, nessuno pensava che la storia di un gruppo di robot alieni ispirata a un giocattolo degli Anni 80 sarebbe arrivata addirittura al terzo «episodio»...

29 Giugno 2011 | 07:09 di

Shia La Beouf e Rosie Huntington-Whiteley

Circondato da un’assordante atmosfera di segreto, «Transformers 3» è finalmente atterrato sul nostro pianeta. Poche anticipazioni, qualche pettegolezzo, una manciata di fotografie hanno accompagnato un’attesa che durava da due anni, da quel «Transformers – La vendetta del caduto» che nel 2009 aveva deluso non pochi. D’altra parte nel 2007, quando uscì il primo capitolo, nessuno pensava che la storia di un gruppo di robot alieni ispirata a un giocattolo degli Anni 80 sarebbe arrivata addirittura al terzo «episodio».

Dirige ancora una volta Michael Bay, il cineasta che tutti i critici amano odiare, l’artefice dei film più fracassoni degli ultimi vent’anni (da «Bad Boys» ad «Armageddon»), e produce sempre Steven Spielberg. «Transformers 3» rimette in gioco la lotta tra robot buoni (Autobots) e cattivi (Decepticons), con la conferma di Shia LaBeouf, e la modella inglese Rosie Huntington-Whiteley (Carly) al posto di Megan Fox, licenziata dal set (pare) per un insulto al regista.
Come in «X-Men – L’inizio», Hollywood continua a contaminare Storia e fantascienza, facendo risalire la corsa tra russi e americani allo spazio negli Anni 60 alla scoperta di robot sulla Luna. Chi ha visto i primi due film sarà lieto di sapere che tornano Optimus, Bumblebee, Ironhide (fra gli Autobots) e Megatron, Starscream, Soundwave (fra i Decepticons), e che fra i nuovi automi c’è Dino, una Ferrari 458, omaggio di Bay all’automobile che ama collezionare.

Nel film compare anche il presidente Kennedy (inserito in digitale) e Chicago viene quasi rasa al suolo, ma la vera novità è il 3D, in declino dopo i risultati poco lusinghieri degli ultimi mesi: Bay aveva dichiarato di non volerlo utilizzare ma la proiezione di «Avatar» e l’intervento di James Cameron in persona gli hanno fatto cambiare idea. Perciò qui la profondità stereoscopica la fa da padrona: occhio alla scena dei paracadutisti in caduta libera.
Anteprima a Mosca, poi uscita in tutto il mondo il 29 giugno. Dicono sarà il terzo e ultimo atto della saga, ma membri del cast hanno fatto sapere che se andrà bene potrà esserci ancora un numero 4. Allora, come si dice, in bocca al robot.