19 Maggio 2009 | 16:13

Toscana in guerra per Twilight

Dal 25 maggio si apre il set italiano del secondo film sulla saga dei vampiri adolescenti. Ma non a Volterra, città descritta nel libro, bensì a Montepulciano. E la polemica infuria

 di

Toscana in guerra per Twilight

Dal 25 maggio si apre il set italiano del secondo film sulla saga dei vampiri adolescenti. Ma non a Volterra, città descritta nel libro, bensì a Montepulciano. E la polemica infuria

19 Maggio 2009 | 16:13 di

twilight
Kristen Stewart e Robert Pattinson nei panni di Bella e Edward

Come la mettiamo adesso con Edward che, dal set principale a Vancouver, ad aprile, aveva salutato i fan italiani con «Ciao bella Volterra»?
Per lui, a migliaia di chilometri da qua, non cambia granché. Al massimo, si tratterà di registrare un nuovo «Ciao Montepulciano» in attesa del prossimo raduno dei fan di «Twilight» nella provincia senese il 30 maggio. Ma da noi c’è chi ha masticato fiele quando, poche settimane fa, si è saputo che la produzione americana di «New Moon», secondo capitolo della saga vampiresca creata da Stephenie Meyer, girerà la parte italiana del film a Montepulciano (in provincia di Siena) anziché a Volterra (Pisa). Una sorpresa, perché nel romanzo originale l’azione (capitoli 20-22: il vampiro Edward Cullen cerca la morte per mano dell’antica dinastia dei Volturi, ma è bloccato dall’umana Bella Swan) si svolge proprio nel comune pisano. «Noi ci si contava davvero» ammette il sindaco di Volterra Cesare Bartaloni, che non si spiega lo scippo (la produzione parla di generiche questioni logistiche). E che tra l’altro aveva già creato pacchetti turistici sulle tracce dei Volturi (3 giorni, 350 euro) e istituito un comitato ad hoc per promuovere eventi e merchandising legati a «New Moon». «Ci consola il fatto che sullo schermo sarà nominata la nostra città, non l’altra: a loro il set, a noi la gloria». «È vero, saremo la controfigura di Volterra» risponde 124 chilometri più in là il primo cittadino di Montepulciano, Massimo Della Giovampaola. «La nostra Piazza Grande sarà la loro Piazza Priori, le nostre strade diventeranno le loro. Ma saremo citati nei titoli di coda, quindi siamo contenti».
è guerra di campanili, dunque, per l’onore di fare da sfondo ai tormenti vampireschi. In attesa di rivivere l’avventura in sala a novembre e di vedere sul set Edward e Bella, ossia gli interpreti Robert Pattinson e Kristen Stewart, dal 25 al 29 maggio a Montepulciano, Sorrisi ha indagato sul campo. Abbiamo scovato ciò che ciascuno dei due centri ha da offrire a «New Moon». E, tra palazzi antichi, vicoli bui, tombini e pozzi misteriosi, abbiamo fotografato prima in una città e poi nella rivale scorci della storia narrata nel romanzo e di quella che presumibilmente (molte location sono ancora da decidere) si vedrà al cinema. Scoprendo prima di tutto che, come rivela Luca Fusari, traduttore italiano della quadrilogia di Twilight, «la scrittrice ha descritto Volterra senza esserci mai stata, ha scelto a caso sul web un nome che suonasse misterioso: solo successivamente, andandoci, ha scoperto quanto la cittadina medievale somigli a quella del romanzo». Dunque, siti come l’antica Porta all’Arco o la torre dell’orologio sono stati individuati solo a posteriori come luoghi di «New Moon» e troveranno senza problemi un equivalente a Montepulciano.
Ciò che non abbiamo potuto fotografare, perché non esiste, è la fontana al centro della piazza. «La Meyer ne parla, eppure non c’è mai stata né a Volterra né qua» racconta il sindaco Della Giovampaola. «Poco male: la stiamo costruendo in questi giorni, così come stiamo allestendo per una scena clou l’androne del Palazzo comunale». Del resto, neanche il patrono delle due città è il San Marco citato nel libro con tanto di sventolio di bandiere rosse il 15 aprile: Giusto e Clemente per Volterra (celebrati il 5 giugno) e Giovanni Battista e Agnese Segni per Montepulciano (1° maggio e 29 agosto). Le bandiere, invece, le avevano entrambi: create apposta, vermiglie e filologicamente corrette, ma ormai inutili, a Volterra; originali, ma bicolore, per Montepulciano. E se la grande esclusa le prestasse alla rivale in segno di distensione?

Maria Giulia Comolli