09 Giugno 2011 | 10:49

X-Men: Squadra (mutante) che vince… non si cambia

Tornano per la quinta volta gli eroi dai mille superpoteri della saga Marvel. Per scoprire come tutto è iniziato. Credevate che a sventare la Terza Guerra Mondiale fosse stato J.F. Kennedy? Niente di più sbagliato: dietro la distensione c'erano Magneto e compagni.

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X-Men: Squadra (mutante) che vince… non si cambia

Tornano per la quinta volta gli eroi dai mille superpoteri della saga Marvel. Per scoprire come tutto è iniziato. Credevate che a sventare la Terza Guerra Mondiale fosse stato J.F. Kennedy? Niente di più sbagliato: dietro la distensione c'erano Magneto e compagni.

09 Giugno 2011 | 10:49 di

«Ogni somiglianza con persone o eventi reali è puramente casuale». Così si scrive in genere alla fine dei film e così recitano anche i titoli di coda di «X-Men. L’inizio». In realtà nella pellicola di Matthew Vaughn compaiono il presidente americano John Fitzgerald Kennedy e il leader sovietico Nikita Kruscev. Lo spunto storico risale all’ottobre del ’62, quando la flotta statunitense al largo di Cuba e i missili sovietici rischiarono di trasformare la guerra fredda nella Terza Guerra Mondiale. Con un’arditezza di cui solo Hollywood è capace, il film immagina che lo scontro sia stato sventato da Charles Xavier (James McAvoy), giovane telepatico non ancora sulla sedia a rotelle, insieme a Erik detto «Magneto» (Michael Fassbender), mutante ancora non troppo cattivo, e ai loro strabilianti amici.

Quinto film della serie (dopo «X-Men» del 2000, «X-Men 2» del 2003, «X-Men. Conflitto finale», del 2006, e lo spin-off «X-Men. Wolverine» del 2009), «X-Men. L’inizio» viene cronologicamente per primo. Nata da un’idea originale di Bryan Singer (anche produttore), la pellicola parte dal campo di Auschwitz per mostrarci il nuovo cattivo, il nazistoide Sebastian Shaw (Kevin Bacon). Uno dopo l’altro, si presenteranno adolescenti anche i mutanti della saga, dalla bluastra Mystica (Jennifer Lawrence) all’orrido ma intelligente Bestia (Nicholas Hoult), svelando la nascita di alcuni superpoteri e dando risposta a domande antiche (come sarà mai finito Xavier sulla sedia a rotelle?).

Incontrandosi, i giovani mutanti dovranno accettare la loro natura e decidere a servizio di chi mettere i propri incredibili poteri: la questione di base è se essere diversi significhi essere migliori o peggiori. La promessa decisiva del film riguarda comunque lo spettacolo: i botti, le palle di fuoco, le trasformazioni a vista e i sommergibili volanti. Occhio alle brevissime apparizioni di Hugh Jackman (Wolverine) e di Rebecca Romijn (Mystica adulta), e ai titoli di coda, un’elegante danza di «led» colorati in perfetto stile Anni 60, accompagnati dalla nuova «Love Love» dei Take That.
A proposito… nel ’62, a evitare la guerra nucleare fu un accordo in extremis tra Kennedy e Kruscev: cominciò il disarmo mondiale e l’umanità tirò un sospiro di sollievo.