07 Febbraio 2013 | 12:41

Zero Dark Thirty, Broken City e gli altri: la guida di Sorrisi ai film del weekend

L’ultimo film di Kathryn Bigelow, un noir con Mark Wahlberg e Russel Crowe, il nuovo film di Fabio Volo e tutti gli altri film in uscita dal 7 febbraio 2013 nella guida al cinema del weekend di Tv Sorrisi e Canzoni.

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Zero Dark Thirty, Broken City e gli altri: la guida di Sorrisi ai film del weekend

L’ultimo film di Kathryn Bigelow, un noir con Mark Wahlberg e Russel Crowe, il nuovo film di Fabio Volo e tutti gli altri film in uscita dal 7 febbraio 2013 nella guida al cinema del weekend di Tv Sorrisi e Canzoni.

Foto: di Allen Hughes

07 Febbraio 2013 | 12:41 di

«Zero Dark Thirty» di Kathryn Bigelow

Dall’attacco alle torri gemelle all’uccisione di Osama bin Laden passano 10 anni esatti: dal 2001 al 2011. Dieci anni di paura, ipotesi complottiste, torture. Dieci anni di indagini e paranoia, con l’angoscia che si potesse ripetere un attacco aereo di Al Qaeda, e di intollerabili interrogatori con la tortura del «waterboarding», terribile forma di annegamento «controllato». L’ultimo film di Kathryn Bigelow (prima regista donna ad aver vinto un Oscar con «The Hurt Locker» nel 2011) racconta quel periodo con piglio duro e tensione da thriller, puntando l’obiettivo sulla tenace dirigente della Cia (interpretata da Jessica Chastain) che riuscì a portare le truppe Usa al nascondiglio di Abbottabad. «Zero Dark Thirty» (nel gergo militare indica la mezzanotte e mezzo, e più in generale l’ora migliore per le incursioni) è la storia di un’ossessione: scava nella contraddizione fra principi morali e compromessi per raggiungere il risultato. Ma a differenza del «Lincoln» di Spielberg, qui il duello è fra due individui, opposti e speculari: un terrorista invisibile e una donna che, come lui, trama nell’ombra. In America il film è stato accusato di inesattezze storiche, ma Hollywood gli ha dato comunque cinque nomination ai prossimi Oscar.

(Alberto Anile)

«Broken City» di Allen Hughes

Chi la spunterà tra i due tizi più duri di New York? Da una parte il sindaco corrotto e pronto a ogni nefandezza pur di raggiungere il suo scopo, dall’altra l’ex poliziotto che il politico ha assoldato per portare a termine l’ennesimo lavoro sporco, ma che non ci sta e decide di ribellarsi. Il primo è Russell Crowe, il secondo Mark Wahlberg. Il regista Allen Hughes getta benzina sul fuoco, chiamando nei ruoli dei protagonisti due star note anche fuori dal set per il carattere «infiammabile». Non a caso Wahlberg, nel parlarci del film, dice: «Ho amato soprattutto girare le scene in cui mi scontro con Russell. Doveva sentirsi l’adrenalina nell’aria… Ma poi la sera, finito di scannarci davanti alla cinepresa, eravamo sempre a scherzare davanti a un drink». Il risultato è un buon vecchio thriller imperniato sui binomi cinematografici più classici: eroi e cattivi, luci e ombre, colpa e redenzione, potere e sesso. Per quest’ultimo è fondamentale il contributo di Catherine Zeta-Jones nei panni della fedifraga moglie del sindaco. È proprio lei che il tosto investigatore privato Billy, assoldato dal primo cittadino, dovrebbe incastrare: ma scoprirà ben presto che il marcio va ben al di là di un banale caso di adulterio. E che non è un caso se il sindaco ha scelto proprio lui, un ex poliziotto con molte ombre nel passato e perciò, diciamo così, particolarmente manovrabile. Risultato del duello? Wahlberg convince nella classica parte dell’eroe-irascibile-ma-in-fondo-buono. Però il match va a Crowe, crudele e viscido al punto giusto. «Ho voluto che nel film ci fossero le atmosfere dei noir che ho sempre amato, come quelle di “Chinatown”» continua Wahlberg, anche produttore. Qui non siamo ai livelli del capolavoro di Polanski, ma lo stile è quello: i nostalgici delle scene alla Marlowe saranno contenti.

(Paolo Fiorelli)

«Studio Illegale» di Umberto Carteni

Arido, cinico, arrivista, l’avvocato Andrea Campi (Fabio Volo, 40) ha deciso di buttarsi a capofitto nel lavoro, senza sconti o pietà per nessuno. Finché un giorno non si imbatte in una imprevedibile collega francese (Zoé Félix, 36). Il film è tratto dall’omonimo romanzo di Duchesne (pseudonimo di Federico Baccomo), che nel 2009 fu un vero e proprio caso editoriale, a suo volta nato da un blog che raccontava l’ambiente degli avvocati milanesi in carriera. Fabio Volo, con un baffetto alla Alberto Sordi degli anni d’oro, è nel suo ruolo più «cattivo». 

(A. An.)

«Re della terra selvaggia» di Benh Zeitlin

Un’alluvione disastrosa trasfigurata dalla visione infantile di una bambina di sei anni che vive in una baraccopoli vicino a New Orleans. Quando arriva l’uragano, le autorità ordinano lo sgombero, ma lei e il padre non vogliono andarsene. Crudo realismo e fantasie colorate si fondono in un mix inestricabile, che è il vero fascino di questo film pluripremiato, lanciato dal Festival di Cannes e ora in corsa per quattro Oscar: miglior film, regia, sceneggiatura non originale e miglior attrice protagonista. Comunque vada, non potrete dimenticare la fresca tostaggine di Quvenzhané, la piccola che affronta la miseria con l’allegria e la voglia di vivere che solo un bambino può avere.

(P. F.)

«Warm bodies» di Jonathan Levine

dopo i vampiri romantici di «Twilight» ecco gli zombie innamorati di «Warm Bodies». L’idea viene ancora da un libro (di Isaac Marion) ed è senz’altro originale. Lo zombie R (Nicholas Hoult, 22) s’innamora dell’umana Julie: il calore dell’amore lo guarirà? Tra sentimenti e horror c’è spazio anche per humour e parodia: di ragazzi che ciondolano e fanno conversazioni monosillabiche sono piene le città… John Malkovich fa il generale anti-zombie.

(A. An.)

«Zambezia» di Wayne Thornley

Il protagonista è kai, un giovane falco che abbandona il nido e vola nella vivace Zambezia, in Mozambico, una coloratissima città tutta popolata di uccelli. Contro la volontà del padre Kai si unisce ai Cicloni, la pattuglia alata che preserva Zambezia dai pericoli, ma viene catturato da una lucertola gigante. Intanto c’è qualcuno che trama per conquistare la città… Animazione in 3D per un pubblico di piccoli e piccolissimi.

(A. An.)

Cirque du soleil di Andrew Adamson

Per chi li conosce, per chi non li ha mai visti, ecco gli artisti del Cirque du Soleil, esaltati dal 3D, in una strabiliante antologia delle esibizioni più belle dagli spettacoli in scena a Las Vegas. Dirige Andrew Adamson, regista di «Shrek» e «Le cronache di Narnia», garantisce il regista di «Titanic» e «Avatar» James Cameron, qui in veste di fan e di produttore. 

(A. An.)