22 Settembre 2010 | 15:03

«La Bella e la Bestia» arriva finalmente nella capitale

Dopo 284 acclamatissime repliche milanesi «La Bella e la Bestia», la produzione più ricca e ambiziosa nella storia del musical italiano, arriva finalmente nella capitale (e i biglietti vanno già a ruba)...

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«La Bella e la Bestia» arriva finalmente nella capitale

Dopo 284 acclamatissime repliche milanesi «La Bella e la Bestia», la produzione più ricca e ambiziosa nella storia del musical italiano, arriva finalmente nella capitale (e i biglietti vanno già a ruba)...

22 Settembre 2010 | 15:03 di

C’è il venditore di ombrellini parasole che esclama «Auguri e figli maschi… anzi femmine, è meglio!». C’è il ragazzo romano che commenta sorridendo: «Ahò, la bestia c’ha le corna più grosse delle mie!». C’è la bambina americana che timidamente si avvicina ma poi scappa intimorita da questa strana creatura e corre a rifugiarsi tra le gambe della mamma. Ci sono le ragazzine che ammirano a bocca aperta il vestito da sogno di Bella. E ancora, le mamme che chiedono l’autografo per i figli. Tutti, ma proprio tutti, per la strada si fermano a immortalare con macchine fotografiche e cellulari la strana coppia che si aggira per le strade di Roma. Lui è la «Bestia»: Antonello Angiolillo. Lei è «Bella»: Arianna Bergamaschi. Insieme sono i protagonisti del musical «La bella e la bestia», che dal 22 ottobre sbarca al teatro Brancaccio. Ed è uno sbarco in grande stile. Dopo il successo della scorsa stagione al Teatro Nazionale di Milano, il musical arriva a Roma. Cinque i milioni di euro investiti, nove i tir per trasportare le scenografie che arrivano direttamente dall’Olanda, 103 le persone che lavorano, tra cast artistico e tecnico, due le settimane per l’allestimento in teatro: uno spettacolo che non ha nulla da invidiare ai musical di Broadway e di Londra.

Rispetto alla versione di Milano, a Roma c’è una novità: l’interprete della Bestia, l’attore e ballerino Antonello Angiolillo, grande esperienza di musical tra Italia e Germania. «Mi ero presentato per un ruolo in “Flashdance” , altro spettacolo in preparazione» racconta Antonello «ma il regista Glenn Casale mi ha proposto di interpretare la Bestia e… eccomi qua! Con questa mascella posticcia sembro John Travolta in “Hairspray”!».

La seduta di trucco è lunga e faticosa. Tra l’applicazione e la lavorazione del lattice schiumato sul viso, la sistemazione della parrucca e l’abito, otto chili di prezioso tessuto con ricami, applicazioni e jabot, Antonello impiega circa due ore per diventare la Bestia.

«E sette minuti per trasformarmi, alla fine, in principe» spiega. «Sono contento di questo ruolo. Ho sempre fatto personaggi da belloccio, mentre qui la sfida è fare innamorare Bella non certo dell’aspetto ma del cuore e dell’anima della Bestia. Una novità, dal momento che oggi si punta tutto sull’esteriorità».

Arianna interpreta Bella fin dal debutto milanese dello scorso anno. «Eppure dopo 284 repliche (io ne ho saltate solo quattro per malattia) continuo a emozionarmi ogni volta». Ha cominciato a sette mesi a fare pubblicità, per cinque anni è stata testimonial della Disney e ora è al suo quinto musical come protagonista. «Vocalmente, il ruolo di Bella è molto impegnativo» spiega Arianna. «Canto dall’inizio alla fine e ci sono subito note altissime. Per il resto, l’interpretazione è più semplice. In fondo devo fare una bella ragazza che indossa abiti da sogno: quello bianco ricamato a mano l’ho chiesto per il mio matrimonio! E poi mi innamoro di un principe. Quale donna non lo desidererebbe?».