30 Novembre 2010 | 10:32

Addio a Mario Monicelli

È morto a 95 anni il regista Mario Monicelli. Si è ucciso lanciandosi dal balcone del reparto di Urologia dell’ospedale San Giovanni di Roma, dove era in cura per un tumore alla prostata. Nato a Viareggio il 16 maggio 1915, Mario Monicelli, regista e sceneggiatore, è stato uno dei principali esponenti della commedia all’italiana insieme […]

 di

Addio a Mario Monicelli

È morto a 95 anni il regista Mario Monicelli. Si è ucciso lanciandosi dal balcone del reparto di Urologia dell’ospedale San Giovanni di Roma, dove era in cura per un tumore alla prostata. Nato a Viareggio il 16 maggio 1915, Mario Monicelli, regista e sceneggiatore, è stato uno dei principali esponenti della commedia all’italiana insieme […]

30 Novembre 2010 | 10:32 di

Mario Monicelli (foto Kika Press)
Mario Monicelli (foto Kika Press)

È morto a 95 anni il regista Mario Monicelli. Si è ucciso lanciandosi dal balcone del reparto di Urologia dell’ospedale San Giovanni di Roma, dove era in cura per un tumore alla prostata.
Nato a Viareggio il 16 maggio 1915, Mario Monicelli, regista e sceneggiatore, è stato uno dei principali esponenti della commedia all’italiana insieme a Dino Risi e Luigi Comencini. Muove i suoi primi passi nel mondo del cinema assieme a Alberto Mondadori, con cui dirige nel 1934 il cortometraggio «Cuore rivelatore», a cui fa seguito, sempre nello stesso anno, un mediometraggio muto, «I ragazzi della via Paal», presentato e premiato alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Sotto lo pseudonimo di Michele Badiek, Monicelli dirige nel 1937 il suo primo lungometraggio, insieme ad alcuni amici, «Pioggia d’estate», con l’attore Ermete Zacconi ripreso nella sua villa di Viareggio.

Il suo esordio ufficiale in regia avviene in coppia con Steno, con una serie di film che i due registi realizzano su misura per Totà, tra i quali spicca il celebre «Guardie e ladri» (1951). Monicelli ha firmato alcuni capolavori del dopoguerra, collaborando con tutti i più importanti attori italiani, da Alberto Sordi, Totò, Aldo Fabrizi, Vittorio De Sica, Sophia Loren, Amedeo Nazzari, Marcello Mastroianni, Vittorio Gassman, Ugo Tognazzi, Adolfo Celi, a Walter Chiari, Elsa Martinelli, Anna Magnani, Nino Manfredi, Paolo Villaggio, Monica Vitti, Enrico Montesano, Gigi Proietti, Gastone Moschin, Giancarlo Giannini, Philippe Noiret, Giuliano Gemma, Stefania Sandrelli, Ornella Muti, Ivo Garrani e Gian Maria Volonte’. «I soliti ignoti», film del 1958, è considerato quasi unanimemente il primo vero film del filone della commedia all’italiana. L’anno successivo, Monicelli gira il suo capolavoro, «La grande guerra», Leone d’Oro alla Mostra del cinema di Venezia del 1959 e sua prima nomination all’Oscar. La seconda nomination all’Oscar arriverà nel 1963 con «I compagni». Celebri anche «L’armata Brancaleone» (1966) e «Brancaleone alle crociate», da non dimenticare poi «Il Marchese del Grillo», «La ragazza con la pistola» (terza nomination all’Oscar, film del 1968), «Romanzo popolare» (1974) e i primi due capitoli della trilogia di «Amici miei» (1975, 1982), «Un borghese piccolo piccolo» (1977), «Speriamo che sia femmina» (1986) e «Parenti serpenti» (1992).