01 Gennaio 2011 | 14:08

Al Bano: «Ricomincio da solo»

di GHERARDO GENTILI pubblicato sul numero di Sorrisi del 12 gennaio 1997 Al Bano e la moglie Romina Power quest’ anno festeggiano i 27 anni di matrimonio, essendosi sposati il 26 luglio 1970 proprio a Cellino San Marco, nel paese di lui. Dall’ unione sono nati quattro figli: Ylenia, Yari, Cristel e Romina junior. Sanremo […]

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Al Bano: «Ricomincio da solo»

di GHERARDO GENTILI pubblicato sul numero di Sorrisi del 12 gennaio 1997 Al Bano e la moglie Romina Power quest’ anno festeggiano i 27 anni di matrimonio, essendosi sposati il 26 luglio 1970 proprio a Cellino San Marco, nel paese di lui. Dall’ unione sono nati quattro figli: Ylenia, Yari, Cristel e Romina junior. Sanremo […]

Foto: di GHERARDO GENTILI pubblicato sul numero di Sorrisi del 12 gennaio 1997 Al Bano e la moglie Romina Power quest' anno festeggiano i 27 anni di matrimonio, essendosi sposati il 26 luglio 1970 proprio a Cellino San Marco, nel paese di lui. Dall' unione sono nati quattro figli: Ylenia, Yari, Cristel e Romina junior. Sanremo addio. Dato che questo, del ' 97, sarà l' ultimo Festival per Al Bano che non sarà presente nel 2000 a celebrare il 50 anniversario. Non solo. Finisce il sodalizio artistico con Romina Power, sua moglie. Da oggi, carriere separate. Dichiarazioni così drastiche, diffuse dalle agenzie di stampa, meritavano un chiarimento. Non c' è stata per caso qualche forzatura, la ricerca giornalistica dello "scoop" a ogni costo? La risposta di Al Bano è diplomatica. "Per Sanremo nessuna forzatura, anche se l'esperienza ci insegna di... mai dire mai. Con Sanremo '97 un'era si chiude e ne comincia un' altra. Quanto al sodalizio artistico con Romina, contiamo di seguire per almeno due o tre anni carriere separate, anche per disabituare il pubblico alla nostra coppia fissa. Con questo, occasioni di esibirci insieme ce ne saranno ancora: in concerto e in Tv". "Verso il sole" è il brano che presenterai a Sanremo. Un chiaro riferimento a "Nel sole", la canzone con la quale ti sei rivelato trent' anni fa, nel '67? "Nessun revival e nessuna intenzione di commemorarmi. E' un brano di sapore gospel che esprime piuttosto una gran voglia di solarità". Chi sono gli autori? "La musica è di un certo Albano Carrisi, quindi gioco in casa. Al testo ha collaborato Valentina Cidda, una ragazza di ventidue anni che ha vinto vari premi di poesia. E' la figlia di un nostro caro amico, Mario Maldesi, direttore di doppiaggio che ha lavorato con i maggiori registi italiani". Quale sarà il nuovo ciclo della tua carriera? "Voglio spaziare in diversi campi. Mi tenta un ritorno al cinema. Sto esaminando un progetto per Mediaset di Maria Venturi, la nota giornalista e scrittrice. Quanto alla musica, vorrei fare un po' di antologia: folk, blues, classici napoletani, classici di ogni tempo e Paese. Mi piacerebbe riprendere la "Mattinata" di Leoncavallo e la "Serenata" di Chopin. Insomma, vorrei affrontare un nuovo genere di pubblico". E' cambiato il tuo modo di vedere la musica negli ultimi anni? "Ogni esperienza, ogni pagina di vita finisce sul pentagramma...". Hai scoperto dei valori assoluti capaci ancora di darti fiducia nella vita? "La famiglia, la solidarietà degli amici, gli occhi dei figli, l'umiltà addirittura "storica" dei miei genitori. Sono come degli ulivi e riescono ad affrontare qualsiasi bufera senza esserne stroncati. E infine la musica, naturalmente, che è sempre un mezzo dalla forza esplosiva". L' ultimo tour in Giappone rientra in questa prospettiva? "In gran parte sì. Mi volevano per tre mesi: ho dato solo 10 concerti nelle maggiori città, da Tokyo a Osaka, da Kawasaki a Hiroshima. Con me c'era Victor Bac, ossia Victor Bacchetta, mitico personaggio della musica italiana. Ho presentato l'intero mio repertorio, da "Nel sole" a "La mia vita". In più, "Io che non vivo" di Pino Donaggio e, in omaggio a Modugno, "Volare" e "Piove". Ogni sera accadeva qualcosa. Durante l' intervallo s'invitavano sul palco alcuni spettatori. Si offriva loro vino italiano. Io e Bacchetta li intrattenevamo, suonando e cantando. Straordinaria la partecipazione del pubblico. Era così divertente che anche gli altri suonatori si fermavano sul palco a godersi la scena". Uscirà un album dopo Sanremo? "Sì, una compilation ad alto livello nello spirito del nuovo corso. L' album è già stato registrato ad Amburgo, Monaco di Baviera e nel mio studio di Cellino San Marco. Il titolo c'è già: "Verso il sole", come il brano sanremese, perché, ripeto, io amo la natura e la solarità". E dopo? "Dopo, Spagna, Germania, Lettonia e Lituania. A marzo, un tour nei teatri italiani; a maggio, l' Australia e, in settembre, ancora il Giappone". E l' altra metà del duo? Impossibile non sentire cosa ne pensi Romina. Romina, come sarà la tua carriera separata da quella di Al Bano? "Non sarà affatto così separata: avremo altre occasioni di esibirci insieme". Dopo l' esito favorevole dell' ultimo film Tv, "Il ritorno di Sandokan", hai avuto altre proposte di lavoro? "Ne ho ricevuta una dalla Tv, ma ho preferito rinunciare perché mi interessa di più il cinema. Ho scritto il soggetto e la sceneggiatura di un film: 121 pagine di copione. Si tratta ora di trovare il produttore. E' un film che, dato il tema, potrebbe andare a Venezia o a Cannes". So che scrivi poesie. Non hai mai pensato di raccoglierle in un volume? "Sono anni che ne scrivo, ma l' idea di pubblicarle è ancora lontana". , Disegni, dipingi, hai illustrato anche l' ultimo album tuo e di Al Bano: "Emozionale". Perché non farti conoscere meglio come pittrice? "Vorrei organizzare una mostra dei miei quadri, però non so ancora dove. Anni fa ho vinto anche il primo premio in un concorso di pittori a Riccione". Tu segui da vicino l' educazione dei figli minori, Cristel e Romina junior: dove studiano? "Hanno iniziato alla scuola pubblica, poi hanno frequentato quella della base militare americana in Puglia. Ora vanno in un istituto privato, a Lecce. Sono bilingui, parlano italiano e inglese, e quindi hanno bisogno di una scuola particolare". Che attitudini hanno? "Cristel studia pianoforte, compone melodie classiche. Romina è la più disciplinata e organizzata della famiglia e, per quanto frequenti solo la quarta elementare, rivela già la stoffa di una futura donna manager!". E Yari? "Lui si è stabilito negli Usa. Conclusi gli studi musicali, è in attesa di un contratto: suona la chitarra, la batteria, il pianoforte e scrive belle canzoni". C'è un messaggio che vorresti inviare alle donne italiane? "Sì, quello di fare molta attenzione a ciò che i loro figli vedono in Tv. Ci sono programmi, ci sono anticipazioni di film mandati in onda in tutte le ore della giornata assolutamente dannosi". E' un messaggio da meditare, venendo da una donna che ha tanto sofferto. Non è forse un caso che Romina abbia scritto il copione di un film: pagine, probabilmente, di vita vissuta e di dolore. Romina non ha detto quale sia il tema del film, ma non è difficile immaginarlo...

01 Gennaio 2011 | 14:08 di

di GHERARDO GENTILI

pubblicato sul numero di Sorrisi del 12 gennaio 1997

Al Bano e la moglie Romina Power quest’ anno festeggiano i 27 anni di matrimonio, essendosi sposati il 26 luglio 1970 proprio a Cellino San Marco, nel paese di lui. Dall’ unione sono nati quattro figli: Ylenia, Yari, Cristel e Romina junior. Sanremo addio. Dato che questo, del ‘ 97, sarà l’ ultimo Festival per Al Bano che non sarà presente nel 2000 a celebrare il 50 anniversario. Non solo. Finisce il sodalizio artistico con Romina Power, sua moglie. Da oggi, carriere separate. Dichiarazioni così drastiche, diffuse dalle agenzie di stampa, meritavano un chiarimento. Non c’ è stata per caso qualche forzatura, la ricerca giornalistica dello “scoop” a ogni costo? La risposta di Al Bano è diplomatica. “Per Sanremo nessuna forzatura, anche se l’esperienza ci insegna di… mai dire mai. Con Sanremo ’97 un’era si chiude e ne comincia un’ altra. Quanto al sodalizio artistico con Romina, contiamo di seguire per almeno due o tre anni carriere separate, anche per disabituare il pubblico alla nostra coppia fissa. Con questo, occasioni di esibirci insieme ce ne saranno ancora: in concerto e in Tv”.

“Verso il sole” è il brano che presenterai a Sanremo. Un chiaro riferimento a “Nel sole”, la canzone con la quale ti sei rivelato trent’ anni fa, nel ’67?
“Nessun revival e nessuna intenzione di commemorarmi. E’ un brano di sapore gospel che esprime piuttosto una gran voglia di solarità”.

Chi sono gli autori?
“La musica è di un certo Albano Carrisi, quindi gioco in casa. Al testo ha collaborato Valentina Cidda, una ragazza di ventidue anni che ha vinto vari premi di poesia. E’ la figlia di un nostro caro amico, Mario Maldesi, direttore di doppiaggio che ha lavorato con i maggiori registi italiani”.

Quale sarà il nuovo ciclo della tua carriera?
“Voglio spaziare in diversi campi. Mi tenta un ritorno al cinema. Sto esaminando un progetto per Mediaset di Maria Venturi, la nota giornalista e scrittrice. Quanto alla musica, vorrei fare un po’ di antologia: folk, blues, classici napoletani, classici di ogni tempo e Paese. Mi piacerebbe riprendere la “Mattinata” di Leoncavallo e la “Serenata” di Chopin. Insomma, vorrei affrontare un nuovo genere di pubblico”.

E’ cambiato il tuo modo di vedere la musica negli ultimi anni?
“Ogni esperienza, ogni pagina di vita finisce sul pentagramma…”.

Hai scoperto dei valori assoluti capaci ancora di darti fiducia nella vita?
“La famiglia, la solidarietà degli amici, gli occhi dei figli, l’umiltà addirittura “storica” dei miei genitori. Sono come degli ulivi e riescono ad affrontare qualsiasi bufera senza esserne stroncati. E infine la musica, naturalmente, che è sempre un mezzo dalla forza esplosiva”.

L’ ultimo tour in Giappone rientra in questa prospettiva?
“In gran parte sì. Mi volevano per tre mesi: ho dato solo 10 concerti nelle maggiori città, da Tokyo a Osaka, da Kawasaki a Hiroshima. Con me c’era Victor Bac, ossia Victor Bacchetta, mitico personaggio della musica italiana. Ho presentato l’intero mio repertorio, da “Nel sole” a “La mia vita”. In più, “Io che non vivo” di Pino Donaggio e, in omaggio a Modugno, “Volare” e “Piove”. Ogni sera accadeva qualcosa. Durante l’ intervallo s’invitavano sul palco alcuni spettatori. Si offriva loro vino italiano. Io e Bacchetta li intrattenevamo, suonando e cantando. Straordinaria la partecipazione del pubblico. Era così divertente che anche gli altri suonatori si fermavano sul palco a godersi la scena”.

Uscirà un album dopo Sanremo?
“Sì, una compilation ad alto livello nello spirito del nuovo corso. L’ album è già stato registrato ad Amburgo, Monaco di Baviera e nel mio studio di Cellino San Marco. Il titolo c’è già: “Verso il sole”, come il brano sanremese, perché, ripeto, io amo la natura e la solarità”.

E dopo?
“Dopo, Spagna, Germania, Lettonia e Lituania. A marzo, un tour nei teatri italiani; a maggio, l’ Australia e, in settembre, ancora il Giappone”.

E l’ altra metà del duo? Impossibile non sentire cosa ne pensi Romina. Romina, come sarà la tua carriera separata da quella di Al Bano?
“Non sarà affatto così separata: avremo altre occasioni di esibirci insieme”.

Dopo l’ esito favorevole dell’ ultimo film Tv, “Il ritorno di Sandokan”, hai avuto altre proposte di lavoro?
“Ne ho ricevuta una dalla Tv, ma ho preferito rinunciare perché mi interessa di più il cinema. Ho scritto il soggetto e la sceneggiatura di un film: 121 pagine di copione. Si tratta ora di trovare il produttore. E’ un film che, dato il tema, potrebbe andare a Venezia o a Cannes”.

So che scrivi poesie. Non hai mai pensato di raccoglierle in un volume?
“Sono anni che ne scrivo, ma l’ idea di pubblicarle è ancora lontana”. ,

Disegni, dipingi, hai illustrato anche l’ ultimo album tuo e di Al Bano: “Emozionale”. Perché non farti conoscere meglio come pittrice?
“Vorrei organizzare una mostra dei miei quadri, però non so ancora dove. Anni fa ho vinto anche il primo premio in un concorso di pittori a Riccione”.

Tu segui da vicino l’ educazione dei figli minori, Cristel e Romina junior: dove studiano?
“Hanno iniziato alla scuola pubblica, poi hanno frequentato quella della base militare americana in Puglia. Ora vanno in un istituto privato, a Lecce. Sono bilingui, parlano italiano e inglese, e quindi hanno bisogno di una scuola particolare”.

Che attitudini hanno?
“Cristel studia pianoforte, compone melodie classiche. Romina è la più disciplinata e organizzata della famiglia e, per quanto frequenti solo la quarta elementare, rivela già la stoffa di una futura donna manager!”.

E Yari?
“Lui si è stabilito negli Usa. Conclusi gli studi musicali, è in attesa di un contratto: suona la chitarra, la batteria, il pianoforte e scrive belle canzoni”.

C’è un messaggio che vorresti inviare alle donne italiane?
“Sì, quello di fare molta attenzione a ciò che i loro figli vedono in Tv. Ci sono programmi, ci sono anticipazioni di film mandati in onda in tutte le ore della giornata assolutamente dannosi”.

E’ un messaggio da meditare, venendo da una donna che ha tanto sofferto. Non è forse un caso che Romina abbia scritto il copione di un film: pagine, probabilmente, di vita vissuta e di dolore. Romina non ha detto quale sia il tema del film, ma non è difficile immaginarlo…