20 Settembre 2011 | 11:35

Alessia, Francesco e il miracolo della vita

Care lettrici e cari lettori, chi di voi ha la pazienza di seguire ogni settimana queste poche righe (siete tantissimi e di questo vi ringrazio) sa che non amo commentare i servizi o le copertine di Sorrisi. Preferisco aprire un dialogo tra noi su fatti o emozioni che ogni volta ci coinvolgono e che colpiscono […]

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Alessia, Francesco e il miracolo della vita

Care lettrici e cari lettori, chi di voi ha la pazienza di seguire ogni settimana queste poche righe (siete tantissimi e di questo vi ringrazio) sa che non amo commentare i servizi o le copertine di Sorrisi. Preferisco aprire un dialogo tra noi su fatti o emozioni che ogni volta ci coinvolgono e che colpiscono […]

20 Settembre 2011 | 11:35 di

Care lettrici e cari lettori, chi di voi ha la pazienza di seguire ogni settimana queste poche righe (siete tantissimi e di questo vi ringrazio) sa che non amo commentare i servizi o le copertine di Sorrisi. Preferisco aprire un dialogo tra noi su fatti o emozioni che ogni volta ci coinvolgono e che colpiscono la mia attenzione. Ma questa volta farò un’eccezione. Voglio fare un augurio speciale ai miei amici Alessia e Francesco, perché so quanto la loro vita sia cambiata dopo l’arrivo di Mia. L’altra sera sono stato al telefono un bel po’ con Francesco: ero pieno di curiosità, volevo davvero capire come la nascita di un figlio potesse cambiare d’un tratto l’esistenza di un uomo. Sarà perché, ve lo confesso, la paternità mi manca tantissimo, sarà perché il miracolo della vita mi affascina ogni giorno di più, ho trovato conferma nelle sue parole che, diventando genitori, siamo protagonisti di un grande miracolo. «Un miracolo vero, di cui io sono stato in parte l’artefice» mi ha confessato Francesco. Abbiamo concluso la telefonata. Io ero al parco, avevo appena terminato di correre e ho pensato che un figlio mi manca. Non so se potrei essere un buon genitore, ma certamente avrei tanto amore da dare. Non so se sia giusto decidere di non diventare genitori, guardando più al nostro vissuto che alla vita che potremmo far vivere a nostro figlio. Non so niente. Ma negli occhi di Alessia e Francesco vivo una felicità che non potrò mai conoscere e questo, a volte, mi fa male. Alla prossima!                                              as@sorrisi.com