07 Giugno 2011 | 08:30

Calciopoli, ovvero: come rubarci i sogni

Care lettrici e cari lettori, quando da bambino giocavo a pallone sul campetto spelacchiato dell’oratorio, io e i miei amici «calciatori» facevamo tutti i ruoli: eravamo portieri, difensori, attaccanti, ma anche arbitri e persino telecronisti. Fare gol in una porta senza la rete era per noi come segnare alla finale dei Mondiali, passavamo il pomeriggio […]

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Calciopoli, ovvero: come rubarci i sogni

Care lettrici e cari lettori, quando da bambino giocavo a pallone sul campetto spelacchiato dell’oratorio, io e i miei amici «calciatori» facevamo tutti i ruoli: eravamo portieri, difensori, attaccanti, ma anche arbitri e persino telecronisti. Fare gol in una porta senza la rete era per noi come segnare alla finale dei Mondiali, passavamo il pomeriggio […]

07 Giugno 2011 | 08:30 di


Care lettrici e cari lettori, quando da bambino giocavo a pallone sul campetto spelacchiato dell’oratorio, io e i miei amici «calciatori» facevamo tutti i ruoli: eravamo portieri, difensori, attaccanti, ma anche arbitri e persino telecronisti. Fare gol in una porta senza la rete era per noi come segnare alla finale dei Mondiali, passavamo il pomeriggio a sognare i nostri campioni, eroi senza macchia e senza paura, e tornavamo a casa sudati e con le ginocchia graffiate. Non sono diventato, da grande, un vero tifoso, ma di quando ero bambino mi è rimasta questa dimensione fantastica e sognante del calcio, che mi fa emozionare quando vedo la gioia, il dolore e la fatica dei calciatori. Bene, anzi, male: le notizie di questi giorni mi stanno rovinando persino i ricordi. Mi fa male sapere che le partite sono truccate, che ex campioni (insieme con una manciata di bidoni) imbrogliano e manovrano nell’ombra per far soldi, speculando sulla passione di chi ama il calcio, di chi spende per andare allo stadio o per abbonarsi alle partite in tv. Se la propria squadra vince, il tifoso riceve in cambio solo gioia ed emozione. Ma niente di più. Non c’è alcun vantaggio materiale (se non qualche presa in giro da fare o da subire), solo sogno, passione e ora, purtroppo, un senso frustrante di ingenuità. Spero che una volta accertate le responsabilità, i colpevoli siano duramente condannati. Non solo per i reati previsti dal Codice penale, ma anche per quelli, altrettanto gravi, contemplati nel codice dei sogni e delle passioni. Alla prossima!

as@sorrisi.com