16 Agosto 2011 | 10:29

Cara Rai, i fatti non accadono solo d’inverno

Care lettrici e cari lettori, tutti hanno diritto alle vacanze, compresi naturalmente i giornalisti. Ma in questi giorni drammatici per l’economia del mondo intero, sembra che quelli della tv pubblica (alla quale paghiamo il canone per 12 mesi e non per 11 o addirittura 10) siano andati in ferie tutti assieme: la crisi economica e […]

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Cara Rai, i fatti non accadono solo d’inverno

Care lettrici e cari lettori, tutti hanno diritto alle vacanze, compresi naturalmente i giornalisti. Ma in questi giorni drammatici per l’economia del mondo intero, sembra che quelli della tv pubblica (alla quale paghiamo il canone per 12 mesi e non per 11 o addirittura 10) siano andati in ferie tutti assieme: la crisi economica e […]

16 Agosto 2011 | 10:29 di

Care lettrici e cari lettori, tutti hanno diritto alle vacanze, compresi naturalmente i giornalisti. Ma in questi giorni drammatici per l’economia del mondo intero, sembra che quelli della tv pubblica (alla quale paghiamo il canone per 12 mesi e non per 11 o addirittura 10) siano andati in ferie tutti assieme: la crisi economica e finanziaria sta incendiando i mercati e impoverendo tutti i Paesi del mondo, ma a parte qualche eccezione (penso all’approfondimento in seconda serata del Tg5, «Numeri in chiaro», o a «Linea Notte» del Tg3) noi telespettatori siamo abbandonati. E se capiamo poco o niente di quello che sta succedendo nelle Borse mondiali, beh, sono affari nostri. In questo giocare a «nascondino» dell’informazione, la Rai non ha rivali: dove sono tutti gli anchormen che d’inverno si disputano prime e seconde serate (peraltro profumatamente pagati?). Non ci resta che fare da soli, cercando spiegazioni via Internet, o collegandoci alle tv estere. A proposito: sapete qual è l’immagine che più mi ha colpito in questi giorni? Quella dei tanti londinesi, uomini ma soprattutto donne, scesi in strada con scope e palette per ripulire le vie e le piazze dopo le rivolte che si sono scatenate nei quartieri più difficili della città. Gente comune che senza proclami e ansie di protagonismo si è rimboccata le maniche e ha dato al mondo intero una straordinaria lezione di civiltà. Mi sarebbe piaciuto che qualcuno mi avesse fatto conoscere da vicino le loro storie. Ma gli «approfonditori» della tv sono in vacanza. Per favore, non disturbateli!         Alla prossima!                                                                                                                                                                                                                                                                                                                         as@sorrisi.com