20 Febbraio 2009 | 17:04

Ivan Olita, unico «macho» italiano al Festival, mostra i suoi numeri

Quarta serata e quarto «bello» sul palco dell’Ariston. È Ivan Olita, unico italiano fra i cinque «maci» voluti da Bonolis ogni sera al Festival. Ivan, oltre che modello, è anche vj per All Music, studia pittura all’Accademia di Brera di Milano e firma le sue opere con lo pseudonimo di Atilo Navi. Nel suo camerino, […]

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Ivan Olita, unico «macho» italiano al Festival, mostra i suoi numeri

Quarta serata e quarto «bello» sul palco dell’Ariston. È Ivan Olita, unico italiano fra i cinque «maci» voluti da Bonolis ogni sera al Festival. Ivan, oltre che modello, è anche vj per All Music, studia pittura all’Accademia di Brera di Milano e firma le sue opere con lo pseudonimo di Atilo Navi. Nel suo camerino, […]

20 Febbraio 2009 | 17:04 di

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Quarta serata e quarto «bello» sul palco dell’Ariston. È Ivan Olita,
unico italiano fra i cinque «maci» voluti da Bonolis ogni sera al
Festival. Ivan, oltre che modello, è anche vj per All Music, studia
pittura all’Accademia di Brera di Milano e firma le sue opere con lo
pseudonimo di Atilo Navi. Nel suo camerino, dove solo Sorrisi è
riuscito a entrare, gli abiti che indosserà, tutti firmati Roberto
Cavalli. «Look» dice lo stilista «giovane e grintoso, improntato a una
personalità sfaccettata». Ma nel camerino di Olita anche candele al
gusto di muschio e sandalo e da mangiare prima di andare a cena (a
notte fonda) un frutto della passione spruzzato di zenzero. Ivan ha
qualche superstiziosa mania: la somma del numero della stanza che
occupa negli alberghi dove dorme deve sempre dare 3 (ma come farà qui
a Sanremo con il tutto esaurito?). Altra mania, indossare solo
papillon fatti a mano.