20 Febbraio 2015 | 18:30

Il fenomeno Cosplay conquista l’Italia

In provincia di Milano un raduno di fan di Harry Potter ha visto una vera invasione di «cosplayer»

Il fenomeno Cosplay conquista l’Italia

In provincia di Milano un raduno di fan di Harry Potter ha visto una vera invasione di «cosplayer»

Foto: Cosplayer in mostra

20 Febbraio 2015 | 18:30

Il fenomeno Cosplay nasce in Giappone e consiste nell’indossare un costume e una maschera che rappresenti un personaggio riconoscibile, solitamente dell’universo Manga, i fumetti del sol Levante. Il termine deriva dall’abbreviazione del termine inglese “costume” e “play” che significa giocare. In sostanza vuol dire interpretare. Fa la sua apparizione tra la fine degli anni settanta e i primi anni ottanta ma ha la sua consacrazione ufficiale nel 1995 quando la stampa giapponese dedicò un articolo a un gruppo di ragazzi nella città di Tokyo che indossò i costumi ispirati a personaggi della serie Neon Genesis Evangelion. Da allora il cosplay si è diffuso nel resto del mondo. Poiché il fenomeno ha avuto origine in Giappone, il personaggio rappresentato da un cosplayer appartiene spesso al mondo dei manga e degli anime, molto diffusi nel paese asiatico, ma non è raro che coinvolga videogiochi, band musicali, artisti J-Pop, J-Rock, K-Pop o K-Rock (musica pop e rock giapponese o coreana), ai giochi di ruolo, ai film e telefilm e ai libri di qualunque genere e persino alla pubblicità.

La principale differenza tra il cosplay ed il vestirsi in costume praticato negli Stati Uniti e in Europa è che in Giappone le persone vestono come i personaggi di anime, manga, o videogiochi giapponesi, piuttosto che altri costumi, anche se ultimamente stanno prendendo piede cosplay ispirati ad opere occidentali, grazie anche al successo internazionale di film quali Harry Potter, Il Signore degli Anelli e Star Wars. Un’altra differenza è che gran parte dei mascheramenti negli Stati Uniti e in Europa è legata ad eventi particolari come convegni e festival. Una piccola nicchia in questo campo è costituita dai dollers, il termine che indica un attore dilettante di kigurumi. Questi cosplayer indossano maschere e una calzamaglia completa per trasformarsi completamente nel loro personaggio. Una definizione adottata in certi casi è quella di cross-players, da “cross-dressing” e “cosplayer”: si usa talvolta per indicare coloro che abitualmente realizzano cosplay di personaggi del sesso opposto rispetto al loro.

Non si tratta comunque di una vera e propria nicchia ma di una definizione a volte usata in modo improprio e non accettata da tutti gli appassionati. Le migliori cosplayers giapponesi si possono trovare ogni domenica ad Harajuku, quartiere di Tokyo, dove decine di ragazze e ragazzi si incontrano per mostrare i propri travestimenti a turisti e fotografi.L’ultima manifestazione che ha visto esibirsi numerosi cosplayer si è svolta nell’ambito del Festival del fumetto nel parco esposizioni di Novegro in provincia di Milano: a febbraio si è tenuto il raduno Potter Raduno Fans Convention, un incontro a tema per tutti i fans della saga di Harry Potter. Curiosa la presenza di una scuola di magia, merchandising vario e specialità culinarie tutto legato al magico mondo di Hogwarts.