01 Febbraio 2011 | 11:40

DAVIDE VAN DE SFROOS

Tra i «debuttanti» del 61° Festival uno dei più attesi è Davide Bernasconi, in arte Davide Van De Sfroos (Monza, 11/5/1965, Toro), cantautore dialettale che ha al suo attivo un clamoroso tutto esaurito al Forum di Assago (MI) e diversi riconoscimenti ottenuti al Premio Tenco. Preceduto dalla sua fama di cantautore laghée, cioè di quel […]

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DAVIDE VAN DE SFROOS

Tra i «debuttanti» del 61° Festival uno dei più attesi è Davide Bernasconi, in arte Davide Van De Sfroos (Monza, 11/5/1965, Toro), cantautore dialettale che ha al suo attivo un clamoroso tutto esaurito al Forum di Assago (MI) e diversi riconoscimenti ottenuti al Premio Tenco. Preceduto dalla sua fama di cantautore laghée, cioè di quel […]

01 Febbraio 2011 | 11:40 di

Clicca sull'immagine per vedere la fotogallery (© Massimo Sestini)
Clicca sull'immagine per vedere la fotogallery (© Massimo Sestini)

Tra i «debuttanti» del 61° Festival uno dei più attesi è Davide Bernasconi, in arte Davide Van De Sfroos (Monza, 11/5/1965, Toro), cantautore dialettale che ha al suo attivo un clamoroso tutto esaurito al Forum di Assago (MI) e diversi riconoscimenti ottenuti al Premio Tenco. Preceduto dalla sua fama di cantautore laghée, cioè di quel dialetto parlato sulle rive del lago di Como, si presenta con «Yanez». «Ma non saranno necessari i sottotitoli» chiarisce. «È un pezzo semplice in cui immagino gli eroi salgariani nella riviera adriatica: Sandokan ha le infradito, Tremal Naik gira in moto e il grande Yanez parla del tempo che cambia. L’ho scritto pensando a mio padre che non c’è più». Nella serata dedicata all’Unità d’Italia, a dispetto della sua fama di lumbard, canterà «Viva l’Italia» di De Gregori. «Ho già messo in preventivo le inevitavili polemiche. In realtà, tanti in Italia, al Nord, al Sud e nelle isole hanno capito la mia poetica. Io faccio rock-folk raccontando storie popolari. Per me non ci sono esistenze di serie B, ma persone comuni, non inquadrate, non firmate, che hanno vite incredibili».