01 Giugno 2011 | 13:03

Elio diventa un’opera d’arte vivente alla Biennale di Venezia

Da uno come Elio ci si può aspettare di tutto, ma nessuno mai aveva previsto che un giorno sarebbe diventato un’opera d’arte vivente, addirittura alla Biennale di Venezia. E invece, venerdì 3 giugno, al Padiglione Italia della Biennale, l’irriverente e geniale artista (ex giudice di X Factor) si calerà nei panni di San Francesco, patrono d’Italia, per dare il volto e il corpo all’opera dell’artista Paolo Consorti...

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Elio diventa un’opera d’arte vivente alla Biennale di Venezia

Da uno come Elio ci si può aspettare di tutto, ma nessuno mai aveva previsto che un giorno sarebbe diventato un’opera d’arte vivente, addirittura alla Biennale di Venezia. E invece, venerdì 3 giugno, al Padiglione Italia della Biennale, l’irriverente e geniale artista (ex giudice di X Factor) si calerà nei panni di San Francesco, patrono d’Italia, per dare il volto e il corpo all’opera dell’artista Paolo Consorti...

01 Giugno 2011 | 13:03 di

Elio (foto Kikapress)

Da uno come Elio ci si può aspettare di tutto, ma nessuno mai aveva previsto che un giorno sarebbe diventato un’opera d’arte vivente, addirittura alla Biennale di Venezia. E invece, venerdì 3 giugno, al Padiglione Italia della Biennale, l’irriverente e geniale artista (ex giudice di X Factor) si calerà nei panni di San Francesco, patrono d’Italia, per dare il volto e il corpo all’opera dell’artista Paolo Consorti, invitato a esporre alla Biennale su segnalazione di Piero Melograni. Elio uscirà da un maxi-santino che lo rappresenta all’Arsenale come Santo di Assisi, e sarà protagonista di una performance che si sposterà tra i padiglioni nazionali, i Giardini e le altre sedi espositive.

Nella performance Elio è un San Francesco stralunato e sbalordito, e giocherà nella confusione dei ruoli tra l’essere se stesso, il Santo e l’icona. La sua uscita fuori dal quadro, in un trapasso dal misticismo dei boschi umbri allo splendore e al caos della laguna, mostra l’ immaginario ritorno di San Francesco nel presente. Un’apparizione durante la quale testimonierà il proprio pensiero, e commenterà frastornato quanto è sotto i suoi occhi, consegnando agli interlocutori il santino che lo ritrae con un messaggio. Nella “predicazione veneziana”, aperta a molteplici interrogativi sulle derive del presente, sarà accompagnato da Santa Caterina, interpretata dall’attrice Veronica Barelli, che completa il dittico dei maxi-santini di Paolo Consorti in Biennale.

Paolo Consorti